domenica 28 marzo 2021

Foglie di ulivi con salsiccia e funghi porcini

 


La prima volta che mangiai questo formato di pasta fu in Puglia.  Quello fu un viaggio davvero bello, il primo vero viaggio con le mie bimbe e la mia volta in Puglia, grande sorpresa,  posti davvero belli da vedere e cucina fantastica!

Quando poi vidi questo firmato anche da noi, alla Lidl ne fui felice: un tuffo nei ricordi di quella bellissima vacanza!

Oggi, visto che è la domenica delle Palme e visto che, per i motivi che tutti sappiamo,  ho voluto evitare di andare in chiesa a benedire i ramoscelli di ulivo,  ho pensato di fare questa pasta, giusto per essere in tema.

INGREDIENTI 
Foglie di ulivo (o altri formati)
Salsiccia 
Funghi porcini
Pomodoro secco
Finocchietto selvatico
Aglio
Cipollotto
Grana 

In un tegame far bollire l'acqua, aggiungere il sale e tuffarci il finocchietto selvatico pulito. Far cuocere.

In una padella far soffriggere il cipollotto e l'aglio e far saltare la salsiccia sgranata dal budello. Aggiungere i  funghi e saltare.

Scolare il finocchietto (non buttare l'acqua), tagliatelo e aggiungerlo al condimento, mescolando bene. Aggiungere, per finire, il pomodoro secco tagliato a julienne.

Nell'acqua dove avete cotto il finocchietto calate la pasta.

Quando e quasi cotta, scolarla e finire di cuocere. Finire aggiungendo il formaggio grattugiato maneggiando bene.



martedì 23 marzo 2021

Pizza verde all'ortica e finocchietto selvatico


Buongiorno!!

E' primavera e, anche se in questi giorni ha piovuto, come sempre, in questo periodo, do una ripulita al giardinetto e, come ogni anno, faccio la raccolta delle ortiche. Quest'anno, ho pensato di farci qualcosa di più insolito, proprio perchè amo provare sempre cose nuove e quindi ho messo le ortiche all'interno di un impasto. All'inizio, veramente, l'idea era quella di fare una focaccia, ma poi ho pensato di ricavarci anche un paio di pizze proprio per vedere il risultato.

Devo dire che mi è piaciuto, l'impasto risulta umido e morbido all'interno e croccante all'esterno e rimane quel sapore "terroso" tipico delle ortiche.

Con questa pizza, partecipo ad un contest, se vi va, basta cliccare in questo link  e cliccare sul Mi piace ;-). Grazie se lo vorrete fare!

INGREDIENTI
Finocchietto selvatico
mozzarella di bufala
lardo di norcino
pomodoro secco 
mandorle tostate

IMPASTO
500gr di farina Nuvola Caputo (potete usare una farina 0 di circa 12-13 gr di proteine
400ml di acqua
30gr di sale
30gr di olio
3 cucchiaia di ortiche bollite e strizzate
2gr di lievito fresco

Impastare gli ingredienti e mettere alla fine il sale. Formare una palla e farla maturare fuori dal frigo per circa 4 ore, facendo delle pieghe, come nel video, ogni ora fino a che l'impasto prenderà forza. Mettere in frigo per circa 18 ore.

Tirare fuori dal frigo, formare i panetti, circa 260gr e far lievitare in un posto tiepido per circa 5-6 ore.

Bollire il finocchietto selvatico e frullare con del ghiaccio e un pò di olio per formare una crema.

Stendere l'impasto e infornare a 250° (ho cotto nel forno di casa e questa è la mia massima temperatura, usando la pietra refrattaria). Appena è a metà cottura circa, uscire la pizza, mettere la crema alla base, la mozzarella di bufala che avrete fatto scolare bene, il lardo lasciato a fettine e il pomodoro secco. Infornare.

Una volta cotta, dare un giro di olio e una bella manciata di mandorle tostate.

Ed ecco la mia pizza verde!!



ed ecco l'interno, un bellissimo colore.
Devo dire che per essere stata cotta nel forno di casa, è venuta proprio bene!!








domenica 21 marzo 2021

E' la primavera....Crostatina con le apine

Buongiorno!! Buona primavera a tutti!!

1.....altro che primavera, qui da noi è da tutto l'inverno che fa buon tempo e ora, è da due giorni che piove!!

