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martedì 26 gennaio 2021

Trilogia di pollo fritto: petto, ali e cosce (Masterchef 5° puntata)

 Ed eccoci alla 5° puntata di Masterchef....cavolo, ma come ho fatto ad illudermi, quando mi è venuta questa felice idea di proporre un piatto, ad ogni puntata, da realizzare con gli ingredienti usati in puntata!! Cioè passiamo dall'uovo nero, all'uovo di struzzo, per poi passare al planton...per non parlare degli ingredienti fuori stagione impossibile da trovare, tipo l'uva. E mettiamoci pure che siamo in zona rossa, in Sicilia (che c...lo!!! l'unica regione d'Italia!!)....e chi si sposta per cercare gli ingredienti improponibili, tipo il cavolo rapa!!

Quindi, a dire il vero, per questa 5° puntata ci stavo quasi rinunciando, ma poi ho pensato: e se pensassi a fare la prova finale?? Cioè devo presentare del pollo fritto?? Ma siiii daiiii, cerchiamo di fare qualcosa di originale!!!

Ed ecco che è nata la trilogia di pollo: ali di pollo alla vaniglia, petto di pollo ai cereali e fusi di pollo ripieni

INGREDIENTI
Petto di pollo
uovo
cereali

ali di pollo
yogurt
vaniglia in bacche
misto di spezie
farina

fuso di pollo
lardo 
pomodoro secco
erbette fresche
uova
farina

Per i fusi
Staccare la carne dall'osso e staccarlo lasciando il piedino.
Tritare il lardo e aggiungere le erbette fresche (io ho usato salvia, rosmarino e prezzemolo) e il pomodoro secco e tritare
Riempire la coscia con il lardo condito, passare nella farina, poi nell'uovo e di nuovo nella farina.



Per il petto di pollo
Tagliare il petto a listelle, passarle nella farina, poi nell'uovo e poi nei cereali tritati grossolanamente. Friggere

Ali di pollo
Mettere le ali di pollo a marinare con lo yogurt e aggiungere la polpa della bacca di vaniglia e le spezie varie e far marinare almeno 2-3 ore.
Dopo la marinatura, infarinare e friggere

Servire con salsette varie

Ecco l'interno della coscetta, davvero fantastica!!




Ci vediamo per la 6° puntata....cosa avrò scelto?? Anche questa volta è stata tosta!!



mercoledì 17 aprile 2019

Ricordi culinari: cipolle a strica sali


Vi è mai capitato di sentire un odore e provare un'emozione particolare perchè vi riporta indietro nel tempo, vi fa tornare alla mente ricordi passati?
A me è successo quando, l'altro giorno, mio suocero mi ha portato dei cipollotti (da noi la chiamiamo "cipolla scalogna") appena raccolti da lui.
Perchè quando li compri nel fruttivendolo perdono la loro essenza, ma questi mi hanno riportato proprio a quei giorni di festa, quando per Pasquetta, andavamo a fare la scampagnata a "Traveisa" da zia Ninfa.
Ma quanto era bello, ci preparavamo la mattina presto e, con la macchina, ci facevamo quella strada e non vedevamo l'ora di arrivare: noi con i vestiti più vecchi che avevamo, papà con il cappello di paglia e mamma sempre con la sua acconciatura elegante.
Poi arrivavamo e c'era la zia Ninfa, già indaffarata, che aveva fatto gran parte del lavoro, già scollata e pure abbronzata dal primo sole della campagna, con  il suo seno prosperoso.
E papà, la prima cosa che faceva, si prendeva il coltello e insieme, perchè io ero la sua cocca, andavamo a raccogliere le cipolle, i limoni e quella sarebbe stata la nostra "colazione": cipolle a "stricasali", ossia "abbagnati" nel limone, l'olio e il sale e poi andavamo di pane! Cosa che se lo raccontassimo ora ai nostri figli, gli verrebbero i brividi.
Quello era solo l'inizio, quello che oggi chiameremmo aperitivo, perchè, ovviamente, poi seguivano tante altre squisitezze, tipo stigghiola, carne di crasto, carciodi arrostiti, sasizza etc....ma il momento più bello era proprio quello.
Ecco, oggi rivissuto tutto questo, come guardare i video di zio Pillo, che dall'America, portava la sua "cinepresa" e ci faceva il "filmino".




lunedì 19 marzo 2018

Sfincia di San Giuseppe salata


Esperimento sfincia di San Giuseppe salata: riuscita!!! 😄
Ormai è consuetudine fare le sfince a casa....anche se ogni anno la paura che non riescano è semore tanta 😄...ho ancora il traune delle 2 volte in cui le ho dovute buttare.
Ma quest'anno, a parte quelle classiche, ho voluto azzardare a farne un paio salate e devo dire che sono rimasta davvero entusiasta!
Dedico la ricetta a tutti i Giuseppe, Giuseppa e derivazioni 😄 che leggeranno!
Auguriiiii a voi e a tutti i papà!

