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mercoledì 3 febbraio 2021

Savoiardi di Iginio Massari, i più soffici!!


Alle volte mi rendo conto come ho fatto di tutto e, invece, non ho fatto dei classici della cucina Italiana. Ebbene si, per me i Savoiardi sono sempre stati quelli che compravo nei pacchi, al supermercato, solo per fare il tiramisù, lo ammetto. Ma vedendo un video del maestro, mi è venuta voglia di provare.

Forse, devo dire, che ho smontato un pò l'impasto nel momento che ho mescolato gli albumi ai tuorli, prossima volta farò con il mio metodo, ma, nonostante siano, credo, venuto più bassi di quanto dovevano essere, erano buonissimi, una piuma!!

Qui trovare il link con il video del maestro

Ed eccoli

Ingredienti
170 gr di tuorli d'uovo
1 baccello di vaniglia
100 gr di zucchero
150 gr di albumi + 50gr di zucchero
50 gr di farina
30 gr di fecola

Per lo spolvero:
zucchero a velo
zucchero semolato

Montare gli albumi con i 50gr di zucchero e mettere da parte.
Montare i tuorli con i 100gr di zucchero e i semi di vaniglia, fino a diventare chiari e cremosi. 

Unire, delicatamente, metà degli albumi ai tuorli , aggiungere metà delle polveri e mescolare dal basso verso l'alto, aggiungere il restante albume e le restanti polveri.

Mettere il composto in una saccapoche con il beccuccio liscio n.14 e creare le strisce di circa 10 cm su placca ricoperta di carta forno.
Spolverare con zucchero granulato e poi con zucchero a velo.




Mettere in forno a 200° per circa 10 minuti con la porta socchiusa.



Prossima volta unirò gli albumi ai tuorli con la planetaria perchè io sostengo, dalla mia esperienza, che smonto meno rispetto a farlo a mano ;-)




