martedì 17 maggio 2011

A mafaida




Quanti ricordi in un panino!! Ma non un semplice panino, no, la MAFALDA, quel pane, tipico siciliano, anzi, forse solo tipico del palermitano, con quella tipica  forma strana e "a giggiulena" sopra :-).
ricordo che, in estate, mio padre mi voleva portare, la mattina, sempre a Palermo con lui, per i suoi giri di lavoro. Alle volte io non volevo andarci perchè volevo rimanere in "frabbrica" con la mamma a cucire :-) e lui per convincermi mi diceva che mi avrebbe comprato "a mafaida ca meusa" :-) il massimo della goduria :-), ma voi vi immaginate una bimba, che di mattina di mangia non un semplice panino, no, ma una mafalda intera con la milza???!!!! Roba da denuncia ai servizi sociali!!! :-) Forse è per questo che mi è venuta la cellulite :-) Al ritorno da Palermo, ricordo pure, che mia madre era molto meno felice di me...avevo sempre i vestiti unti di "sugna" quel grasso che scendeva dal panino :-)
Ricordo, pure la nonna, seduta sulla sua sedia, sempre vestita di nero, messo per il lutto della morte del nonno, la sua "sciallina" nera di lana, il suo "tuppo" invece bianco e con in mano il solito ago e filo. Il pomeriggio, poi, quella che oggi chiamiamo merenda, pane con lo zucchero o con l'olio, quando ci andava bene, con la nutella, comprata al bar, "no bigghiuolo", monoporzione o a "mafaida" ca mortadella.

Ma veniamo alla ricetta. Questa non so se sia quella originale, anzi, lo dubito vivamente, questa è quella delle sorelle Simili, tratta dal loro libro, regalo prezioso che mi ha fatto la mia Cook amica :-) Cindystar. Perchè dubito che sia la ricetta originale?? Uno perchè anche se è molto simile a quella che fanno i nostri "panettieri" non è del tutto precisa e poi perchè, dalle nostre parti, non è usanza utilizzare il malto in questo tipo di panificazione ;-).



 Però, siccome, ormai, tutti sanno che io posto le ricette nel blog e che diventano di dominio pubblico, non oso più chiedere ricette, neanche al mio amico panettiere :-).
Quindi, ecco la ricetta che ho usato per fare le mafalde

INGREDIENTI
350gr di farina di semola di rimacinato
150gr di farina 00
10gr di lievito o anche meno e allungate la lievitazione
10gr di sale
2 cucchiai di olio di oliva
300gr circa di acqua
1 cucchiaino di malto d'orzo
giggiulena (come dice il mio amico fornaio semi di sesamo :-))

Io, avendo usato la macchina del pane, ho messo tutti gli ingredienti assieme, cominciando dai liquidi, tranne il sale, fatto il programma "pasta fresca" e poi aggiunto il sale.
Una volta impastato con la macchina o nell'impastatrice, continuare ad impastare nella spianatoia, almeno per 10 minuti, sbattendo spesso la pasta, in modo da creare la maglia glutinica. Diventerà un impasto morbido ma consistente e ben vellutato.
Formare una palla e metterlo in una ciotola unta di olio.
Far lievitare un paio di ore, o fino al suo raddoppio, dividere la pasta in due e ancora in 2.
Formare una lunga striscia rotonda e formare la tipica forma a serpentina, fare la forma direttamente sulla carta forno sopra la teglia dove cucinerete il pane.










Una volta fatta la forma, spennellare con acqua o albume e far cadere sopra i semi di sesamo.
far lienitare ancora un paio di ore. Una volta gonfia e ben lievitata, mettere nel forno a 210° per 10 minuti, per poi abbassarlo a 190° per far cucinare altri 10. Deve avere un bel colorito ;-)
Ed ecco pronte le vostre belle mafalde


e ora potrete condirla come meglio credete ;-)




P.S. Su internet, nel sito Dolce salato, avevo trovato questa ricetta, che credo sia più simile a quello che le nostre panetterie fanno, ve la propongo, quando avrò tempo, proverò ;-)

Per la biga di 16/20 ore• Farina W 300 1.000 g
• Acqua 440 g
• Lievito 10 g
Tempi d’impasto biga
Spirale:
3 minuti in 1ª velocità.
Tuffante: 4 minuti in 1ª velocità.
Forcella: 5 minuti in 1ª velocità.
Temperatura lievitazione biga: 17°/20°C

Per l’impasto
• Biga
• Farina di grano duro rimacinata 3.000 g
• Acqua (55% sul totale della farina) 1.760 g
• Lievito (3% sulla farina aggiunta) 90 g
• Sale (2,2% sul totale della farina) 88 g
• Malto (0,5% sul totale della farina) 20 g
Tempi d’impastoSpirale: 6 minuti in 1ª velocità – 4 minuti in 2ª velocità.
Tuffante: 8 minuti in 1ª velocità – 4 minuti in 2ª velocità
Temperatura finale impasto:
25°C