Ingredienti
Per il pesto
Pomodori secchi
Pistacchio
Mentuccia
Parmigiano

Per le sfince
Ecco il link

Carciofi
Cipolla

Ricotta
Pistacchio
Pomodorini

Pulire i pomodorini, mettere un po' si olio, sale e zucchero e mettere in forno a 100°.

Rinvenire i pomodori secchi con un po' di acqua calda, asciugare e tritare con olio, foglie di mentuccia, pistacchio e parmigiano.

Soffriggere la cipolla e mettere i carciofi puliti e acidulati e far cuocere.
Appena saranno cotti, aggiungere il pesto di pomodorini e parte della ricotta.

Montare la restante parte di ricotta  con la  frusta e un filo di olio.

Friggere le sfince e riempire con il condimento.
Finire con una mousse di ricotta,  il pistacchio e i pomodorini confit.

Ecco dopo il morso 😄


martedì 19 settembre 2017

Alivi scacciati e conditi - Olive schiacciate e condite


Ma quanto mi piace fare queste cose di altri tempi?!!! E, soprattutto, farle con le mie bimbe, proprio per non far perdere le nostre tradizioni!!
La fortuna di vivere in un paese, del sud oltretutto, è proprio quello che, ancora, certe tradizioni sono vive e soprattutto fattibili: ancora facciamo le bottiglie di salsa, ancora facciamo "a strattu", le marmellate in casa e ancora, raccogliamo le olive per farci l'olio!
E la cosa bella di questo periodo è, andare in campagna e raccogliere le olive già belle grandi per farci "alivi scacciati e cunsati".
Una volta raccolti, spesso, quando eravamo piccoli, in campagna stessa, li schiacchiavamo con le pietre :-), oggi, magari, si fa a casa...e magari, anche con mezzi di fortuna come il mio ferro industriale antico :-).
Ma vi faccio vedere tutti i passaggi

INGREDIENTI
Olive verdi (noi usiamo quelli che chiamiamo "calamignari"
sale
olio
aceto
origano
aglio
menta
peperoncino



Schiacciare le olive, levare l'osso e metterla in un bel contenitore con l'acqua.





Tenere 3-4 giorni, avendo l'accortezza di cambiare l'acqua due volte al giorno.
Quando le olive saranno mature, ossia avranno perso il loro sapore amaro (ci vorranno 3-4 giorni cambiando l'acqua 2 volte al dì) scolarle e metterle in ammollo in acqua e sale (il quantitativo lo regolate voi, assaggiate l'acqua, dovrà essere come quando cucinate la pasta ;-)) per un giorno.



A questo punto le olive saranno pronte per essere "cunzati" con una base di olio e aceto, poi io faccio o con origano o con aglio, mentuccia e peperoncino.
Attenzione perchè creano una dipendenza pericolosa :-)



 Tassativamente mangiare con il pane :-)

Eccovi il video ;-)








venerdì 19 febbraio 2016

Insalata Waldorf alla mia maniera.....




...praticamente tutta un altra cosa :-) .
E' dopo tutte le ricette golose del carnevale, una ricetta un pò più light ci voleva no?? del resto non è vero che siamo nel periodo quaresimale e un pò di restrizione culinaria ci vuole, giusto?? :-)
Tutto è nato dal fatto che per la prima volta nella mia vita, ho comprato un sedano rapa, non è che, in effetti sia un ingredienti tipico delle nostre zone ma io sono una curiosa e quando mi trovò davanti un ingrediente che non ho mai provato non ci pensò due volte...solo che non è facilissimo cucinare qualcosa che non solo non hai mai comprato ma, peggio ancora, non hai nanche mai assaggiato :-)
Allora ho cercato in giro e la prima cosa che ho trovato è la vellutata e la secondo questa. Ma ecco la mia versione

INGREDIENTI
Sedano rapa
Mela
Zucchina genovese
Olive nere (io ho usato quelle "coltivate" da mio suocero)
La mia finta maionese
Sale
Limone

Pulire il sedano rapa e accettarlo sottile ( ne basteranno anche 2 sole fette per una singola persona), tagliare la parte esterna della zucchina genovese e tagliare delle striscioline, lavare la mela, tagliare la parte con la buccia e fare altre striscioline e aggiungere le olive disossate.
Mescolare il tutto aggiungendo un po di limone e sale e poi condire con la finta maionese.