lunedì 28 gennaio 2013

I miei macarons Tiffany...e le mode culinarie



Ma avete notato come, negli anni, il modo di cucinare si è evoluto??
Dico io, passi la moda nell'abbigliamento, è normale: un anno si usano le minigonne, l'anno dopo la lounquette, un anno i pantaloni a zampa, l'anno dopo a sigarette; passi la moda degli accessori: un anno le borse piccole e l'anno dopo le mega borse che ci metti 3 ore a cercare il portafoglio; passi la moda nell'aredamento: un anno barocco e l'anno dopo il minimal....passi tutto, ma la moda in cucina??? Come la mettiamo con quella??
Ma vi ricordate i buffet degli anni '80??? E chi se lo scorda, quando, con le mie sorelle organizzavamo i compleanni e le comunioni (sempre attive, noi, in questo :-)), compravamo chili di maionese :-), tutto era a base di maionese: c'era l'insalata russa e gli involtini di prosciutto con l'insalata russa (che fantasia!!!), l'insalata di riso con fiumi di giardiniera, poi il coktail di gamberi, il pesce finto...ve lo ricordate il pesce finto??? Quello che cuocevi il pesce, lo sfilettavi, lo condivi...con la maionese, appunto :-) e roba varia e poi lo ricomponevi a forma di pesce ?' E che dire poi del vitello tonnato...insomma, tutta robina leggera farcita con la maionese.
Poi la moda, negli anni, è cambiata e allora l'aperitivo è diventato Happy hour e gli stuzzichini  sono stati sostituiti dai  "Finger food" (che cosa antipatica usare tutti questi nomi stranieri) e allora abbiamo cominciato a fare le mini/mono porzioni da mangiare con le mani, poi sono arrivate le verrine, le monoporzioni in vetro e allora la maionese è stata completamente abbandonata (ma pensate che le case produttrici hanno avvertito questo cambio di moda??? io credo di si).
Ma vi capita mai di riguardare i vecchi libri o le vecchie riviste di cucina??? Mamma mia che tristezza :-), proprio non ne puoi più tener conto di quelle ricette ...e le foto??? Sembra che siano passati anni luce!!
Eppure ci si deve aggiornare, si deve cercare di stare a passo con i tempi altrimenti sei "antica" :-).
Ma poi c'è qualcuno, come per esempio mia madre :-), che per le sue nozze d'oro ha voluto un buffet vintage ... un successo!!! Mi sembrava di aver fatto un tuffo nel passato....mi mancavano solo i problemi adolescenziali e i brufoli e poi l'atmosfera anni '80 c'era tutta :-)!!
Ma qual'è la moda dolce del momento??? Qualche anno fà ci sono stati i muffins, che buoniiii ( che poi, sono stati l'evoluzione dei plum cake???), poi i muffins hanno lasciato il posto ai cup cake che fanno molto chic, magari ancor di più decorati o con qualche cremina sopra, ovviamente rigorosamente inglesi  (che poi, a parte il fatto che sono meno gonfi dei muffins, avete mai capito la vera differenza?? :-)).
E ora??? Qual'è il dolcetto più in voga del momento,  quello più chic, quello più fashion, quel dolcetto che fa tanta tendenza e che non deve mancare mai nelle feste più mondane??? Ma si, lui: il macaron.
Fino a qualche annetto fa, forse non più di un anno, nonostante fossi stata a Parigi (anche se son già passati 13 anni) neanche sapevo cosa fossero.
Poi ho cominciato a vederli in TV, ma non ci ho fatto caso più di tanto, ma poi girando per blog,  siti culinari e altro, praticamente ho visto che internet  ne era pieno e anche io sono caduta nel loro fascino, più che per la loro sostanza, per il loro aspetto, così colorato, allegro....insomma mi è proprio sembrato che mi si addicessero :-).
Avrei, sin dall'inizio, voluto cimentarmi, visto che gli albumi, nel frigo di una food blogger non mancano mai :-),  ma la cosa mi faceva un pò paura: leggevo spesso che erano difficili da realizzare, che ci volevano vari tentativi prima di riuscire a fare un prodotto decente....insomma, le notizie che leggevano non erano confortanti.
Ora, per chi, sicuramente pochissimi, ancora non sapesse cosa siano questi macarons, vi allumino :-):
i macarons sono dei dolcetti tipici francesi, a base di albume, zucchero e farina di mandorle, una sorta di meringa, rigorosamente colorati con l'utilizzo di coloranti alimentari, dai più disparati, farciti con varie creme abbastanza compatte e colorate.
A quanto pare questi sono dei dolcetti antichissimi e pare siano stati i preferiti da Maria Antonietta (così come descritto nel film di Coppola) che, pare, non se ne facesse mai mancare per colmare la solitudine e la noia che l'accompagnavano nella reggia di Versailles (poverina, che vita che doveva passare!!).
Fu così che nel 1862, viene fondata la pasticceria Ladurée che si specializza proprio nei macaron, diventati suo prodotto-simbolo (andrei di nuovo a Parigi solo per andare a comprare direttamente lì questi dolcetti!!). La caratteristica di questi dolcetti sta nella vastità dei colori (si parla sempre di coloranti, si fa tanta polemica per le torte in pdz e invece per questi dolcetti nessuno si scandalizza!!!!) con cui vengono realizzati e per il fatto che alla superficie sono lisci, mentre ai bordi sono frastagiati.
Quando pensavo di fare questi dolcetti, la cosa che mi ha sempre fatto tirar indietro è stato il fatto che è difficile riprodurre un dolcetto fedele all'originale quando non lo si è mai visto ne mangiato. Poi mi è capitato di fare la torta per i 18 anni di mia nipote Gabriella, la torta a tema Audrey  Hepburg che vi ho fatto vedere e pensando al film "Colazione da Tiffany" e a lei, mi sono immaginata che, se fosse stato girato ai nostri tempi quel film, sarei stata sicura che lei, al posto del cornetto e cappuccino, in una mano aavrebbe tenuto la scatoletta famosa dove vengono riposti e nell'altra un macaron color Tiffany pronto per esser mangiato!!!
Ecco, era arrivato il momento che anche io, anche "Le leccornie di Danita" dovessero avere i suoi belli macarons targati Tiffany....più fashion di così!!! :-).
Una volta deciso di intraprendere l'impresa, dovevo decidere quale ricetta usare, internet ne è piena: quella di Montersino o una di quelle trovata in qualche altro sito?? Alla fine mi sono lasciata trasportare da una vista su un sito, Leiweb, il cui titolo era:  "Scuola di macarons" , eccola, questa mi sembrava perfetta.
Ve la propongo facendovi una sorta di copia e incolla visto che la spiegazione è davvero dettagliata e ben fatta ;-)

INGREDIENTI
Per i macarons (60-70 circa, ossia 140 cialdine circa)
300 gr farina di mandorle
300 gr zucchero a velo
110 gr di albume invecchiato (vedi di seguito)
colorante alimentare a scelta
+
300 gr zucchero semolato
75 gr acqua naturale
110 gr albume invecchiato (circa 3 chiare)

Per la ganache
300 gr cioccolato bianco (io ho usato quello fondente)
180 gr di panna liquida (io ne ho usata 200gr perchè avendo usato il cioccolato fondente ho pensato fosse meglio aumentarla un pò)
45 gr di burro ammorbidito
Aroma liquido a scelta (non ne ho usato)
Un pizzico di colorante alimentare a scelta (non ne ho usato visto il cioccolato usato)

Le fasi
I macarons vanno preparati in 3 fasi distinte:

1) Tre giorni prima: far invecchiare gli albumi. Vanno messi in frigo almeno 3 gg (e massimo 5 gg) prima di iniziare, in una ciotolina ricoperta con della pellicola trasparente bucherellata.