2...nella vita ho tante incertezze, tanti dubbì, tante insicurezze, soprattutto per il periodo che stiamo vivendo. Di una cosa sola ero sicura e mi rassicuracava: il 21 marzo comincia la primavera!! E no, e noooo, neanche di questo vi è certezza perchè quest'anno, giusto per non farci mancare niente, anche la primavera ha voluto far vacillare tutte le nostre sicurezza, quest'anno è arrivata prima, si, esattamente ieri, alle 9,37, ora in cui è avvenuto l'equinozio di primavera....eggià quindi posto questo post con un leggero ritardo, ma vi auguro buona primavera a tutti!!

E si, solitamente la primavera è un periodo di risveglio, mi va di comprare piante, pulire e abbellire il giardinetto, uscire...e invece, a distanza di un anno, ci ristroviamo ancora qui, segregati in casa, anche se con minostri restrizioni dello scorso anno ma con maggiore consapevolezza di quello che stiamo vivendo e, soprattutto, senza più voglia di cantare dai balconi!! 

Nooo,  non è andato tutto bene, anzi, ma, almeno, speriamo che non peggiori più di quanto sia già!!

Vabbene, dai, voglio rallegrare la situazione con questo dolcetto, tanto bello, allegro e solare, quanto buono!!

Con l'occasione voglio dirvi che da ieri sono pure su Tik Tok, ebbene si, bisogna essere al passo!! :-)

INGREDIENTI
Sablè alle mandorle (cliccate qui per la ricetta) ma potete usare anche una frolla
Namelaka al frutto della passione (cliccate qui per la ricetta, io ho usato il miele)
violette
pasta di zucchero e isomalto per le apine

Preparare la crema e la sablè
Stendere la sablè dopo le 12 ore di riposo e, con gli appositi cerchi, coppate la pasta e create le strisce per i lati. Con i lembi della forchetta bucherellare la base.
Creare i coperchi del vostro scrigno e incidere le sagome tipiche degli alveari. Io ho usato un sottopentola in silicone.

                    


Infornare a 160° fino a che saranno dorati.
Far raffreddare e inserire la crema. Posizionare, se le avete, le violette, coprire con il tappo e fare altri ciuffetti di crema con la saccapoche.
Per le apine, colorare la pasta di zucchero gialla e creare il corpicino. Far sciogliere l'isomalto, con un cucchiaino far cadere un paio di gocce in un tapperino di silicone e far raffreddare. Montare le ali nelle apine. Se non avete l'isomaldo, potete usare le mandorle in foglie.





Namelaka al frutto della passione (maracuja) del maestro Santin

 


Buongiorno!!!

E si, masterchef è finito, avete visto l'ultima puntata?? Bella sfida, devo dire, se ci fosse stata Azzurra, sarebbe stata perfetta! Alla fina ha vinto Aquila e, come avevo detto, sono contenta, mi sono pure emozionata...vabbè, come ogni anno!

E finito Masterchef si continua a cucinare ma, soprattutto, a fare dolci!! 

Devo dire che, visto che ci hanno riportata all'arancio (chissà cosa penseranno i posteri leggendo questo: ci hanno riportato all'arancio) mi sto dedicando a qualche esperimento e questa volta ho voluto provare  quesra crema che, a dire il vero, non mi faceva impazzire, la trovo un pò troppo stucchevole e, allora, ho pensato di abbinarla a questo meraviglioso frutto dall'odore inebriante e, devo dire che, ho fatto benissimo perchè si sposa benissimo!!

Una crema che si presta a tante preparazioni e, dirò di più, una crema da aggiungere ad altre basi, tipo crema pasticcera o frosting per arricchirne il sapore e renderla più setosa.

Questa che ho realizzato è la versione del maestro Maurizio Santin, alle fragole

INGREDIENTI
115 g di succo del maracuja
5 g di glucosio o miele
3 g di gelatina
170 g di cioccolato bianco
200 g di panna fresca liquida senza zucchero
Mettere  la gelatina in acqua fredda.
Sciogliere leggermente il cioccolato al microonde.
In un pentolino, riscaldare la polpa di maracuja con il glucosio o il miele e aggiungere la gelatina idratata mescolando per scioglierla completamente.
Versare il composto sul cioccolato ed emulsionare con un frullatore a immersione.
Aggiungere la panna fresca liquida e continuare a emulsionare.
Mettere la crema in frigo almeno per 12 ore. Potete usarla così o montata. Io l'ho usata così com'è!
Attenzione perchè può creare dipendenza :-)

giovedì 4 marzo 2021

Guaglia ripiena, ricordi d'infanzia: 11° puntata Masterchef 10

Buongiorno!!