Davvero sorprendente!!! Non me l'aspettava che venisse un piattino così buono e dai sapori un po insoliti.
Comunque è ufficiale: adoro il sedano rapa come ho fatto a farne a meno per 46 anni!!! :-)


Alla prossima ricetta.....magari con ancora il sedano rapa!!! :-)

mercoledì 16 dicembre 2015

Patate ripiene con pancetta e uova di quaglia



Buongiorno!! Oggi mi sono riproposta di mettervi una ricettina semplice ma golosa!!
Ho tante ricette da postare ma gli impegni mi tolgono parecchio tempo.
Ma oggi, tra un pranzo e una cena, tra un'uscita per lasciare le piccole in qualche attività e i compiti, vi voglio deliziare con una ricetta salata dopo, forse, un pò troppi post di cake design postati :-).
Ed ecco questa patata davvero facile da fare.

INGREDIENTI
Patate
pancetta a cubetti o guanciale
mozzarella-provoletta-parmigiano
uova di quaglie
burro (facoltativo)
sale aromatizzato (poi ve lo farò anche vedere ;-))

Per rendere tutto più semplice, vi consiglio di mettere le patate a cuocere nel microonde, girandole prima da un lato, poi dall'altro.
Appena saranno cotto, sbucciatele e svuotatele un pò.
In un padellino ben caldo fare tostare un pò la pancetta o guanciale.
Mettete dentro la mozzarella che avevate precedentemente tagliato e fatto scolare, la provoletta, anche altro formaggio se volete e un pò di parmigiano grattugiato.


schiacciare le patate che avete prelevato, condite con un pò di burro e un pizzico di sale e metterle sopra il condimento, sciacciando bene.
Fare un piccolo solco e far colare dentro l'uovo quaglia.
Irrorare con dell'olio l'esterno della patata, condire con il sale aromatizzato e infornare.
Appena l'uovo sarà cotto a vostro piacimento, uscire dal forno.
Una vera goduria!!








giovedì 24 settembre 2015

Funghi con uova di quaglie




Sempre meno presente :-(. Ma che ci posso fare se sono sempre super impegnata!! Ho tante ricette, povere, che aspettano di esser postate, di alcune, addirittura, non ricordo neanche il procedimento :-) visto che le faccio, le fotografo, ma non scrivo :-).
Oggi, però, vi posto una ricetta veloce veloce, facile facile e che, in un certo senso, da il ben venuto all'autunno, anche se qui, di autunno c'è solo quello da calendario!! :-).
Chi mi legge sa quanto io ami le uova di quaglie :-) li uso spesso ed in svariati modi, li adoro. Questa volta il fungo ne farà da cornice :-). Non so se questo è un connubio insolito, per me lo è stato, ma piacevole, aiutato, sicuramente, dal tocco saporito e croccante del bacon  ;-).

INGREDIENTI
Funghi
bacon
uova di quaglie
prezzemolo
pepe

Pulire i funghi, levare il gambo, condirli con un pizzico di olio, sale, pepe e prezzemolo e metterli un pò al forno fino a farli un pò appassire.
Mettere una fetta si speck sopra, l'uovo di quaglia condito con un pò di sale e pepe ed infornare.
Appena il bianco si è rappreso uscire dal forno e servire.

Un buon antipasto se ne servite anche solo 1 o una cena, se ne mangiate 4, fate voi :-)




mercoledì 8 luglio 2015

Funghi ripieni di insalata si bulgur e quinoa



Buongiorno!!! fa anche caldo da voi?? Vabbè, noi ci siamo abituati!! :-)
E quindi, oggi, un piatto fresco e sano adatto alla linea :-)!!
E chi la detto che per mangiare sano, o quando si è a dieta,  bisogna limitarsi a mettere una triste insalata di riso o normale nel piatto!! :-) E' bellissimo, soprattutto quando si è a dieta, dedicare qualche minuto in più alla preparazione del piatto e soprattutto al suo impiattamento.....quando ci si ciba anche con gli occhi ci si sente più sazi!! :-)
Ed ecco un piatto molto estivo, fresco e molto "sano" :-)


Ingredienti
Bulgur e quinoa rossa
pomodorini datterini
zucchine genovesi
funghi
radicchio
pinoli tostati
capperi di pantelleria sotto sale
mais
Mettere a bollire il bulgur e la quinoa rossa e scolarla al dente. Aggiungere pochissimo olio.
Tagliare per lungo le zucchine e arrostirle e condirle leggermente con un battuto di olio e limone. Pulire i funghi, spruzzare con un pò di olio, condirli con un pò di sale e metterli al forno ad appassire assieme ai gambi che avrete staccato.
Frullare grossolanamente le zucchine con i gambi dei funghi e l capperi dissalati precedentemente. Unire la polpa ottenuta al bulgur e quinoa e mescolare bene (questo vi permetterà di avere una base morbida e ben amalgamata senza bisogno di usare troppo olio o salse varie).
Unire ill mais, i pomodorini tagliati piccoli, il radicchio e finire con i pinoli tostati.
Davvero ottimi ;-)




