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giovedì 3 febbraio 2011

La quinoa

 

Se non me l'avesse nominata Cindystar, io manco sapevo che fosse sta quinoa :-)
Neanche voi sapete che cos'è?? Eccovi la spiegazione tratta da Wiki

La quinoa (in spagnolo quínoa o quínua) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci o la barbabietola. Per il suo buon apporto proteico costituisce l'alimento base per le popolazioni andine.
La quinoa è un alimento particolarmente dotato di proprietà nutritive. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un'ottima fonte di proteine vegetali. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, inoltre, è particolarmente adatta per i celiaci, in quanto è totalmente priva di glutine, adatta sia agli adulti sia ai bambini.

Personalmente trovo questo alimento molto interessante: ha un gusto particolare, un pò di verdure, cosa che non ti aspetti :) e poi è particolare in quanto quando si cucina diventa quasi trasparente e da l'impressione che si scoppietti sotto i denti, tipo caviale :-)

Tratto da ricette e calorie.com

Calorie e valori nutrizionali

GrammiCalorieGrassiCarboidratiProteineFibreAcqua
1003745.868.913.15.99.3
Grassi
Grassi saturi0.59g
Grassi monoinsaturi1.535g
Grassi polinsaturi2.347g
Grassi Transg
Colesterolo0mg
Minerali
Calcio60mg
Sodio21mg
Ferro9.25mg
Magnesio210mg
Fosforo410mg
Potassio740mg
Manganese2.26mg

mercoledì 1 dicembre 2010

Il grano saraceno



A dispetto del nome, questo alimento non ha nulla a che vedere con il grano. Appartiene infatti alla famiglia delle poligonacee e viene ricavato da un fiore. Ha una forma triangolare e anche se viene commercializzato tra i cereali, in effetti non lo è.
 Ha un elevato valore biologico ed è una buona fonte di fibre e di minerali soprattutto manganese e magnesio ed ha un indice di sazietà abbastanza elevato ecco perchè è molto adatto nelle diete.

Il grano saraceno, proprio per queste caratteristiche, è  privo di glutine, quindi è adatto ai soggetti celiaci.
Molto usata anche la farina di grano saraceno oltre che il chicco.
Il grano saraceno annovera tra le sue proprietà la capacitaà di fornire energia e vigore fisico, cosa che lo rende particolarmente adatto nella convalescenza, nella gestazione, per gli anziani; aiuta ad eliminare dall’organismo i liquidi in eccesso ed ha una notevole azione rivitalizzante su reni, cuore e ghiandole sessuali. (fonti varie internet )

Calorie e valori nutrizionali

GrammiCalorieGrassiCarboidratiProteineFibreAcqua
1003433.471.513.25109.75

Altri valori nutrizionali di: Grano saraceno

Grassi
Grassi saturi0.741g
Grassi monoinsaturi1.04g
Grassi polinsaturi1.039g
Grassi Transg
Colesterolo0mg
Minerali
Calcio18mg
Sodio1mg
Ferro2.2mg
Magnesio231mg
Fosforo347mg
Potassio460mg
Manganese1.3mg
Selenio8.3mcg
Vitamine
Vitamina A0mcg
Vitamina Bmg
Vitamina B20.425mg
Vitamina PP7.02mg
Vitamina B5mg
Vitamina B60.21mg
Vitamina B120mcg
Vitamina C0mg
Vitamina DIU
Vitamina Emg
Vitamina Kmcg
Folati30mcg
Le mie ricette

domenica 18 luglio 2010

I marshmallow


I marshmallow, diventate ormai famose nell'ambito della pasticceria per le coperture delle torte, sono delle caramelle gommose molto famose in America. Ma la cosa che in molti sconoscono è che gli americani usano mangiare queste caramelle, infilzandole in degli stecchi di legno (spesso ricavati da rametti di alberi) e facendoli cuocere direttamente sul fuoco. Non so a voi, ma a me è capitato tante volte di vedere quest'immagine in alcuni film americani ;-) E in più, avendo un'amica, appunto, americana, me li ha fatti mangiare, cotti nel camino: molto più buoni che crudi :-) Basta farli colorare. Ve li consiglio ;-)

