Questa ricetta partecipa al contest di: In punta di Coltello, Dolci & delizie di Giusy, Il Mio saper fare.
Questa è la prima di una serie di ricette che feci lo scorso anno per smaltire tutto il cioccolatto delle uova di pasqua ricevute dalle mie bimbe :-). Penso che sia arrivato il momento per proporvele .-)
INGREDIENTI
Cioccolato fondente
zucchero di canna
zucchero
glucosio
pere
cannella
Bayles
Sciogliere il cioccolato e spennellare le formine. Far solidificare e spennellare una seconda volta. Far asciugare.
Preparare il caffe abbastanza forte, zuccherarlo leggermente e farlo raffreddare.
Affettare la pera, cospargere con zucchero di canna e mettere al forno fino a farla caramellare.
Mescolare un pò di glucosio facendolo leggermente sciogliere al micro, con lo zucchero e spennellare i bicchierini nell'interno. Aggiungere al caffe il Bayles e riempire i bicchierini. spolverare con la cannella e adagiare le fette di pera caramellata.
ed eccolo!!!
Che buona la pera caramellata e il profumo di cannella in tutto il contesto
Questa è la torta fatta lo scorso anno, quindi quello sotto è quello che ho scritto esattamente un anno fa...è già passato un anno!!!! (quest'anno niente torta...solo le poesie e i lavoretti fatti a scuola :-))
....che emozione!!! Come potevamo non farla??? :-) Chissà quante volte ha vissuto con malinconia questa giornata, Tommaso, come io quello della mamma. Ma quest'anno è diverso, oltrettutto, papà, per lavoro, è stato via tutta la settimana e le bimbe non vedevano l'ora di riabbracciarlo. Mentre la facevamo, lui ha ciamato e la mia principessa gli ha detto che NON stavamo facendo una torta per lui :-)
E poi la SORPRESA
Ecco la torta per PAPA'
Il momento più divertente è stato quando abbiamo colorato le manine per lasciare l'impronta sulla torta, la piccolina era già abituata, l'avevano fatto all'asilo, si guardava le mani e rideva felice :-) e la principessa si divertiva, come al solito, a pasticciare con il mmf :-)
La torta è stata fatta con il pds mio, seconda versione, bagnato con caffè e farcito con crema alla ricotta fatta da me, senza panna, la preferita di Tommaso
Poi ho tagliato una striscia di mmf blu che mi era rimasta dalla torta di Betty Boop e ho rivestito la torta laterale
ho steso il mmf rosella pallido :-) e tagliato con la forma, impresso le manine e scritto la poesia
Ovviamente la principessa l'ha subito imparata a memoria e l'ha ripetuta al suo papà ...non vi dico gli occhi di Tommaso e la piccolina che gli spiegava (con sue parole) che quella blu era la sua manina ...mamma mia quant'emozioni!!!!
.....son sicura, però, che per la festa della mamma, la torta per me, me la posso solo sognare.
P.S. Con le manine imbrattate abbiamo messo anche le impronte nella stanzetta delle bimbe :-)
Mi son lasciata così tanto prendere dal mio giro intorno all'Italia che stavo quasi perdendo il senso dell'orientamento :-) ma soprattutto stavo facendo passare questo 19 marzo, giorno di San Giuseppe, senza parlarvi delle nostre famose sfince di san Giuseppe....sarebbe stato davvero un peccato mortale :-)
Ovviamente, quelle che facciamo a Casteldaccia, sono le più buone in assoluto :-): soffici e croccantine fuori e la crema di ricotta fantastica :-)
Questo è un tipico dolce del 19 Marzo, appunto, giorno di San Giuseppe, santo patrono di Casteldaccia. Era la prima volta che li facevo ed è stato un pò problematica la cottura ma alla fine, bene o male, ci sono riuscita ed eccoli!!!