Alla prossima!!! E buona estate a tutti ;-)

mercoledì 7 gennaio 2015

Panettone gastronomico farcito




E prima che l'aria festiva finisca del tutto :-), voglio postarvi il mio panettone gastronomico farcito...che poi mi chiedo: io lo trovo solo in questo periodo natalizio, ma, al nord, è in uso anche durante l'anno o si fa solo sotto il periodo di Natale??
Per la vigilia dell'epifania, casa mia sembrava essere posizionata non nel profondo sud dell'Italia, ma completamente all'opposto perchè cosa ho preparato?? Polenta, ma non precotta...no...1 ora di cottura con il mio bel Kenwood :-) che mescolava e faceva tutto lui....na soddisfazione ragazzi, vabbè, questa non è nuova perchè ormai lo sapete che amo la polenta!!! Ma poi?? Il panettone gastronomico...si...proprio io. Lo ammetto....non mi ha mai entusiasmato farlo, non mi entusiasmava neanche vederlo....ma poi, in queste vacanze natalizie, visto che sono stata 3 giorni a casa per il forte mal di testa, ho fatto una grande abbuffata di repliche di puntate di Bake off Italia, quasi tutte in un giorno me le son viste :-) e tra tutte, in una di queste, c'era proprio la realizzazione del panettone gastronomico e la cosa mi ha alquanto incuriosita...sto fatto di fare 5 strati ma tagliarne 10 per far venir fuori 5 sandwich, stu fatto di aver finalmente capito come va condito, il suo meccanismo e, soprattutto, come va mangiato, che non era del tutto così scontato,  mi ha fatto venir fuori la voglia di farlo :-).
Però non sono stata così volenterosa da farmi da me l'impasto...ho comprato quello già fatto....lo so, lo so, non avrei dovuto, avrei dovuto farmelo da me, ma ho pensato che, non sapendo cosa aspettarmi, sarebbe stato meglio comprarlo già fatto come prima volta e limitarmi....si fa per dire :-), semplicemente a farcirlo :-). E così fù.
Ed ecco il mio panettone farcito

INGREDIENTI
Panettone farcito (il mio era Motta)
1° strato Un insalata di tonno, mais, carote, pomodorino, cristallina e salsa rosa
2° strato Bresaola, funghi arrostiti, rucola e scaglie di parmigiano
3° strato Crema ai pomodori secchi piccante e strato di pera
4° strato Prosciutto crudo, mozzarella, burrata, rucola
5° strato pomodoro a fette, mozzarella, olive, cristallina

Negli strati dove non c'erano salse ho spalmato il burro.

Ed ecco cosa ne è venuto fuori :-)




il taglio



Le mie considerazioni: intanto non so se questo panettone era buono, ossia, mia sorella ne aveva mangiato un altro che era tipo toast, tipo pane da sandwich, e a lei era piaciuto di più, invece questo era molto aromatizzato e aveva la consistenza più di un panettone dolce, poi, si è bello sicuramente da vedere, scenografico, pure buono se condito bene, però, per noi siculi :-), lo trovo più adatto ad un party, più da feste da ragazzi, ecco, li lo posizione bene ;-).
La prossima volta proverò a farlo io....anzi, se qualcuno mi volesse dare una ricetta collaudata!! :-)
Grazie, ancora buon anno e alle prossime ricette :-).

venerdì 10 ottobre 2014

L'uovo fritto di Cracco alla Danita!



Nooo, chef Cracco....le giuro che non mi permetterò mai più di storpiare una sua ricetta.....ma che ci posso fare....se non ci metto del mio mi sembra di....di...come dire....non lo so come dire, so solo che mi viene spontaneo :-). Giuro, però, che il risultato è stato, come dire, libbbidinoso con 3 b rende il concetto??!! :-)
Oggi è la giornata mondiale dell'uovo e, come food blogger e soprattutto, come estimatrice di questo ingrediente, ho voluto, con questa ricetta, darne onore.
L'uovo, se pur piccolo, se pur povero, è uno degli alimenti più nutrienti che ci siano e questa giornata è stata pensato proprio per promuoverlo.
In effetti, la prima io, spesso sottovalutiamo questo alimento, anche se lo usiamo molto, soprattutto nella pasticceria, ma, in effetti, si possono creare davvero svariate ricette e non solo molto casalinghe e rustiche ma anche molto eleganti, non  per nulla ci sono dei grandi chef stellati che nei loro ristoranti presentano piatti in cui l'uovo la fa da protagonista indiscusso.
E proprio prendendo spunto da ciò che oggi ho voluto cimentarmi con questa ricetta. E' da tanto che ci faccio la corte ma....a dirla tutta, un pò di timore ce l'avevo. Ma sono una gran patita di Master chef, di tutte le lingue :-), ne faccio grandi scorpacciate e uno dei miei sogni è, un giorno, parteciparci.... :-) e uno dei piatti più insidiosi, nelle varie edizioni del programma, è quello in cui c'è la cottura dell'uovo che  deve, una volta rotto, scivolare cremosamente nel piatto...ecco, questa cosa mi ha fatto sempre paura e oggi, per questa ricorrenza, ho voluto provare anch'io!! :-)