venerdì 11 giugno 2010

Tutto o quasi sul pistacchio di Bronte


Come avrete potuto notare :-) adoro il pistacchio in tutte le sue varianti. Però, ci sono diversi tipi di pistacchio, di diversa provenienza:Iran, Turchia, Afghanistan,Grecia e America meridionale, ma, scusate il mio amore "siculo", il pistacchio D.O.C., il più rinomato, il più ricercato è, sicuramente, il pistacchio di Bronte, ormai chiamata "la città del pistacchio" , unica città in Italia (o quanto meno quella con più rilevanza), in cui si coltiva il pistacchio. Sarà il clima, sarà l'altitudine, sarà l'influenza del vulcano (è proprio tipico della zona etnea), ma questo pistacchio è unico nel suo genere: un aroma e una dolcezza unica e soprattutto il colore verde, ecco perchè viene chiamato l' "oro verde" :-)
A Bronte se ne raccolgono oltre 30 mila quintali di questi l'80% del prodotto è esportato all'estero, sopratutto in Europa.
Il frutto viene commercializzato sotto diverse forme: Tignosella (pistacchio non sgusciato), pelato (sgusciato e privato dell'endocarpo), granella, farina, bastoncini, affettato, pasta di pistacchio, aroma.

Il Pistacchio (pistachia vera) è un arbusto, più raramente un albero di piccola taglia, di altezza non superiore ai 6 metri, dotato di radici profonde, dal tronco nodoso e contorto di colore grigio brumastro e dal fogliame caduco.

La pianta si trova a suo agio su delle rocce laviche proibitive per qualsiasi altro tipo di vegetazione.
Per la sua coltivazione, su otto piante femmine bisogna piantare un maschio che deve essere piantato in sopra vento rispetto le femmine, in questo modo il vento può trasportare il polline dei fiori dai maschi fino al pistillo delle femmine.
Il terreno, caratterizzato in prevalenza da rocce che affiorano in superficie, crea degli ostacoli alla meccanizzazione di tutte le pratiche culturali indispensabili e determina elevati costi di produzione.
La difficile raccolta su questi terreni è il maggior motivo per il quale si impone ai pistacchieti etnei un ciclo di produzione biennale.
Poiché a causa del pericolo di dispersione si è costretti a raccogliere direttamente dagli alberi con notevole impiego di costosa manodopera, si preferisce avere una annata totalmente vuota poi seguita da una abbondante.
Una pianta nuova ha bisogno di 10 anni prima di fare i suoi frutti
Esiste, ovviamente, anche una sagra del pistacchio, che si svolge a Bronte, tra la fine di Settembre e gli inizi di Ottobre.

Il pistacchio di Bronte si presenta con la pellicina esterna di un bel colore violaceo-verde, levata la pellicina esterna è di un bel colore verde.

I suoi usi sono molteplici: nel campo dolciario principalmente, nei piatti salati ma anche nella cosmesi

Le proprietà del pistacchio di Bronte
Il suo apporto calorico è notevole, ricco di proteine e di grassi, il pistacchio ha, fra la frutta secca, il maggior apporto calorico: per ogni 100 grammi 683 calorie. Nonostante ciò, la sua assunzione favorisce l'abbassamento del colesterolo "cattivo" ed è considerato un antiossidante al pari della verdura e della frutta oltre a favorire lo sviluppo dei radicali liberi. E' particolarmente ricco di ferro,calcio, fosforo, potassio e zinco. Buono anche l' apporto di magnesio, che contribuisce al buonumore.