2) Un giorno prima (o almeno 5 ore prima): preparare la ganache per il ripieno. (non fate come me che l'ho preparata in contemporanea con le cialde e quindi ho dovuto farcirli il giorno dopo :-()

3) Fare i gusci. Contate mezz'ora di preparazione + 20 mins di riposo + circa 20 mins di cottura.

4) Riposo di 3 giorni in frigo prima di essere serviti (secondo me ne basta 1)

La ganache
Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria, mescolando bene e costantemente.
Io ho fatto sciogliere il cioccolato fondente al microonde, cntrollando dopo poco la consistenza e mescolando.
Contemporaneamente fate bollire la panna liquida in un pentolino.
Quando il cioccolato è sciolto toglietelo dal bagnomaria e verate la panna sul cioccolato in tre tempi, mescolando molto bene ad ogni fase.
Al primo terzo di panna il cioccolato si indurirà un po', al secondo terzo un po' di più, all'ultima aggiunta tornerà morbido.
Quando sarà tutto amalgamato aggiungete la punta di colorante da voi scelta e un poco dell'aroma liquido preferito (viola, lampone, pistacchio...). (Questa fase io non l'ho fatta visto che ho lasciato il colore naturale)
Coprite bene con della pellicola trasparente facendola aderire al composto e mettere in frigo per minimo 5 ore, meglio se 1-3 giorni.


I gusci: le farine
In una ciotola miscelate, dopo averli setacciati, la farina di mandorle e lo zucchero a velo. La mia farina di mandorle era così doppia e grezza da non essere potuta setacciare, l'ho solo smossa bene.
Con il tempo e le nuove esperienze, ho imparato a mettere la farina di mandirle nel forno a 60° e la faccio asciugare per circa 30 minuti. Faccio raffreddare e poi metto nel mixer con lo zucchero a velo e lo trito bene. Dopo di che passo al setaccio 😉
Questa fase è molto importante, mischiate molto bene e lungamente.
Fate un pozzo e adagiatevi 110gr delle chiare invecchiate, più la punta di colorante scelta. Non mischiate!
Mettete da parte (io in questa fase non ho messo colore)

La meringa all'italiana
Cominciare a Montate a neve in un mixer le altre chiare invecchiate dopo che avete cominciato a bollire in un pentolino lo zucchero con l'acqua.
Portate lo zucchero a 117° esatti, quindi togiete dal fuoco e versare nelle uova non ancora montate del tutto, non direttamente negli albumi ma fate scendere dalla parete.
Per misurare la tempteratura dello zucchero muovete il termometro nel pentolino da destra a sinistra rapidamente. (Se non avete il termometro, fate la prova graffetta: prendete una graffetta è fate una sorta di cappio, infilatela nello sciroppo, se si forma una pellicola di zucchero nel cappio la consistenza è giusta e quindi anche la temperatura)
Facendo molta attenzione versate lo sciroppo di zucchero caldo sulle chiare senza spegnere il mixer (io, in questa fare, ho unito il colorante in gel). Il composto finale deve essere morbido, spumoso, lucido ed omogeneo.
Attenzione: Se sbagliate la temperatura dello zucchero la vostra meringa verrà grumosa o gommosa e i vostri macarons ci rimetteranno in estetica o consistenza.

La macaronisation 
Mescolare la farina di mandorle con gli albumi messi precedentemente.
Quando la temperatura della meringa scende a 50° (ciò avviene mescolando sempre con la frusta),  con una spatola versatela nella ciotola con le farine e le chiare gia' amalgamati.
Questa fase è la più delicata di tutto il processo.
Pianissimo amalgamate il tutto. Delicatamente finché sarà tutto omogeneo e colorato.
Questa fase si chiama "macaronisation" e determina il successo della vostra ricetta.
Devo dire che in questa fase ho pensato che i miei macarons fossero spacciati: la mia farina di mandorle era abbastanza grezza e doppia e l'impasto non era per niente liscio, ma ho pensato che ormai dovevo continuare e ho fatto bene :-)
(Ora mi viene ben liscio)