INGREDIENTI per 2 persone
2 uova 
pan grattato
2 mazzetti di spinaci freschi
guanciale affettato sottile
2 fichi maturi
sale rosso (sembra una sciocchezza ma non è invasivo come quello normale)
scalogno (e non per fare il figo!! :-))
(la versione dello chef Cracco è senza scalogno e con i pinoli e l'uvetta al posto del guanciale e fichi)

In una ciotolina mettere alla base il pangrattato, formare un solco e mettervi un tuorlo dentro e coprire con altro pan grattato. Mettere in frigo a riposare per almeno 2-3 ore. (E' necessario che vi dica che dovete usare rigorosamente uova freschissime per evitare che si rompano?? No, vero!!)
In un padellino far rosolare leggermente lo scalogno (poco, deve solo dare un leggero gusto) e unire gli spinaci. Appena si saranno rosolati, aggiungere il guanciale a pezzetti e i fichi a dadini e far rosolare fino a che il guanciale diventa croccante. In un altr padellina caldissima mettere 2 fette di guanciale a far tostare.
Mettere in un pentolino l'olio, scaldarlo e scaldarlo bene. Prendere l'uovo che avevamo messo da parte, farlo scivolare delicatamente tra le mani ed eliminare il pan grattato in eccesso. La pallina, vedrete, che si sarà inrurita un pò, tipo polpettina, metterla in un ragno e adagiarla delicatamente nell'olio caldo.




Cuocete fino a che il pan grattato si sarà dorato, prendetela con il ragno e adagiarla sulla carta assorbente.
Componete il piatto mettendo alla base gli spinaci, sopra la fetta di guanciale croccante e per finire il vostro uovo fritto. Finire con una grattata di sale rosso.
Ed eccolo....



e ora la prova del nove.....


wuaoooooo proprio come doveva essere!!!


Posso dirvelo che questo boccone è una delle cose più buone, più libidinose (questa è la parola giusta) che abbia mai mangiato, la cremosità dell'uovo, il terraceo degli spinaci, il croccante salato del guanciale e il dolce dei fichi.... noooo, non ci sono parole.... e dire che questo piatto l'ho fatto io e con pochi soldi!!! :-)

Alla prossima!!!

mercoledì 20 agosto 2014

Involtini di zucchine con feta



Buongiorno!!!
Quest'anno le ferie le stiamo passando a casa. Quando hai tre settimane di ferie, allora ti va di organizzarti, ti va di farti qualche giretto, ma quando ne hai poco più di una, allora, ti piace startene a casa, andare a mare a 2 minuti da casa, stare in campagna al fresco ed evitare, tassativamente, di metterti in macchina per allontanarti o far valige.....no, meglio rilassarsi un pò, tanto da noi, anche restando in zona, è come esser in vacanza :-).
Anche cucinare diventa....quasi fastidioso....noooo, ma l'ho detto davvero!! :-) No fastidioso no, ma si preferiscono piatti freschi e leggeri, soprattutto con ingredienti freschi e genuini che coltiva nonno Peppino che le bimbe stesse raccolgono :-) ....anche se poi, non so come, ma si prendono lo stesso i chili :-).
Ed ecco che oggi vi propongo uno di questi piatti freschi, un antipastino davvero carino, gustoso e semplice da realizzare.

INGREDIENTI
zucchinette
phildelphia
feta
aromi freschi (basilico, prezzemolo, salvia, mentuccia etc.)
pomodoro secco
marmellata di cipolla di tropea
limone
origano

Lavare le zucchinette, affettarle con tutta la buccia e arrostirle nella piastra. Fare un battuto di olio, limone, origano e sale e bagnare le zucchine.
Mescolare la phildelphia con la feta, aggiungere un filino di olio, pepe e le erbette tritate finemente.
Stendere le zucchine e spalmarle con il composto i formaggio, mettere un pò di marmellata di cipolle sopra e una strisciolina i pomodoro secco. Arrotolare.
Prendere il pane, tagliare la calotta superiore, spruzzare con dell'olio e tostare nel forno.
Adagiare gli involtini sopra e servire. 
Ed eccoli.....troppo buoni!!