Ed eccoci arrivati alla penultima puntata di Masterchef,  oggi ci sarà la finale, vi piacciono i 4 finalisti? Chi pensate o chi volete che vinca? 

Devo dire che, quest'anno, Masterchef non mi ha preso tanto come gli altri anni....forse,  se non fosse stato per questo gioco dei piatti, non lo avrei visto con la stessa continuità con cui lo faccio sempre. Perché?? Ma non saprei: stanchezza del format? può essere; concorrenti che non mi hanno colpito? può essere pure! Comunque, a parte che avrei voluto Azzurra al posto di Monir, che, per carità è stato bravo a salvarsi e destreggiarsi, per me non dovrebbe star li, per il resto, questi finalisti mi vanno bene, anche se Antonio mi sta proprio Antipatico, troppo pieno di se, ma credo sia un bravo ragazzo. Detto ciò,  a questo punto, spero che vinca Aquila 😉😊.

Ma veniamo al piatto che mi ha ispirato questa undicesima puntata...sono un'inguaribile romantica, dalle lacrime facili,  quindi, quale prova pensate mi abbia ispirato? Ma certo, la Mistery box, quella della lettere di una persona cara, dell'oggetto, del piatto del cuore e dell'ingrediente a sorpresa! 😊 

Ho immaginato che sotto la mistery ci sia stata la lettera scritta da mamma ❤, lei adora scriverci delle letterine per i compleanni e per Natale perché è una di quelle donne che, soprattutto in passato, non è mai riuscita ad esternare i propri sentimenti. Ho immaginato che sotto ci fosse uno dei miei quadretti incorniciati con i miei disegnini (tipo le vecchie mille lire) fatti quando ero adolescente e poi ho immaginato che venisse papà, certo non il papà di ora che ha 90 anni e che riesce a malapena a muoversi :-(, ma il papà di 10 anni fa, tipo  Max, si me lo ricorda molto, sempre in giacca e cravatta, che viaggiava tanto per lavoro e poi tornava a casa e ci cucinava qualche nuovo piatto mangiato in uno dei tanti ristoranti in cui andava. Immagino che mi portava, come ingrediente, il lardo, si lui è sempre stato fissato con il lardo, a casa non mancava quasi mai: lo comprava semplice e lui, poi, lo condiva con sale e aromi e lo faceva nsaporire e "maturare".

Per il piatto, invece, avevo pensato a loro, le quaglie,  perché nelle nostre domeniche, quelle in cui mamma aveva finalmente tempo da dedicare alla cucina, lei ci preparava sempre qualcosa di buono e uno dei piatti che mi hanno lasciato un ricordo indelebile sono proprio le quaglie ripiene che preparava mamma, una vera libidine!! Certo tutto ritorna,  con le quaglie ripiene ho pure vinto in mio stupendo Kenwood chef, grazie ad Amarene Fabbri, e da li, è poi iniziata la nostra bellissima collaborazione,  diventando una delle loro foodblogger ufficiale 😍❤. 

Ovviamente ho cercato di fare un piatto più da Masterchef 😊. Avrei voluto mettere all'interno anche i piselli ma, credevo di averli e invece no 🤦‍♀️😣.

INGREDIENTI 
Quaglie 
Lardo
Erbette fresche (io ho messo rosmarino, salvia, prezzemolo e erba cipollina)

Per il puré 
Patate
Latte 
Burro
Grana 

Per le cosce
Farina
Pangrattato
Uova
olio per friggere 

Disossare le quaglie e staccare le cosce cercando, delicatamente di staccarle dal loro osso. Creare una sorta di lecca lecca, salarlo, passarlo nella farina, nell'uovo e, per ultimo, nel pangrattato. 

Per il petto farcito
Tritare tutte le erbette e posizionarle nel petto disossato e steso assieme ad un pezzo di lardo,  avvolgere e con lo spago chiudere bene. Mettere in forno con olio e aromi.

Con le carcasse preparare un fondo bruno. Mettere nella casseruola con un po' di cipolla, uno spicchio di aglio in camicia e olio e far "tostare" bene. Aggiungere del vino rosso e far evaporare. Aggiungere  dell' acqua e far restringere tutto.

Preparare il puré 
Mettere le patate lavate con tutta la buccia, al microonde,  una volta cotte, schiacciare con lo schiacciapatate e aggiungere burro, latte, noce moscata, sale e grana (se volete)

Tirare fuori il Rollé di petto, levare lo spago ed affettare. Friggere le coscette e comporre il piatto, irrorando i rolle con il fondo bruno. 