Realizzazione dei gusci
Versate il composto ottenuto in una tasca da pasticcere con bocchetta liscia n. 11.
Prendete una teglia da forno e adagiateci sopra un foglio di carta forno (che bloccherete negli angoli con un po' di composto dei macarons) e iniziate a fare dei tondini il più possibili uguali tra loro ed equidistanti. (Io li ho disegnati usando un coppapasta al rovescio della carta)
Una volta fatti tutti i tondini, battete la teglia sul piano di lavoro in modo da rendere i gusci lisci (devo dire che io non l'ho fatto perchè si sono adagiati e lisciati da soli).
Fare  riposare i gusci almeno 20-30 minuti all'aria aperta prima di essere infornati.
Saprete che sono pronti quando, toccandoli delicatamente, non saranno più appiccicosi
Suggerimento: Se non avete una tasca potete usare un sacchetto trasparente da surgelati che bucherete in un angolo, oppure fare un cono con la carta forno.


La cottura
Portate il forno a 140°. Se avete la possibilità usate la funzionalità ventilata.
Infornate i macarons (se avete 2 teglie potete metterne una sopra e una sotto) e cuocete per 20 minuti.
( io preferisco infornare una teglia alla volta oerche, solitamente, la teglia sotto non viene proprio bene)
Attenzione: se li cuocete troppo, i macarons colorati diventeranno beige.
Suggerimento dello chef: ogni 7 minuti aprite il forno per 5 secondi e fate uscire l'umidità.
A fine cottura prendete i fogli di carta forno ancora caldi e fateli scivolare su un piano freddo.
Lo shock termico aiuterà i gusci a staccarsi dalla carta forno.
Fate raffreddare.


L'assemblaggio
Togliete la ganache dal frigo mettetela in una tasca da pasticcere.
Prendete un guscio, metteteci una pallina di composto con la tasca e quindi "avvitateci" sopra un altro guscio. Il movimento rotatorio aiuta a incollare le due metà.

Una volta fatti, i macarons devono riposare in frigo per tre giorni prima di essere mangiati, anche se, devo dire, secondo me basta anche un solo giorno.
Una cosa importante: una volta raffreddati levate subito dalla carta i macarons e farciteli, io li ho lasciati per un giorno intero e poi ho avuto difficoltà a staccarli (mentre quelli che avevo staccoto subito son venuti via faclmente.).
Un altra cosa, sono molto più buoni a temperatura ambiente, quindi, una volta fatti riposare in frigo 1 o 2 giorni, metteteli in una latta, però non sono come le merighe, questi vanno consumati nel giro di una decina di giorni, ma forse anche meno.

Ed ecco i miei macarons Tiffany....non saranno perfetti, ma come primo tentativo e pensando all'errore che ho fatto e alla farina di mandorla che avevo, posso ritenermi fortunata.



Certo, la scatolina non sarà elegante come l'originale "Ladurée ", ma mi sembra lo stesso carina :-), il fiocco c'è :-)



Ed ecco l'interno, così come, sembra, dover essere, con la bolla vuota :-)




Devo dire che, non avendoli mai assaggiati, quando li ho mangiati la prima volta non capivo se mi piacevano o meno :-), ne ho dovuti mangiare tanti prima di capirlo, addirittura, un giorno, ne ho mangiati 5 di fila per capirlo :-) e alla fine ho capito: quelli erano gli ultimi 5 macarons e quando sono finiti ho avuto una brutta crisi di astinenza che, a dire il vero, non ho ancora del tutto superato, quindi ora posso dirlo: i macarons mi sono piaciuti e anche tanto, ma a temperatura ambiente.
Un altra cosa, il giorno dopo aver fatto i macarons, ne ho comprti 4 nel bar del mio paese che finalmente li fa (cavoloooo 2 euro 4 macarons!!!!) e abbiamo fatto la prova assaggio io e Mariella, l'assaggiatrice ufficiale di tutte le mie produzioni .-): il verdetto è stato unanime: i miei macarons sapevano di mandorla ed erano buoni, sapevano solo di ....come dire, di materia prima....gli altri, non erano male, ma non sapevano di mandorla ma di...essenza??? forse!! ...evvaiiiiiiii: e anche i macarons sono andati!!!
Mamma mia che post lungo!!! Forse più della 7 veli :-)
E ora, fatti questi, quale sarà il mio prossimo muro da sormontare?? Quale sarà la mia prossima "impresa impossibile"?? :-) (ovviamente nel mio piccolo!!!)