Ovviamente, per mangiarli, basta tagliare il pane e così li assapori con il croccante ;-).
Alla prossima ricetta estiva.....mamma mia che caldo che fa in questi giorni!!!! :-/

martedì 1 luglio 2014

Funghi con rosa di carpaccio



Ma vi è mai successo di esser sicuri di aver postato una ricetta e invece, poi, quando la cercate, proprio non la trovate?? Voi direte, vabbè, sicuro che ti ricordi male.....noooo, perchè son sicura di averla fatta pure vedere a qualcuno, credo una delle mie sorelle o mia nipote, dal suo cellulare :-/.
E' più probabile che ricordi male io, che ricordi di averla postata e invece no, che ricordi di averla fatta vedere nel cellulare a qualcuno e invece non è così o è più probabile che sia scomparsa dal mio blog???
A voi è mai successo??? Oppure, vi ricordate per caso di averla già vista??
Non mi capacito della cosa....che tristezza se così fosse....e se ne mancassero di altre e non me ne sono manco accorta?? Con tante ricette postate, più di 600 come faccio a verificare :-/.
Comunque, eccola.....meno male che era una ricetta semplice, se fosse stato un dolce chi l'avrebbe più ricordato gli ingredienti e le dosi!! :-). 


INGREDIENTI
funghi freschi
fettine di manzo per carpaccio
olio
sale
limone
prezzemolo
rucola
scaglie di parmigiano
aglio
pepe

Mescolare il limone con l'olio e il sale e irrorare bene le fette di carpaccio e farle riposare per un paio di ore.
Pulire i funghi con uno strofinaccio, levare la pelle esterna, condirli con un battuto di olio, sale, pepe e prezzemolo e metterli in forno finchè si saranno appassiti ma rimarranno ancora croccanti.
Prendere una fetta di carpaccio, piagarla e poi girarla fino a formare una specie di roma e adagiarla sopra il fungo.
Servire con le scaglie di parmigiano.



Una ricetta semplice e fresca per le vostre cene estive se siete a dieta :-) o per un antipasto.

mercoledì 30 aprile 2014

Couscous.....del sogno!!