Davvero un ottimo piatto!!! 😋 

E siccome questo piatto lo dedico a mamma e papà eccoli ❤

Lui, che con i suoi 90 anni e con tutte le sue sofferenze, va a comprare i suoi  ingredienti più amati direttamente dai coltivatori


E lei, mamma ❤


Penso che da loro abbiamo ereditato il nostro amore per la cucina, io e le mie sorelle ❤😍

Non so se questo sarà l'ultimo perché non so se l'ultima puntata mi potrà dare qualche ispirazione, vedremo 😊.

Alla prossima e spero vi sia piaciuto questo nostro percorso con Masterchef!! 😚

giovedì 25 febbraio 2021

Mozzarella ripiena con cicale: 10 puntata Master Chef 10

 


Ed eccocci all'appuntamento settimanale, quello dedicato alla puntata di Masterchef 10.

E' vero, ho saltato la 9°, ma la settimana scorsa è stata un pò complicata, come avrete potuto capire dal mio post precedente e quindi non ho avuto ne modo, ne, tantomeno, voglia. Ma ora ho voluto riprendere e arrivo direttamente alla 10 anche se, se avrò tempo, recupero anche questa persa :-).

Allora per la puntata 10, avevamo la prima prova con i vari metodi di cottura e, in effetti, avrei anche voluto fare qualcosa, poi è arrivata la prova del riciclo del panettone e li, veramente ho pensato che quella era la mia prova ma....dove lo trovo un panettore a febbraio? E poi, a dire il vero, avevo già fatto un dessert proprio a tema, vi ricordate? Il gelato al panettone (che poi era come se avessi usato l'azoto liquido) e la tartatin (appunto la caramellizzazione in padella), proprio un dessert adatto alla prova (cliccate qui per vederlo).

Ma poi ho visto la mozzarella ripiena e allora ho deciso che quella era la mia prova!

Ed ecco il piatto che ho pensato

INGREDIENTI
Mozzarella
cavolo viola
panna da montare
cicale
prezzemolo

Pulire le cicale di mare e recuperare la polpa. Aggiungere un pizzico di sale, pepe e un filino di olio.
Stufare il cavolo e frullarlo con un goccio di panna e di limone (renderà il colore più brillante).
Mettere la mozzarella qualche secondo al microonde a farla sciogliere. A dire il vero Cannavacciuolo ha fatto questo procedimento e io ho replicato, ma in passato ho usato un altro metodo che forse ho preferito: mettere l'acqua della mozzarella in un pentolino e scaldarla. Metterci la mozzarella e aspettare che questa diventi malleabile.  Mescolarla con una pinza, prenderla con le mani e ricavare un velo. Adaggiarlo sul piatto, mettere al centro la polpa delle cicale e chiudere a fagottino stringendo bene. 
Mettere la crema di cavolo nel piatto e adagiare la mozzarella ripiena sopra.
Ed ecco l'interno, davvero ottimo!!


Con l'occasione ho fatto anche questa presentazione, sempre usando la cicala estratta dal suo carapace, a crudo.


E ora vediamo cosa ci aspetta questa sera con la nuova puntata :-), quale sarà il nuovo piatto?? 

mercoledì 24 febbraio 2021

Ciao Peter

 


Se un giorno il Signore, di persona personalmente 😊, mi avesse detto: "Daniela, un giorno prenderete con voi un cucciolo! )", io avrei risposto che, è vero che Lui non si sbaglia mai, ma questa volta ci vedeva male!
E invece sei arrivati tu...e cosa non si fa per amore dei figli!
È vero, io non ti ho mai trattato come tu meritavi, ma chissà per quale motivo, da te ho ricevuto più di quanto ti davo: venivi sempre da me per le coccole e, quando loro ti facevano il bagnetto, io ti spupazzavo di baci abbracci! Ma a te bastava questo, ti bastavano i pochi grattini che ti facevo e, quando mi vedevi nel divano mi guardavi sperando che io ti dicessi: dai Peter sali!! Oggi vorrei proprio dirtelo, per tutte le volte che non l'ho fatto!
Ciao Peter, sei stato un amore di cagnolino, ti ringrazio per avermi fatto capire il bene che si può provare per voi ❤
Questo è, per me, come un diario culinario dove inserire anche pezzi di vita e lui lo è stato e quindi volevo che fosse anche qui e questa foto è proprio adatta.