E con questa ricetta, ma soprattutto con questo pezzetto del mio cuore, partecipo ai contest
"Se fossi...."

mercoledì 3 ottobre 2012

Meringhe a sorpresa



Lo so, sono davvero pesante, quando ho partecipato al concorso di "Atmosfera Italiana" ho postato tante ricette con la pasta :-), ora invece vi tocca questa: la "sagra dell'amarena" visto la mia partecipazione al concorso Fabbri  :-).
E che dopo 40 anni di non mangiarne, ora che ho scoperto che sono davvero buone, mi sto sbizzarrendo e mi vengono tante idee golose che ho già quasi finito il vaso :-), quindi, vi avviso di già che questa è la seconda di una lunga serie :-), quindi munitevi di santa pasienza che ne vedrete delle belle, anzi, di golose!!!!
Questa è una delle più semplici, ma voi che amate le meringhe e le amarene, come mai non ci avevate mai pensato???? :-)

INGREDIENTI
200gr di albume meglio se invecchiato
400gr di zuccero semolato meglio se Zefiro
succo di mezzo piccolo limone
vaniglia liquida
amarene

Non sto a dire sulla meringa perchè è davvero un mistero come, una preparazione fatta di soli 2 ingredienti principali, possa essere così semplice ma così complicata: o viene troppo croccante o viene troppo morbida dentro, o viene scura o floscia...insomma, la riuscita della meringa, secondo me, è solo merito della fortuna che avete :-).
Comunque, questa è la mia preparazione, la più vicina, tra quelle che ho provato, alla perfezione :-).
Mi erano avanzati questi albumi che sono stati in frigo 5 giorni, al momento di fare la meringa li ho tirati fuori per un paio d'ore, messi in planetaria e sbattuti a massima velocità, aggiungendo il limone e la vaniglia. Quando erano ben montati, ho aggiunto lo zucchero poco alla volta e ho continuato fino a che la meringa fosse ben lucida e soda (almeno 20-30 minuti). E' pronta quando alzando la frusta rimane la scia di meringa ben ferma e che non scende, immobile :-).
Mettere la meringa nella saccapoche con la bocchetta liscia e fare delle meringhe nella carta forno, infilarci dentro un'amarena e coprire con altra meringa.
Infornare a forno a 80°-90° per circa 2 ore (se lo mettete più forte tenderanno a scurirsi), lasciando nel forno una piccola fessura. Spegnere e lasciare le meringhe dentro fino a che non si siano raffreddate del tutto.
Ed ecco il risultato: tanto semplice e banale, quanto goloso e sorprendente ;-).



domenica 30 settembre 2012

Crostatine clafoutis alle amarene



Ehilàààà, eccomi!!! Enche se non so per quanto :-(: connessione bruttissima, computer che non va e che lo dobbiamo portare ad aggiustare e....peggio di tutte, le foto delle ricette da postare messe nell'hardisk che ora non si legge più :-/.

Quanti ricordi in un frutto così piccolo!!! 
Intorno la nostra fabbrica, la fabbrica di vestaglie di famiglia, avevamo degli alberi di "cirase" ovvero, amarene, eravamo piccole e io e mia sorella Laura, Patrizia era già grandetta, facevamo i salti mortali per raccoglierli. Ma il problema non era tanto raccoglierli per mangiarli, no, il difficile era raccoglierli con il picciolo a due in modo che potevamo appenderli alle orecchie e farci degli orecchini :-)!!! Che poi, diciamoci la verità, non erano poi così buone le cirase: erano aspre e tutto osso, molto meglio le belle ciliege grosse e dolci!!!
Devo dire che non sono mai stata attratta dalle amarene, neanche quelle sciroppate, anzi, pensavo che proprio non mi piacessero...perchè?? Bhoo, forse per partito preso, come i datteri, che a 30 anni, ho scoperto fossero buonissimi :-), o forse in ricordo di quegli orecchini belli da vedere che ci facevano colorare e macchiare le magliette :-).
Poi, la svolta, quando?? Da ieri :-), il giorno del mio compleanno, quindi, a 43 anni  appena compiuti, quando ho gustato questa meravigliosa crostatina :-): c'è sempre tempo per cambiare opinione su un ingrediente, no?? :-).
Voi direte, ma perchè, allora, hai fatto queste crostatine se pensavi non ti piacessero le amarene sciroppate??? Presto detto: volevo partecipare al concorso indetto da Fabbri :-)!!!
Ma bando alle ciance, ecco la ricetta.
Devo dire che questa è una ricetta venuta fuori grazie al corso che ho fatto con Montersino, mentre le facevo, queste e un altro, mi rimbombavano ancora tutte le sue parole, le sue spiegazioni, facevo anche i movimenti come quelli che faceva lui: un clone :-). Anche se, alla fine, la ricetta è la mia, ho usato le sue ricette della pasta frolla al pistacchio e del clafoutis, con una variante, per comporre questo deliziose dolcetto.