Era un lunedì di un freddo fine aprile. Era ancora buio, il sole non era ancora sorto e io mi ritrovai in un posto a me sconosciuto.  
L’alba era arrivata ma il sole non si vedeva e una pioggia incessante mi bagnava inesorabilmente.
Non so dove fossi, con chi fossi e cosa facessi li…..era un posto un po’ tetro, sembrava di essere in uno di quelle zone industriali americane abbandonate, tipo fabbriche anni  ‘70 ormai in disuso, ma nonostante l'aspetto per nulla tranquillizzante, me ne sentivo affascinata.
Ero li, in mezzo a tante persone, sotto la pioggia, vedevo tanti volti, ma nessuno a me conosciuto, vedevo muovere le labbra ma è come se non udissi suoni uscirne.
Faceva freddo, pioveva a dirotto e io ero sempre lì….non so con chi o cosa facessi o cosa aspettassi ma ero li.
Il tempo scorreva, un raggio di sole non passava da quella fitta coltre di nuvole, non un arcobaleno, non uno spiraglio di luce che ci coccolasse…..sono cielo grigio e pioggia, non mi avrebbe neanche stupito se avessi visto cadere anche qualche fiocco di neve, ora mi viene anche in mente quel film tristissimo “L'ultima neve di primavera”.
Finalmente entrammo ma il paesaggio non migliorò di molto, dentro, il freddo continuava, la gente, ammassata, sembrava aspettare qualcosa……sembrava una scena di uno di quei vecchi film, quelli del dopoguerra, quando la gente si metteva in fila per un tozzo di pane e quella sembrava una fabbrica quasi diroccata dai bombardamenti: tetti alti bombati, mura con mattoni a vista.
Mi trovai un posticino e mi sedetti, avevo qualcosa in mano…non so, credo un libro, aveva una copertina strana, come di un disegno fatto da un bambino….era rassicurante e cominciai a leggere.
La folla non accennava a diminuire e, ogni tanto, sentivo pronunciare qualche numero….vedevo passare gente davanti a me con qualcosa in mano….. anche io avevo un numero….ricordo un 15 e un 313, non so a che servisse, mi sembra quasi di rivedere le immagini del bellissimo film di Benigni “La vita è bella”, mancava solo il “pigiama” a righe.
Il tempo passava e forse la gente cominciava a diminuire. Voglio uscire fuori ma la pioggia non cenna a fermarsi e del sole neanche l’ombra!
Ma dove sono?? Pechè sono lì?? E chi è tutta questa gente che mi sta intorno: gente strana, gente normale, giovani, anziani…..vedevo valige, borse, borsette….persino piantine….non capivo se fossimo ad una stazione ferroviaria o ad un set cinematografico: gente che andava e gente che veniva, gente in cappotto e gente in pantaloncini, gente con gli stivali e gente con i sandali, gente bella e gente brutta……li scrutavo tutti e cercavo nei nei loro visi, nei loro occhi, nelle loro rughe, nei loro vestiti, nei loro bagagli, di capire la loro storia.
Non so se loro scrutassero anche me, ma io si e leggevo, leggevo di storie interessanti ma anche di storie banali, leggevo di giovani con molte speranze e di anziani con molta esperienza, leggevo di mamme sagge e di “maschi” alquanto saputelli e piacioni.  Non so se scambiai qualche parola con qualcuno, sicuramente lo feci, ma non scopri nulla di più di quanto non avessi già letto nei loro panni.
Dopo una attesa estenuante, ero ancora lì, infreddolita, inumidita da tutta l’acqua che avevo preso e affamata, si, ricordo che ero davvero affamata…. E dire che sentivo odor di cibo ma non avevo possibilità alcuna di mangiare, non so perché e come se il cibo mi attorniasse, mi passasse vicino, ma io non ne potevo accedere.
Le ore passavano e ogni tanto cercavo di uscir fuori da quel posto, ma la pioggia era sempre lì, incessante, scalpitante, frizzante….sembrava esser  fatta scendere apposta proprio per farci stare tutti li.
Ma finalmente ecco una voce scandire un numero, si, era proprio il mio, presi il mio, non so di preciso cos’era, non ho la visione chiara, sembrava, quasi, come quel fagottino che Remì, personaggio della mia infanzia, portava dietro, in spalla, con un bastone, qualche straccio e tanti sogni, comunque ne uscìì da questo contenitore un altro, più piccolo, dalla borsa uscii anche un piatto….mi sentivo come un prestigiatore che dal suo cappello tira fuori fazzoletti  e tanto altro….mancava solo il coniglio e, con una certa tranquillità, mi raccolsi i capelli e  cominciai a lavorare su quello che avevo poggiato sul tavolo.
Tutto, intorno a me, si faceva più chiaro, accanto a me altre persone erano lì, chi guardava e chi preparava qualcosa….poi c'erano persone che facevano domande...e a me?? Perchè non domandano nulla a me?? Sembra che neanche mi vedano....ma allora è un sogno?? E se fossi morta e quello è l'anticamera del  paradiso?? Se sai cucinare entri altrimenti...giù giù in purgatorio!! E si, perchè io, in effetti, il paradiso me l'immagino così, una immensa cucina, tutta bianca, con una dispensa fornita di tutto, con tutti gli ingredienti possibili e inimmaginabili ....e io dietro ai fornelli a cucinare per tutti i Santi!! :-)  Non capisco nulla, non so se io vedevo me stessa o se vedevo solo loro.
Davanti a me, a quel punto, c’era un piatto con sopra 3, non so come spiegare…forse tre piramidine, non so cosa fossero…..finalmente una donna si avvicinò, ecco, pensai, ora mi farà anche a me una sfilza di domande e invece no, mi disse solo di accomodarmi e così entrai in un'altra stanza…..non ho un ricordo chiarissimo, ma sicuramente era più luminosa, non cupa come quella in cui avevo passato non so quanto tempo….1 ora, mezza giornata, un mese…davanti a me tre persone, due donne ed un uomo….non ricordo bene i loro volti, ma sicuramente erano volti rassicurante perchè mi  tranquillizzai. Ero li, seduta, finalmente, su una sedia comoda, davanti ad un piatto, quello che avevo preparato prima e davanti a me questi volti e di nuovo mi affioravano queste domande: chi erano costoro, cosa volevano da me, perché mi scrutavano, perché facevano tutte quelle domande??  E più mi facevo tutte quelle domande e più mi sentivo interdetta.
 L’umo di fronte, con un' aria molto affascinante, non so se per il suo sguardo profondo o per la divisa che portava: una bella giacca bianca candida da chef, mi chiese del piatto che aveva di fronte; ecco che scoprìì cos’era, come era stato fatto, quali ingredienti, eccetera. Lui, con la forchetta assaggiò e disse che era il primo couscous della giornata, lo disse, mi sembrò, con aria compiacente: "bene, le è piaciuto??" Domandai io con un bel sorriso….
Ad un tratto sentìì un rumore o un suono, non so bene, aprìì leggermente gli occhi: il sole entrava quasi invadente dalla fessura della finestra, mi girai e le vidi, vidi i volti a me, finalmente familiari, erano li, erano loro, con quei visi da angelo che solo mentre dormono sanno avere, ero nel mio letto …accennai ad un sorriso.
Il sole splendeva e io ero lì, nel mio letto con le mie bimbe…non so se volessi riaddormentarmi e continuare quel sogno, non so se fossi stata contenta di essermi svegliata proprio nel momento più bello o se avessi voluto continuare….però, sicuramente, mi senti serena e felice: li c’era il mio sole, il mio calore, le mie gioie…la mia vita.
Era un martedì di un caldo fine aprile.