Procedimento
Impastate tutti gli ingredienti aggiungendo il sale solo a metà impasto. Fate riposare per 20 minuti. Spezzate del peso desiderato. Formate dei filoncini, allungateli fino alla lunghezza desiderata e date la classica forma. Inumidite con acqua la superifice e cospargete con semi di sesamo. Sistemate sulle teglie e fate lievitare per circa 60 minuti in cella a 27°/28°C. Cuocete in forno con vapore a 220°C e aprite il tiraggio nei 5 minuti finali di cottura.

sabato 14 maggio 2011

Torta Monia, rivisitazione Montersino: bellissima!!!


 
Vi mancavano le mie ricette dolci????? :-)
Ma quando mai io sapevo cosa fosse la torta Monia!!! (ho un modo di esprimermi veramente unico!!! Ma anche questa sono io :-)) Da noi non si conosce, assolutamente!! L'ho conosciuta sempre tramite lui. Lui chi???? Luca Montersinoooo, si sempre lui, Luca, quello del semifreddo etc!!!
Ma com'è che mi è venuto in mente di fare questa torta così fuori dalle corde di una siciliana come me??? Solo perchè avevo della crema chantily, del cioccolato in abbondanza, delle fragole da usare, ma, soprattutto, degli albumi in frigo che chiedevano venia :-)
Ed ecco, allora, la mia torta Monia, rivisitazione di quella di Montersino ;-)

INGREDIENTI
Per la crema chantily
la dose di 1 uovo della mia crema pasticcera
250 gr panna da montare (ma vedete voi quanta ne volete mettere)

Per la meringa francese
250 g di albume
250 g di zucchero semolato
250 g di zucchero semolato
il succo di mezzo limone

Per il ragù di fragolefragole
zucchero
limone
sciroppo di glucosio

cioccolato fondente
pds (io ho usato dei maffin al cioccolato, quello avevo :-))

Per prima cosa preparare la meringa.
Montare l'albume con metà dose dello zucchero e il succo del limone. Quando è ben montato aggiungere il restante zucchero e montate ancora per poco. Disegnare sul foglio di carta forno 2 cerchi e riempiteli con la meringa aiutandovi con una saccapoche. Mettere in forno caldo a 100° aperto con una forchetta, per un paio d'ore. Spegnete i forno e farle stare all'interno fino a che non si sarà freddato. io le ho preparate la sera e fatte stare tutta la notte ;-)
Tagliare le fragole piuttosto piccole, spremere un limone, aggiungere lo zucchero e far macerare per un paio di ore.
Preparare la crema pasticcera come da link e aggiungere la panna montata.



Far fondere il cioccolato al micro e, con un pennello, spennellare i dischi di meringa da entrambi i lati. Far asciugare sulla carta forno.



Montare la torta.

Mettere alla base la meringa, la chantily, il pds, inzuppare con il sughetto delle fragole, mettere un pò di fragole, altra chantily e il disco di meringa.



In un pentolino, mettere le fragole rimaste e far cucinare leggermente, aggiungendo un paio di cucchiai di glucosio



Far raffreddare.

Sulla base della meringa, mettere uno strato di crema e decorare con le meringhette ai bordi. Finire con il ragù di fragole e qualche pezzetto di pds perchè, come diche Montersino, bisogna mettere nelle decorazioni tutto quello che avete usato all'interno della torta, così da far vedere ;-)(ditemelo quando comincio a diventare pesante con stu montersino).
Ai bordi io l'ho lasciata così, perchè mi piaceva che si vedesse l'aspetto scomposto della Monia (non è vero solo perchè mi era finita la crema), ma se voi volete, potete rivestirla completamete di panna ;-)

Ed ecco questa fantastica e particolare torta!!!

e la fetta


 
che come dice Montersino (mi mancava solo che parlassi come lui ) la torta Monia non è certo una torta dalla fetta bella e composta, anzi, tutt'altro ma devo dire che mi è piaciuta davvero tanto: il croccante della meringa dolce sposarsi con l'amaro del cioccolato, la morbidezza della crema e l'acidità delle fragole.....bhèèè...se non è una goduria questa!!! :-)
Ovviamente astenersi tutti quelli che hanno problemi di diabete :-)

mercoledì 11 maggio 2011

Bastoncini di zucca croccante



E dopo il pollo croccante, ecco la zuzza croccante :-)
Ricetta semplice semplice ma carina per un buffet per accompagnare un aperitivo, ma soprattutto, un modo carino per far mangiare la zucca ai bambini ;-)-

INGREDIENTI
Zucca
patatine fritte da pacchetto

Schiacciare le patatine fritte e panare la zucca tagliata a bastoncini. Io ho irrorato con dell'olio



Mettere nel forno a 180° fino a che la zucca non sarà cotta e dorata.
Potete servire anche con salsetta allo yogurt o quella che voi volete ;-)
Le bimbe le hanno mangiate come delle patatine fritte :-).