INGREDIENTI
Amarene sciroppate Fabbri
liquido di conservazione
zucchero a velo

Per la frolla al pistacchio
250gr di farina 00
125gr di burro
100gr di zucchero a velo
50gr di farina di pistacchio
25gr di pasta di piastacchi
45gr di tuorlo

Per il composto clafoutis al cioccolato bianco
1 uovo intero
1 tuorlo
30gr di zucchero
25gr di farina
7gr di liquido di conservazione delle amarene
65gr di latte intero
65gr di panna da montare
10gr di burro
15gr di cioccolato bianco

Per la frolla
Lavorare nella planetaria, con il gancio ad uncino il burro con lo zucchero, unire i tuorli, la pasta di pistacchio e le farine, fino a che si formi un impasto compatto. Stendere la pasta tra due fogli di carta da forno (in modo che si raffreddi più velocemente e più omogeneamente) e farla riposare in frigorifero.

Per il composto clafoutis
Mescolare le uova e la farina fino ad ottenere un impasto senza grumi.  Unire il latte, la panna, il burro fuso insieme al cioccolato bianco ed infine il liquido delle amarene.

Riprendere la pasta frolla dal frigo, dargli una seconda impastata velocemente e stenderla. Mettete la pasta nelle formine e mettere sul fondo le amarene tagliate a metà.
Ricoprire con il composto clafouties e infornare in forno caldo a 180gr fino a che si sarà dorato sopra.



Sfornare, far raffreddare e mettere in frigo.
Servire con una spolverata di zucchero a velo e un'amarena sopra.

Ed ecco queste meravigliose crostatine: un bel connubio tra il pistacchio della frolla, le amarene e quel dolce del cioccolato bianco delicato.



P.S. Questa frolla di Montersino è davvero fantastica!!

giovedì 1 marzo 2012

Fossette al cioccolato golose di banana



Questa ricetta partecipa al contest di In punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, “Il Mio Saper Fare”
Quando il cioccolato incontra la banana i gusti si fondono in un momento di puro godimento :-)
E si...l'accoppiata cioccolato-nutella-banana mi è sempre piaciuto infatti non è la prima volta che ve la propongo e questa è l'ennesima dimostrazione, caso mai ce ne fosse bisogno .-), che la banana sta davvero bene con il cioccolato e per usare lo stesso termine usato da Serena nel suo blog, direi che in questo caso il cioccolato è stato stregato alla grande dalla banana perchè i loro gusti si esaltano a vicenda ;-).

INGREDIENTI
fossette golose con meno 50gr di burro e aggiunta di 100gr di cioccolato fondente sciolto
banana
zucchero
cioccolato fondente extra
olio di semi
potete aggiungere all'impasto dei gherigli di noce schiacciati ;-) (li ho provati una seconda volta e ci stanno divinamente ;-).

Preparare l'impasto delle fossette golose, aggiungendo alla crema di burro e zucchero, il cioccolato sciolto al microonde.
Creare le fossette come al solito e cucinare in forno.
Schiacciare una banana abbastanza matura e aggiungere un pò di zucchero. Non è necessario che mettiate del limone per non far annerire la banana perchè, uno, lo zucchero rallenterà questo e due perchè metterete subito questa sorta di cremina dentro le fossette e coprirete subito. Infatti, Fare sciogliere al microonde il cioccolato fondente, aggiungere un pò di olio di semi per evitare che indurisca troppo  e coprire immediatamente la fossetta in modo che non si ossiderà più la crema.



Potete mangiarla subito mentre il cioccolato è sciolto o aspettare che si solidifichi ,-)
Non posso neanche spiegarvi la bontà di questo dolcetto, la banana fresca, non cotta, e cremosa, si sposa divinamente al croccante del biscotto e al cioccolato....solo provandolo potrete capire :-),




 Penso che questo sia uno dei sapori più buono che sia passato dalla mia bocca :-).
Pensavo fosse un dolcetto da mangiare per forza in giornata e invece ne ho conservato uno proprio per provare a mangiarlo il giorno dopo e la crema è rimasta intatta ;-).