Quel sogno, però, mi ha lasciato una gran voglia di…couscous ed ecco che, al pomeriggio, ho preso la mia bella semola che tenevo in frigo dall’ultimo couscous fest di San Vito e mi son messa a spignattare e dopo “incocciatine” varie, cottura nella mia bellissima couscussiera, ecco il mio piatto:
Il Couscous….del sogno!! J

Qual'è la ricetta?? In base alla ricostruzione che ne ho fatto è il mio couscous alle verdure, con procedimento di cottura partendo dalla semola come con il couscous di pesce, con aggiunta di pesto al pistacchio e pomodorini confit......sarà stato pure un sogno, un bel sogno, ma questo era un piatto vero e ancora più buono del sogno!!! :-)


mercoledì 5 marzo 2014

Cilindri di polenta grigliati ripieni di fonduta




Ragazziiii, chi non muore si rivede!! :-)
E' vero, è un pò che scrivo poco, ma purtroppo gli impegni incalzano, tra compiti delle bimbe, lavori da fare etc. il tempo è sempre poco....vorrei che la mia giornata fosse composta da 30 ore per avere 6 ore tutte per me :-).
Questa settimana, però, mi impegno perchè voglio farvi conoscere le ricette con cui ho partecipato al contest: Tutti Chef con Kenwood ;-).
Nel fare le ricette salate, mi sono immaginata una cena completa in cui poter usare, al meglio, il mio stupendo Kenwood cooking chef.
E cosa mi è venuta alla mente....ma certo, la polenta!!! io la amo molto, nonostante sono una siciliana DOC, in una vita precedente, anzicchè terrona, dovrò esser stata una polentona :-), ma ho sempre preparato quella precotta (lo so, imperdonabile :-), non avevo il coraggio di stare li a girare e girare sta polenta...ma poi ho pensato...ma certo, ora che ho il cooking, perchè non provare quella classica??! Non c'è paragone, assolutamente, tutta un altra roba!! Ho capito che, la polenta precotta che noi siciliani usiamo  è peggio del cous cous precotto che usa un veneto :-). D'ora in avanti solo farina di polenta originale :-).
Ma ora vi faccio vedere la mia ricetta, davvero carina e gustosissima ;-)

INGREDIENTI
250gr di polenta bramata
1 litro di acqua
misto di funghi
asparagi (i miei erano quelli selvatici)
speck
aglio
cipolla scalogna (quella siciliana lunga)

Per la fonduta
200gr di fontina
100 gr di latte
un paio di cucchiai di stracchino
2 tuorlo
20 gr di burro
noce moscata
parmigiano

PREPARAZIONE:



Per la fonduta
Sciogliere il burro nella ciotola del cooking, impostare a 80° e aggiungere il formaggio sgocciolato e 6 cucchiai di latte. Impostare la velocità 1 e far sciogliere il formaggio, aggiungere i tuorli uno alla volta, mescolare velocemente, aggiungere la noce moscata grattugiata, il parmigiano e lo stracchino.
Mettere la fonduta nelle formine di silicone e metterli in frigo per farla addensare.



Nella ciotola del ken, mettere l'acqua, far scaldare e aggiungere la polenta a pioggia e far cucinare per circa 50 minuti.



In in padella far soffriggere la cipolla scalogna tagliata sottile e lo spicchio d'aglio in camicia e aggiungere i funghi e gli asparagi puliti. Cucinare fino a quando saranno dorati.

Una volta cotta la polenta mettere nei coppa pasta, infilare dentro il cilindretto di fonduta che nel frattempo si sarà addensato e coprire con altra polenta.
Far raffreddare.



Levare i cilindretti dal coppa pasta e far tostare nella griglia rovente.

Servire mettendo i funghi con gli asparagi sopra e una fettina di speck a completare.

Sarà una bella sorpresa aprire il cilindretto e veder scivolare fuori la fonduta...e poi, il connubio dei sapori è davvero buonissimo!
E poi, fare la polenta con il cooking chef è davvero meraviglioso, nulla a che vedere con quella precotta.



ed ecco cosa succede quando si taglia il cilindretto.....


una vera goduria!! :-)
Dei connubi di sapori incredibili ;-)

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