Pollo croccante

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Questo pollo è davvero buono e soprattutto piace ai bambini. Devo dire che è da un pò di tempo che ho visto la ricetta su Cook, credo postata da @nn@, non ricordo com'era fatto :-) ricordo solo che usava le patatine fritte per panare il pollo :-).  
E' semplicissimo da fare e se siete a dieta, fate come me: anzicchè le patatine usate i cornfleks ;-).

INGREDIENTI
pollo
patatine fritte in busta (cornflaks)
yogurt
semi di sesamo
semi di papavero
paprica (non per i bimbi, ovviamente :-))

Tagliare il pollo a pezzetti e metterlo nello yogurt per un paio di ore.
Schiacciare le patatine e, sgocciolato un pò il pollo, panarlo. Spolverare i pezzetti di pollo o con paprica-semi di sesamo e semi di papavero.
Mettere il pollo nella teglia del forno con la carta sotto e infornare fino a che il pollo sarà ben dorato.

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Davvero buono: morbido dentro ma tanto, tanto croccanti fuori...e pensare che è cotto al forno ;-) quindi, fatti con i cornflaks sono anche dietetici ;-)


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quelli con i semi de sesamo

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Le fave

Sapete perchè adoro la primavera??? per due meraviliosi motivi:
le fave e le fragole .-).
Non potevo non parlarvi di questo ingrediente: la fava!!! Penso che sia uno dei prodotti donati dalla natura, che più mi piace!! Mamma mia...meno male che dura sopo un mesetto scarso senò, io, sarei, altro che in leggero sovrappeso, obbesa, sarei!!! :-)

Le fave sono dei legumi che possono essere consumati sia crudi che cotti, sia freschi che secchi. Quelli piccoli, ancora teneri, possono essere consumati crudi e cucinati in altro modo, mentre quelli grossi e duri, oltre che dal baccello esterno, devono essere privati dalla pellicina interna e cotti. Con questi ultimi, in Sicilia, ci facciamo il famoso "macco" che viene fatto anche con le fave secche.

La raccolta delle fave, avviene da aprile a maggio, anche se, mio padre e mio suocere, me le forniscono solo nel mese di maggio (e meno male!!! :-))

Le fave contengono proteine, fosforo, potassio, calcio, vitamine A e C. Sono ricche di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue.
Pare anche che, essendo ricchi di una sostanza chiamata lepodoma, abbiano un beneficio nei malati di Morbo di Parkinson.
Ci sono soggetti, invece, che non ne possono fare assolutamente uso, questi sono le persone che soffrono si favismo che, addirittura, non possono stare vicini alle coltivazioni di fave.

Per quanto riguarda l'apporto calorico, ahimè nota dolente, le fave fresche hanno circa 50  Kcal per 100 g di prodotto, mentre secche, aumentano, addirittura a 300. Il problema è che non sarebbero neanche tanto se si mangiassero in modesta quantità e cotte bollite...ma così non è :-).

Come acquistere le fave:
la regola basilare è quella che andrebbero acquistate direttamente dal coltivatore: più la fava è fresca, più è buona!! ma se andate dal fruttivendolo accertatevi che:
  • la fava sia "croccante" e non appassita (ovviamente)
  • il colore deve essere di un verde intenso
  • comprateli teneri se dovete fare certe piatanze perchè con quelli duri non potreste.
Una volta comprate le fave, IMPORTANTE, privateli del baccello e cucinatele in giornata, anche se vorrete mangiarle il giorno dopo: si conserveranno meglio da cotte che da crude ;-)

Vi faccio una piccola lezione su come riconoscere le fave:
questa le fave sbucciate



le prime due sono spicchiate una volta (ossia levate solo dal baccello lungo esterno e sono quelle già dure (come vedete hanno quello che noi chiamiamo "rintuzzu" nero e manca, proprio perchè ormai sono dure, quella tacchetta che rimane nella buccia), la terza è spicchiata due volte, ossia privata della buccia (la pellicina) che ha la fava. Si fa questa operazione quando le fave sono, appunto, già dure.
Le ultime tre sono le fave tenete e si mangiano crude (si sposano bene con i formaggi stagionati, io li adoro con il parmigiano!!!) o cotti con tutta la pellicina, adatte per la famosa frittella!!