Con questo dolcetto partecipo ai contest

Il mio contest

Questa ricetta partecipa al contest di In punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, “Il Mio Saper Fare”

venerdì 24 febbraio 2012

Le fossette golose


Queste me le ha fatte conoscere la mia amica Cook, Cozza, la grande Cozza, aggiungerei, quella, che, molto probabilmente, mi ha battezzata :-) al mmf e a tutto quello che gira intorno :-).
Queste fossette golose, sono state, forse, le prime cose che ho fatto con le mie bimbe e loro ne sono state entusiaste :-).
Vi posto questa ricetta anche perchè, questa specie di frolla, però un pò più friabile e morbida del normale, la trovo adatta ad essere usata per svariati usi ,-).

INGREDIENTI
300gr di farina
70gr di amido di mais
50gr di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito x dolci
2 pizzichini di sale
250gr di burro
3 tuorli di uova medie
150gr di zucchero

Per decorare
cioccolato bianco
zucchero

Mettere nella planetaria o nella mdp, il burro morbido, lo zucchero e i tuorli e mescolare bene, fono a creare una crema morbida.
Unire a parte tutte le polveri, quindi, cacao, farina, mais, lievito, sale e mescolare.
Unire le polveri alla crema formatesi e impastare fino a che si sarà creata una palla.
Avvolgerla nella pellicola e tenerla un'oretta in frigo.
Una volta riposata, staccare pezzetti di frolla da 15-20gr e farci una pallina. Panare la pallina con lo zucchero e posizionarla nella teglia del forno coperta da carta oleata. creare una fossetta schiacciando al centro della pallina. Ovviamente i vostri bambini saranno felice di aiutarvi in questa operazione :-).
Mettere in forno a 170° per circa 15 minuti.
Sciogliere il cioccolato bianco al microonde, se lo volete un pò più morbido, aggiungere un pò di olio di semi e versarlo nelle fossette per riempire il solco e far adensare ;-).

Ed ecco questi deliziosi....non biscottini, troppo riduttivo :-). Io li adoro accompagnati ad un buon caldo cappuccino :-).

sabato 22 gennaio 2011

Dolcetti con ritagli di pan di spagna


Anche questi avevo dimenticato a postarli :-)
Quante volte abbiamo dei ritagli di pds e non sappiamo cosa farne?? o non ci và di fare uno zuccotto?? ecco un'idea carina e veloce....soprattutto da fare ai bambini ;-)
Questi sono a forma di stellina perchè li ho fatti nel periodo di natale, ma potete farli come volete ;-)

INGREDIENTI
Ritagli di pds
cioccolato fondente o al latte
zucchero
latte
decori vari (o palline di zucchero o granella di pistacchi o cocco etc)


Sciogliere il cioccolato o a bagno maria o al micro. Sciogliere lo zucchero nel latte o nell'acqua e addensare un pò. Tagliare i ritagli di pds con delle formine e bagnare un pò con lo sciroppo ottenuto. Spennellare con il cioccolato, fare asciugare un pò e ripetere l'operazione, sia di un lato che dall'altro



Decorare, quando ancora non è del tutto asciutto

giovedì 9 dicembre 2010

Brutti ma buoni ai datteri e cocco




Ecco un idea, per chi vuole fare dei regalini natalizi culinari: non i soliti brutti ma buoni, ma una versione ben augurante, perchè, come tutti sanno (o no??? :-)), i datteri sono considerati proprio dei portafortuna per l'anno nuovo :-) tant'è che nella nostra copagnia, c'è l'usanza di metterne uno dentro il calice la notte di capodanno e vi assicuro che, a parte crederci o meno :-), mangiare il dattero bevendo un buon spumante è davvero un elisir per le nostre papille :-)
Quindi, facciamo questi biscotti e ragaliamoli ai nostri cari :-), se gli porteranno fortuna non lo sappiamo ma sicuramente apprezzeranno. 

INGREDIENTI
6 albumi
250 gr di mandorle sgusciate
250 gr di pistacchi sgusciati
400gr di zucchero
1 bustina di vanillina
un pizzico di cannella
datteri (circa 20)
spumante
cocco grattugiato
miele

Tagliare a pezzettini piccoli i datteri e tenerli in un bicchiere con dello spumante, per circa un'ora.
Tostare le mandorle e i pistacchi e tritarli. Montare gli albumi a neve e aggiungere le granelle lentamente. Unire lo zucchero, la vanillina e la cannella. Mettere in un tegame a fuoco basso e mescolare continuamente per cinca mezz'ora.