USO IN CUCINA

Ma veniamo a noi, vi voglio far vedere come lo uso io:

  • intero: lo uso per fare il pesto o altro e lo pesto con il mortaio
  • aroma: gelatinoso e molto colorato, viene usato per dare, appunto, un'aroma più deciso, a parte il colore, negli impasti quali pan di spagna, creme, gelati o altro. Io, personalmente, non lo amo molto, ne uso pochissimo, perchè trovo che sia troppo artefatto come sapore, sembra molto simile a quello delle mandorle amare :-(
  • pasta di pistacchio: è una pasta usata nella preparazione soprattutto di creme e gelati. E' molto cremosa e dolce, simile alla nutella, non va mangiata ma, appunto, sciolta ai composti. Non è facile trovarla in commercio (ovviamente noi la troviamo facilmente), si può acquistare prevalentemente tramite internet, pasticcerie o gelaterie di fiducia. La si può provare a farla in casa facendo un "pralinato di pistacchi" (mixando zucchero e pistacchi fino a che il calore delle lame riduca in pasta il tutto)
  • crema di pistacchi: è una crema corposa spalmabile, simile ad una nutella bianca, molto buona da usare per riempire panettoni, colombe etc.

Qui la crema con la siringa che ho usato per farcile le colombe pasquali :-)

Questo tritato, invece, è quello che trovo all Coop e che uso, soprattutto, negli impasti per fare il pds.


Scusate se sono stata troppo prolissa, ma l'argomento merita :-)

lunedì 7 giugno 2010

Il Kamut


Il Kamut è una varietà di grano prodotta proprio con questo marchio registrato.
Ha buone proprietà nutrizionali e nonostante sia più ricco di proteine del grano duro, i medici hanno rilevato una buona tollerabilità in circa il 70% dei casi di allergia al frumento [senza fonte]. Non è invece adatto ai celiaci, perché come ogni varietà di frumento contiene comunque glutine.
Possiede un alto contenuto di selenio (variabile in base al terreno di coltura) che combinato alle vitamine E (abbondante nel frumento), A e C, inibisce la formazione di radicali liberi, corresponsabili della genesi di molte malattie degenerative, fra cui l’aterosclerosi, il cancro e la sclerosi multipla.
Dato l’alto tenore proteico e la buona qualità del glutine, si presta sia alla preparazione di paste alimentari, sia di prodotti da forno. È inoltre utilizzato per la preparazione di pilaf (piatti orientali simili ai risotti italiani), in aggiunta ad insalate e minestre; i chicchi germinati sono molto energetici.


Fonte: Wikipedia

Diffusa è pure l'uso della farina di Kamut.
Io lo trovo ottimo per piatti freddi, da sotituire al riso, lo trovo più corposo e molto al dente.

sabato 5 giugno 2010

Sciroppo di glucosio


In alcuni post avete letto tra gli ingredienti: sciroppo di glucosio.
Si tratta di una soluzione acquosa purificata concentrata di zuccheri naturali ottenuta da amido per conversione e isomerizzazione enzimatica. E' uno sciroppo limpido, incolore, di gusto medio dolce e di viscosità medio-elevata.
Viene utilizzato per caramelle, fondant, gommosi, ecc. I suoi vantaggi riguardano una inibizione della cristallizzazione del saccarosio, consente un miglior controllo dell'umidità, conferisce maggior corpo, viscosità, plasticità. Per lo stesso motivo viene sostituito alla zucchero per la preparazione dei gelati, proprio per dare più morbidezza e per evitare la cristallizzazione.
Lo si può usare anche nel caffè per renderlo più corposo ;-)
Fonte: Zucchero e C.

venerdì 21 maggio 2010

L' Orzo


L'Orzo è una pianta simile al frumento ed è un cereale con un alto contenuto di fibre ricco in vitamine e sali minerali, facilissimo da digerire e altamente energetico ma con il più basso indice glicemico. Esistono in commercio due tipi di orzo:
  • L'orzo decorticato, che richiede una lunga cottura e un ammollo preventivo, contiene più fibre, sali minerale, vitamine, e meno calorie.
  • L'orzo perlato subisce un processo di raffinazione (simile alla sbiancatura del riso) atto a rimuovere la parte più esterna. Può essere utilizzato senza ammollo preventivo e la cottura è più breve.