Una curiosità: una volta, su Cook, la mia amica Cindystar ci raccontò che stando ad una credenza popolare diffusa in Italia, se si trova un baccello contenente sette fave si avrà un periodo di grande fortuna....allora noi a Casteldaccia siamo moltoooo fortunati perchè abbiamo moooolti baccelli da 7 fave :-) 


 

Le ricette tipiche siciliane, con le fave sono:
macco (sotto trovate la ricetta)
fave a cunigghiu, fave dure, private del baccello e della parte sopra della pelle, cotte con olio, aglio intero e origano.


Ecco le mie ricette per le fave fresce:
 
Ma sapete quale il piatto per cui, io, farei pazzie??? Quello per cui, io, sarei disposta a combattere fino alla more :-)???
 
Eccolo
 
 
 
semplicemente fave private del baccello, incise e "abbagnati" nell'olio e l'aceto, rigorosamente di casa :-): mamma mia, non avete idea di quante sono capace di mangiarne!!!
 
 

martedì 10 maggio 2011

Cuori steccati allo yogurt ripieni di fragole!!!

 

Questi sono venuti davvero buoni, buoni, buoni ma anche troppo carini e molto apprezzati dalle bambine!!!
Vi ricordte del regalino che mi son fatta per il blogcompleanno????
Non vedevo l'ora di usare i miei nuovi stampini della Silikomart (se vi interessa, ecco il link) e visto che ho preparato la torta della mamma, con il composto, però con meno panna, ho fatto questi gelatini, voi, ovviamente, potrete usare un altra ricetta per gelati ;-)

INGREDIENTI
2 vasetti di yogurt bianco da 125 gr
150 gr di panna da montare (io ho usato quella vegetale dell' Eurospin che è l'unica di questo genere accettabile)
70gr di cioccolato bianco
se usate la panna da montare fresca (ancora meglio) aggiungere lo zucchero a vostro piacimento
1 foglio di gelatina da 2 gr

Per l'interno
fragole
zucchero
1 limone

Pulire le fragole, tagliarle a piccoli dadini e mettete a macerare con il succo di un limone e lo zucchero per almeno un paio di ore.

Preparare la mousse
Scaldare 50gr di panna in un pentonino e far sciogliere il cioccolato. Aggiungere la colla di pesce ammollata e strizzata.
In una ciotola mettere lo yogurt e versare la panna con il cioccolato già intiepidito. Montare la panna rimasta, abbastanza lenta, aggiungendo anche un dito di latte fresco. Aggiungere la panna allo yogurt preparato precedentemente.
Mettere il composto nelle formine, lasciando un incavo al centro e aggiungere le fragole macerate. Coprire con altra crema e mettere il bastoncino



Mettere nel congelatore per un paio di ore

Mamma miaaaaaaaa che delizia!!!



Questi, invece, li ho spruzzati con del cacao spray.....l'ho visto fare a Montersino (comincio a parlare troppo di lui :-)) e quando ho visto che lo stesso spray lo vendevano proprio in un negozio, del mio paese non mi è sembrato vero di poretlo provare pure io


Ed eccoli, nella versione morettini :-)





mamma mia!!!  date un'occhiata qui....
la cosa bell è che la colla di pesce rallenta lo scongelamento troppo veloce del gelato fatto in casa e le fragole marinate nel limone e lo zucchero non diventano troppo congelate in freezer


Questa foto si commenta da sola :-)
le bambini erano felici e io lo ero più di loro visto che stavano mangiando qualcosa fatto da me ;-)

lunedì 9 maggio 2011

Torta della mamma: cuore fresco

 


Ed ecco un altra torta per la mia mamma!!! Spero che un giorno riuscirò a riceverne una io fatta dalle mie bimbe!!
Come ricetta ho fatto la stessa di questa Torta tipo quadro d'autore, brutta copia: ricetta perfetta della mousse allo yogurt con una differenza che ho aggiunto anche 200gr di philadelphia ;-).







l'effetto gocce fatto con la gelatina



qui si vede meglio

il cuore è fatto con un ragù di fragole gelatinato:
fragole
limone
zucchero
colla di pesce

Ho tagliato le fragole in dadini piccoli, messo il limone e lo zucchero e fatto macerare. Ho messo sul fuoco e dopo un pò ho spento e fatto raffreddare un pò. Ho aggiunto la colla di pesce strizzata.

Fatto la base con i biscotto, le fragole macerate, la mousse di yougut, biscotti, fragole e finito con mousse



Ho messo la formina a forma di cuore sopra la torta, infilato un pò e messo la gelatina di ragù di fragole.

Ho fatto la gelatina neutra come nella torta quadro d'autore e ho spennellato abbondantemente con un pennello la parte bianca e lasciato riposare. Per finire, con un contagocce, ho fatto cadere delle goccioline qua e la con la geltina fata riposare un pò.
Mia mamma è rimasta contenta...anche se npn sò se magari avrebbe preferito anche la piantina questa l'abbiamo mangiata tutti quella le sarebbe rimasta a lei :-)
Alla prossima.