INGREDIENTI (se vi gonfieranno bene vi verranno circa 30-35 sfince)
500 gr di farina 00
1/2 lt di acqua
un pizzico di bicarbonato
10 uova
100 gr di sugna (come si dice da noi, ossia Strutto o burro)
10 gr di sale
1 arancia (facoltativo)
1 bacca di vaniglia (facoltativo)
per la crema
2 kg di ricotta
600 gr di zucchero (meglio lo Zefiro)
gocce di cioccolato
Un pizzico di cannella
per le decorazioni
scorza di arance candite
ciliege candite
granella di pistacchio di Bronte
In un tegame bollire l'acqua e il sale, appena è caldo aggiugere lo strutto e far sciogliere. Mettere la farina tutta in una volta e mescolare fino a che l'impasto si sarà staccato bene dalle pareti e mettere l'impasto nella planetaria con il gancio a K
Far impastare al minimo fino a che si raffreddi un pò. Aggiungere un uovo alla volta, aspettando che sia completamente incorporato all'impasto prima di aggiungere un altro. Aggiungere un pizzico di bicarbonato
Appena aggiungerete il nono uovo e impasterete sempre a velocità 2 capirete se il decimo ci và o meno, io l'ho messo. Continuare a far andare la planetaria, più l'impastate e più la sfincia sarà morbida.
Questo è l'impasto finito, ne troppo duro ne troppo morbido (meglio più duro che non il contrario)
A questo punto ci sono due scuole di pensiero, una che vuole che le sfince siano cotte in due tegami diversi, una con l'olio a temperatura di circa 120° e una con olio a 200° (o addirittura con lo strutto, con il quale vengono delle sfince leggere e non unte) e io ho provato, ma francamente non sono riuscita a gestire la cosa ed alla fine mi erano rimaste crude dentro e quindi, alla fine, ho optato per la cottuca con la frigitrice al massimo, usando il sistema della "punzecchiatura", ossia, punzecchiare, appunto, le sfince con la forchetta, per far si che si "aprano" ossia gonfino e si "svuotino" all'interno, tipo bignè
Mettete le sfince su carta assorbente
Ora preparate la ricotta (io l'ho comprata il giorno prima e fatta scolare bene )
Setacciare la ricotta con l'apposito attrezzo o con un colino, inserire la ricotta e setacciare un altra volta e un altra volta così vi verà bella liscia. Aggiungere le gocce
Ora, una cosa importante, condite le sfince solo poche ore prima di mangiarle e non tenerle in frigo per evitare che si prendano di umidità.
Con un cucchiaio mettere la crema sopra ogni sfincia e finire con la ciliegia, la scorza di arancia e la granella di pistacchi
Ed ecco le nostre favose SFINCE (devono essere morbidissime, vuote dentro ma croccantine fuori e questo è l'interno della sfince
Queste, invece, sono le sfincette, sfince più piccoline ripiene dentro di crema e spolverate di zucchero a velo
Devo dire che devo perfezionare la cottura ma come prima volta sono soddisfatta ;-)
II PRODUZIONE: Meravigliosi
Questa volta ho fatto 250gr di farina e mi son venuti 15 belle sfince :-)
Li ho fritti nella friggitrice a massima temperatura (190°) e punzecchiati non appena di coloravano leggermente.