L'orzo si gonfia moltissimo durante la cottura: questa caratteristica, unita alla notevole quantità di fibre, consente di preparare zuppe e minestre molto sazianti e ipocaloriche, ecco perchè lo uso molto ;-)

mercoledì 19 maggio 2010

La possolina

La passolina è un ingrediente particolarmente usato in Sicilia, nelle famose "sarde a beccafico" o negli involtini di carne, nella pasta "chi vrocculi" (broccoli) e in tante altre ricette.
Questa è ottenuta dall'essiccazione di una particolare uva siciliana.
Da non confondersi con l'"uva passa", più grossa, morbida e chiara.
Viene venduta, soprattutto, assieme ai pinoli, ma anche sfusa.
Viene spesso ammollata prima dell'utilizzo. Io la uso molto anche nelle ricette dolci, mettendola a bagno con del rum prima del suo utilizzo, la preferisco all'uva passa ;-)


domenica 16 maggio 2010

Lo strutto


Lo strutto o come viene chiamato dalle nostre parti "a saimi" è un ingrediente molto usato dalle nostre parti. Viene spesso sostituito al burro negli impasti delle frolle o sostituito all'olio negli impasti per pizze,ma soprattutto brioche e nella famosa "tavola calda" o rosticceria.
Visto il suo elevato punto di fumo, circa 250°, è molto usato nella frittura, soprattutto per quella "ra meusa" milza.Lo strutto viene ricavato dalle parti grasse del maiale e molto probabilmente, ha avuto questo diffuso uso, proprio perchè si tendeva a sfruttare tutti gli elementi del maiale, tra cui anche il suo grasso, proprio per non sprecare nulla.

sabato 15 maggio 2010

La ricotta salata



La ricotta salata è un'altra delle nostre specialità.
E' una ricotta di pecore che viene salata e stagionata per qualche giorno. Quindi si presenta più compatta, dura e salata rispetto alla ricotta classica.Viene usata molto per fare il pesto siciliano ma anche, molto, grattuggiata sulla pasta o nelle bruschette.
Molti non la trovano e mi chiedono se possono sostituirla con quella fresca, io rispondo no, perchè è tutt'altra consistenza.
Da noi si trova al banco frigo assieme agli stagionati, forse, al nord la si può trovare in forma conica, così, ma non sono sicura che sia la stessa cosa





giovedì 13 maggio 2010

Ricotta al forno

La ricotta al forno è un formaggio fresco tipico della Sicilia. La ricotta fresca viene lasciata riposare per un paio di giorni per permettere di perdere tutto il siero e poi infornata per un periodo variabile dai 20 ai 45 minuti a 180-200 gradi.
La cottura provoca due fenomeni nella ricotta: la disidratazione e la conseguente compattazione della pasta, che diventa piuttosto solida e compatta, e la formazione di una crosta superficiale bruna, dall'aroma particolare.
La ricotta al forno esiste in molte varianti dolci (tra cui quella al pistacchio buonissima) salate, e speziate.
Io la amo molto da mangiare a morsi, ma anche sulla pasta un pò sbriciolata o per condire delle bruschette