A metà cottura aggiungere i datteri strizzati.
Appena il composto si sarà ristretto, fare dei mucchietti nella placca con la carta forno. Mentre in una parte mettere il cacao, mescolare ancora un pò nel fuoco e fare i mucchietti, mettere in forno a 140° e far cucinare finche non si saranno induriti



Ed eccoli



Spennellarli con un pò di acqua e miele e spolverarli con il cocco grattugiato 

lunedì 1 novembre 2010

"Minnulata" al pistacchio







:-)....ma che "minnulata " (mandorlata) è se non ci sono le mandorle, dovevo chiamarla Pistacchiata :-)
Dopo la vera minnulata palermitana, vi posto questa versione (soliti miei esperimenti :-)) che ho fatto per fare il mio "Parfait al pistacchio"

INGREDIENTI
100gr di pistacchi di bronte non salati
100gr di zucchero

Mettere i pistacchi in una padellina e far leggermente abrustolire. aggiungere lo zucchero e far caramellare, mescolare un pò di tanto in tanto (lo so, ci sono diverse versioni e teorie su questo metodo, io mi trovo bene così ) Una volta scioltosi tutto lo zucchero (attenzione a non prolungare troppo la cottura perchè rischiate di far diventare amaro il caramello ) stendere la "minnulata" nella carta forno.



Farla raffreddare e tagliarla a listarelle (che odorinoooooo)

la foto è venuta un pò scura, la luce non era delle migliori
Devo dire che l'esperimento è stato riuscitissimo...quasi quasi lo trovo più buono di quella classica, sicuramente è più tenera e non si rischia di rompersi i denti :-) e poi è molto più delicata

sabato 9 ottobre 2010

Frittelle di pasta sfoglia


Credevate che avessi finito con il riciclo della pasta sfoglia???!!! Nooooooooooooo :-) Non butto neanche i ritagli dei ritagli, io!!! :-)
Speti li ho fatti proprio con quei ritagli con cui non potevo più fare manco i ravioli :-) Della serie: ma davvero non butti manco le briciole??? :-)

INGREDIENTI
Ritagli di pasta sfoglia
olio per friggere
zucchero
cannella


Riscaldare ben caldo l'olio e tuffarci i ritagli di pasta sfoglia. Scolarli (si cuoceranno in pochi minuti e metterli ad asciugare nella carta assorbente
Mescolare la cannella allo zucchero e cospargere abbondantemente ancora caldi

Ed eccoli, caldi, soffici, fragranti e gustosi

venerdì 8 ottobre 2010

E con i ritagli di pasta sfoglia??? facciamoci dei ravioli fritti al cioccolato



:-) :-) Ormai credo che lo abbiate capito: chiamatela "zicchitaggine" :-) (traduzione: spilorceria :-)) chiamatelo senso del rispetto del mangiare, chiamatelo come voleta, fatto è che nella mia cucina non si butta via nulla....sarà per questo che ingrasso???? :-(


INGREDIENTI
Ritagli di pasta sfoglia
cioccolata o meglio ancora nutella
zucchero

Mettere un pò di cioccolata in scaglie o nutella nella pasta sfoglia,



coprire con un altro foglio e tagliare con il tagliapasta



far riposare un pò i ravioli in frigo e friggere con olio caldo.

Mettere su carta assorbente e spolverizzare con lo zucchero ancora da caldi. Mangiare caldi o tiepidi (quello in foto, peccato, ha poco cioccolato ) ma non potevo aprirne più, erano per gli ospiti

giovedì 22 luglio 2010

Brutti ma buoni alle mandorle e pistacchi e al cacao


Anzicchè i soliti Brutti ma buoni, vi propongo questa versione ;-)
In giro ci sono diverse ricette, ma ci sono due tipologie di questi dolcetti: quelli senza cottura in pentola degli albumi e questi con la cottura. Io amo di più questa versione ;-)
Questa è la ricetta ideale per quando si hanno tanti albumi avanzati :-)

INGREDIENTI
6 albumi
250 gr di mandorle sgusciate
250 gr di pistacchi sgusciati
400gr di zucchero
1 bustina di vanillina
un pizzico di cannella

Cacao amaro

Tostare le mandorle e i pistacchi e tritarli. Montare gli albumi a neve e aggiungere le granelle lentamente. Unire lo zucchero, la vanillina e la cannella. Mettere in un tegame a fuoco basso e mescolare continuamente per cinca mezz'ora.

Appena il composto si sarà ristretto, fare dei mucchietti nella placca con la carta forno. Mentre in una parte mettere il cacao, mescolare ancora un pò nel fuoco e fare i mucchietti, mettere in forno a 140° e far cucinare finche non si saranno induriti


Ed eccoli, i brutti ma buoni

e questi, quelli più scuri sono al cacao

Buoniissimiiii