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Le ho rifatte ieri, questa volta mi sono venute fantastiche, questa volta si che mi sono venute meglio di quelle di "Pillino :-)detto anche da mia sorella Laura, lei è una critica d'eccezione :-) e anche da mio cognato Giovanni, al quale, mia sorella, ha messo davanti la mia e quella del Lia Bar, senza dire di chi erano, sapete quale ha preferito??? la mia e senza alcun dubbio, ha detto :-)
Ed ecco che il mio giro d'Italia finisce con questo dolce, una torta alle fragole con mouse allo yogurt e biscotti. Questa che regione rappresenta??? Un pò tutte quelle che non ho visitato negli altri piatti :-)
INGREDIENTI Ganache al cioccolato bianco (250gr di panna-150gr cioccolato bianco-2 fogli di gelatina da 2 gr) mousee allo yogurt (4 vasetti di yogurt alla fragola-250gr di panna e 150gr di cioccolato bianco-250gr di panna montata-5 fogli colla di pesce) 250gr fragole (ma meglio che ne mettiate di più) + 150 gr per la salsa (io ho usato i frutti di bosco perchè avevo quelli) zucchero biscotti Oro saiwa kiwi colla di pesce limone
Preparazone frutta Mettere le fragole tagliate sottili a macerare con il succo di un limone e lo zucchero (circa 100gr) per almeno un paio di ore. Frullare le 150 gr di fragole, aggiungere lo zucchero, circa 50gr, mettere in un pentolino, far sobbollire, levare dal fuoco, colare con un colino e far raffreddare leggermente e aggiungere 3 fogli di colla di pesce ammollata e strizzata. fate la stessa cosa con i kiwi. Preparare la teglia su cui preparerete la torta e mettere sul fondo un foglio di acetato. Con un pennello, intingere nella salsa di kiwi e creare una striscia sull'acetato, così come farete con la salsa di fragole. Far raffreddare in frigo.
Preparare la ganache. Mettere la panna in un pentolino, scaldare e aggiungere il cioccolato bianco, fare sciogliere. Aggiungere i due fogli di colla di pesce ammollati e strizzati.
Far raffreddare e colare nella tortiera sopra il foglio di acetato (se vi sembra troppa non metterla tutta, dovra solo essere uno strato sottile). Far raffreddare.
Preparare la mousse allo yogurt. Versare lo yogurt in una terrina. in un pentolino scaldare i 250gr panna e far sciogliere il cioccolato. Aggiungere a fuoco spento la colla di pesce ammollata e strizzata. Far raffreddare un pò e aggiungere allo yogurt. Montare i 250gr panna ma molto lenta e aggiungere al composto precedente.
Ora assempliamo la torta. Scolare le fragole dal loro liquido e mettere i biscotti Oro Saiwa ad inzupparsi (se è il caso, scaldare un pò al microonde per facilitare la cosa). Prendere la tortiera e mettere sopra la ganasce la crema di yogurt e i biscotti inzuppati, altra crema e le fragole sopra e un pò di salsa di frutta, altri biscotti, altra crema altra frutta e finire con il 3° strato di biscotti
Mettere a riposare in frigo o anche nel congelatore. Una volta che ha riposato, sformare la torta, rovesciandola (il sotto sarà la parte bella della nostra torta) e levare il foglio di acetato. se volete, potete passare un pò di gelatina, io non l'ho fatto perchè non è stato necessario. Ed ecco la vostra torta tricolare: viva l'Italia :-)
E qui finisce il nostro viaggio tricolore culinario, spero di non avervi annoiato. Ai 200°
Il giro dell'Italia diventa sempre più complicato, dopo la Saregna con il pane carasau, la Campania per la mozzarella di Bufala, Parma per il suo prosciutto, Genova o non so bene dove per i ravoli, è la volta del piatto forte di questo menù tricolore, di questo menù che unisce tutta l'Italia intorno ad una tavola: la polenta!!! Quindi siamo a??? Dove dite che si trova la patria della polenta??? Lombardia???? Vall D'Aosta??? Bhèèèè, a me, da sicula non è dato sapere :-)
C'è famosa la polenta concia o la polenta taragna, io non ho fatto ne l'una ne l'altra, ho fatto la polenta alle ortiche (anche questi gran poco siculi) Magari per me ho fatto una cosa nuova mentre per quelli che la polenta la magiano come noi siciliani mangiamo la pasta, è una cosa stravista. Fatto sta che mi è piaciuta davvero tanto!!! E poi il sugo di maiale è proprio la morte sua (l'ho sempre pensato che in un' altra vita dovevo essere una polentona).