mercoledì 12 maggio 2010

Il miglio


Il Miglio è uno fra i cereali più nutrienti e digeribili, diuretico e antianemico, è ricco di ferro e di aminoacidi solforati, ciò che lo rende anche un alimento ideale per rinforzare i capelli. Contiene circa il 10% di proteine e solo il 3% di grassi. Anche il Miglio va accuratamente lavato prima dell'uso (vedi il Riso integrale), e necessita per la sua cottura circa il doppio del suo volume d'acqua.
Il miglio è un cereale molto antico, originario dell'Asia centroorientale, coltivato anche dagli antichi egizi. Ha una grande importanza nell'alimentazione di alcuni paesi africani e asiatici, molto meno utilizzato in Europa, dove è conosciuto più che altro come becchime per pollame e uccelli da gabbia. Il miglio ha una composizione simile al frumento, ma non contiene glutine e quindi è adatto nell'alimentazione dei soggetti affetti da morbo celiaco. È l'unico cereale con un effetto alcalinizzante, quindi è indicato per chi soffre di acidità di stomaco. Inoltre è riccho di ferro. Per questo e per altre ragioni, il Miglio è tornato molto di moda come alimento importante di una dieta sana ed equilibrata.
Ricco di proteine, ne ha più del riso, il Miglio contiene anche elementi che sono utilissimi per la bellezza dei denti e dei capelli. Molto ricco di minerali, il Miglio esplica la sua azione di bellezza sullo smalto dei denti grazie alla presenza di acido salicilico, questo componente esplica la sua benefica azione anche sui capelli, le unghie e la cute in genere.
Le peculiarità del Miglio sono arcinote. E' un buonissimo digestivo, nutriente e diuretico. Il Miglio apporta una buona quantità di magnesio e fosforo ed è quindi indicato nei casi di carenza di questi minerali. Ottimo da aggiungere al mattino nello yogurt, il Miglio può essere cotto in soli 15 minuti oppure aggiunto in insalate, zuppe e riso. In commercio il Miglio si trova sottoforma di semi decorticati, come fiocchi di Miglio o come farina. E' preferibile scegliere Miglio da agricoltura biologica.
Cuoce in poco tempo, 15-20 minuti e il suo sapore delicato lo rende apprezzabile anche a chi se ne accosta per la prima volta. Si può cuocere mescolato ad altri alimenti, per la preparazione di minestre, oppure cotto separatamente ben si presta per preparare sformati, tortine e crocchette
Io lo trovo molto adatto nelle diete, in quanto, a parita di calorie, apporta più valori nutrizionali e sazia di più rispetto alla pasta.

FONTE: http://www.cibo360.it/ - http://rickyrany.myblog.it/

La 'Nduja

La 'Nduja è un tipico salame calabrese morbido, saporito e particolarmente piccante, realizzato con con le parti grasse del suino, con l'aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è conservata nel budello .
La forma principale è questa, appunto a salsicciotto, ma si può trovare anche nei barattoli di vetro, sott'olio.
Può essere usata, sia da sola, sopra una fetta di pane (anche se è mooooolto piccante :-)) oppure per arricchire salse , condire pasta, etc.
Io la trovo davvero mooolto buona.

L'Amido di frumento

L'amido di frumento non è altro che la "Frumina" che si trova al supermercato. E' un amido ricavato, appunto, dal frumento, che consiglio di usare per fare i pan di spagna, al posto della classica farina 00 oppure sostituirne una parte in altri tipi di impasti soffici, proprio per aumentare questa caratteristica ;-) Il risultato vi stupirà :-)
Io, visto il largo uso che ne faccio, compro quella in pacchi da 1 kg ;-).

L'ammoniaca in cucina

L'ammoniaca è un ingrediente molto presente nella pasticceria siciliana, soprattutto per le frolle e dolcetti da forno. Questa viene usata per dare una certa leggerezza e friabilità agli impasti. Si presenta come una polverina bianca e, in effetti, il suo odore non è molto sgradevole, soprattutto in fase di cottura nel forno, ma, ovviamente, evaporando al calore, risulta innocua e del tutto insapore a cottura ultimata.
Alcuni sostituiscono questo prodotto con del bicarbonato ma io non ho mai provato.
Noi la compriamo nelle panetterie ma si trova anche in buste