Però, in questo piatto c'è anche tanta Sicilia con la classica e famosa salsiccia di maiale con i semi di finocchio ;-)
Devo dire una cosa importante, però il sugo non è opera mia, l'ha fatto la mia amica Anna Maria, che per la festa dell'Unità d'Italia ha organizzato una bellissima cena tra cui c'era il maiale con il sugo. Io ne ho approfittato e mi sono fatta dare un pò di quello rimasto per fare questo bel piatto. Anche se, devo dire che ormai le mie amiche lo sanno, sono una gran scroccona :-), quando vado a mangiare da qualc'uno, devo sempre portarmi qualcosa a casa....vero Michele??? :-) i tuoi brawns meli porto sempre per la colazione :-)
INGREDIENTI
Maiale e salsiccia al sugo
polenta
ortiche (o atra verdura)
parmigiano
pepe
Preparare la carne con il sugo alla vostra maniera.
Pulire le ortiche e bollire con un pò di acqua (non mettete il sale così potrete usare il liquido di cottura per berlo, vi farà un gran bene) scolarle, strizzarle e frullarle.
Cuocere la polenta e non appena è cotta, aggiungere la polpa di ortica e mescolare bene.
Ora non vi resta che mettere la polenta nella spianatoia, mettere al centro il sugo con la carne e la salsiccia e finire con il parmigiano.
E ora, prendete le forchette e mangiate...ecco, un piatto tricolore da mangiare in comune con le vostre persone più care
E dopo l'antipasto patriottico al pane carasau, continuiamo il nostro giro culinario per l'Italia, visitando la patria dei ravioli...che a dire il vero ancora non so quale sia...se la Liguria, il Piemonte o altro....sicuramente al nord ci troviamo :-)
Era la prima volta che mi cimentavo nella pasta all'uovo e nella pasta ripiena e devo dire che mi è piaciuto tanto.
Ho fatto tre tipi di impasti, verde, bianco e rosso e tre ripieni diversi: ortica e ricotta nostra fresca- funghi e prosciutto crudo di Parma (così facciamo il giro largo passando anche per Parma).
funghi
prezzemolo
funghi secchi ammollati
aglio
un po di condimento al prosciutto cotto
uovo
noce moscata per tutti
ORTICA
Pulire le ortiche e bollire con un pò di acqua (non mettete il sale così potrete usare il liquido di cottura per berlo, vi farà un gran bene) scolarle e strizzarle benissimo, salarle e tritarle. Aggiungere la ricotta scolata un giorno intero, il parmigiano, la noce moscata, il pepe, sale e l'uovo. Amalgamate bene.
PROSCIUTTO CRUDO
Tagliare il prosciutto, la mozzarella a dadini piccolissimi e amalgamare il tutto aggiungendo la robiola (o se preferite altro formaggio) il pepe, parmigiano e uovo.
FUNGHI
Mettere i funghi secchi in ammollo.
Soffriggere l'aglio nell'olio e aggiungere i funghi misti (io uso quelli congelati) e quelli ammollati e strizzati. Far cucinare e stringere molto e a fine cottura aggiungere il prezzemoli. far raffreddare e aggiungere un pò dell'impasto di quello al prosciutto crudo, il parmigiano e l'uovo.
Stendere la pasta sottile (più ottile la farete e più delicati saranno i vostri ravioli) e stenderla nella vostra spianatoia, mettere il vostro ripieno, spennellare con un pò di acqua e mettere sopra l'altra sfoglia di pasta. Fare uscire tutta l'aria e pigiate bene nei bordi. tagliate con la forma o con l'apposito attrezzo.
Per fare la pasta tricolore, stendere i panetti di tre colori diversi e metterne uno sopra l'altro. Tagliare un pezzo, passare un pò di farina e passarlo nella sfigliatrice.
Qui le mie bimbe mentre si divertono con gli impasti :-)
Fatti i ravioli, adesso tocca cucinarli. Metterli in acqua salata e farli cuocere. In una padella mettete del burro e delle foglie di salvia, far sciogliere e mettere i ravioli scolati. Far saltare bene in padella, senza usare il cucchiaio, aggiungere il parmigiano e il pepe fresco.....non resta che impiattare