martedì 22 maggio 2012

Le nuvole

 

Guardare un bel cielo azzurro, in una giornata di primavera può essere sorprendente, tu alzi gli occhi al cielo e vedi solamente un bel colore azzurro e delle macchie bianche, poi, invece, dai la mano alla tua principessa e decidi di lasciarti trasportare, chiudi gli occhi, li riapri e allora ritorni bambina e quelle macchie battuffolate bianche si trasformano in un coniglietto ma basta un soffio di vento che quel coniglietto  diventa un delfino e allora, in groppa a questo, fai un bel viaggio ed entri in una favola, il cielo si trasforma in mare dove incontri navi di pirati buoni, conchiglie giganti, sirene e famiglie di delfini che ti saltano accanto e ti sorridono, automaticamente ti senti leggera, il tuo viso si rilassa e un sorriso divertito ti affiora alle labra e agli occhi.....peccato che dobbiamo aprirli questi occhi :-).
Alle volte fare i compiti con la mia principessa può essere rilassante...alle volte...una tantum :-).

lunedì 21 maggio 2012

La carne "aggrassata" di casa mia e... la presina della nonna




La presina della nonna!!! Ma voi l'avevate avuta una nonna che faceva queste presine??? bhèè, io l'avevo, era proprio la tipica nonna sicula, vestita tutta di nero, robusta, con i capelli tutti bianchi e "u tuppu" basso, nonna Pippina, la nonna proprio di una volta, la nonna che non usciva, che stava solo in casa perchè non poteva muoversi...io avevo 12 anni e lei era sempre li, a cucire e ricamare, aveva le mani d'oro, la trovavo sempre o con l'ago e filo in mano, o "chi busi"  o con la coroncina di ossa di olive, a dire il rosario.
Un'immagine completamente diversa della nonna di oggi, la nonna sprint, con i jeans e la macchina, la nonna che fuma e che va ai ristoranti o a ballare.... nooo, altri tempi, la mia era proprio "la nonnina", quella che quando uscivi di scuola non vedevi l'ora di andarla a trovarla perchè lei era lì, pronta a farti le treccine o a darti 200 lire per comprarti un gelato ma che nello stesso tempo si "murmuriava" perchè tu gli "scroccavi" sempre i soldini :-).
E quando andavo lì, capitava di mangiare "a caini aggrassata" :-), la preparava zia Pina, lei, perchè la nonna, non poteva stare all'impiedi.....che ricordi....ricordi non malinconici, assolutamnete, ma, ricordi felici!
Vabbèèèè, ma torniamo al nostro aggrassatu :-)
Questo è proprio un classico della cucina, e non credo solo sicula :-).
Ci sono diverse versioni ma l'aggrassatu di casa nostra è questo e questo, più precisamente è l'aggrassatu di Patrizia, noncchè mia sorella, la numero uno della mia famiglia in fatto di cucina....lei è proprio bravissima!!! :-)
Devo esser sincera, questa è la prima volta che facevo questo piatto...non chiedetemi com'è possibile, è strano davvero, non lo so nench'io come mai....forse perchè pensavo che a Tommaso non piacesse, non so, ma ora che so che a tutta la famiglia piace, ora che so che tutti hanno ampiamente gradito, ora lo farò davvero spesso ;-).
Ma andiamo alla ricetta, davvero semplice

INGREDIENTI
carne di manzo adatta allo spezzatino (anche se io ho usato della carne da bollito perchè mi era piaciuta tanto e che mi sono tagliata a pezzi)
cipolla
patate
cuore di dado Knorr o dado fatto in casa

Mettere in un tegame abbastanza largo l'olio e della cipolla abbondante tagliata grossolanamente (io ho usato i cipollotti) e far appassire. Aggiungere la carne tagliata a tocchetti piccoli e far rosolare per benino a fiamma alta, all'inizio e poi abbassarla un pò.
In un altro tegame mettere dell'acqua, portare ad ebbollizione e aggiungere un cuore di dado Knorr.
Quando la carne sarà ben rosolata, aggiungere tanto brodo tanto da coprire la carne, mettere il coperchio e far cucinare a fiamma bassa.
Pulire le patate e tagliarle a cubetti non troppo piccoli.
A cottura quasi ultimata (dopo aver messo l'acqua, circa 45 minuti/1 ora) aggiungere le patate e finire la cottuta alsciando le patate un pò al dente, senza mescolare.



Coprire, spegnere e lasciare riposare per 15 minuti prima di servire.
io, la cottura dopo aver messo le patate la faccio nel coccio perchè mi piace tanto ;-).
ed ecco questo piatto rustico davvero squisito!!








E con questa ricetta regionale, vi rocordo di partecipare al mio contest

Partecipate al mio contest

Con questo piatto partecipo al contest

Una sorpresa inaspettata

Venerdi una giornata un pò fiacca...di quelle che sei in ufficio ma non vedi l'ora di andare a casa (spero che il mio datore di lavoro non legga :-O): la "lagnusia" del venerdì, la conoscete?? :-)...vabbè che io ho pure quella del lunedì, vedi oggi :-) e alle volte, anche quella del giovedì :-), ma, in fondo, lavorare in ufficio mi piace :-).
Ecco, era venerdì, ero davanti al PC cercando di lavorare e di non pensare a quello che mi aspettava: pulizie di casa, a  quale piatto dovevo preparare se a "pasta o fuinu" e i cannelloni....quando lo sguardo mi và fuori dalla finestra e vedo un tizio che si avvicinava al nostro portone, un ragazzo con in mano un pacchetto...vabbè, dico tra me e me, i soliti acquisti online dei miei principali...Marcello che ha ordinato qualche accessorio per la bici :-)...suonano
-Chi è??
-C'è un pacco per la signora Daniela
wuauu un pacco per me, penso e apro in un battibaleno
-Buongiorno - si presenta il ragazzo- sono qui per consegnare questi libri alla signora Daniela, sono della Simebooke, mi manda il sig. Ignazio-
-Sono io....nooo, ma sono mieiii, eravamo rimasti che spedivate direttamente il libro al vincitore del contest??-
- si signora Daniela, questi sono per lei, poi l'altro lo manderemo noi al vincitore-
wuauuu
-Per me??? grazieeeeeeeeeeeee!!
Immaggino la mia faccia tutta paunazza per lo stupire/felicità/imbarazzo :-)  (e siii, sono una di quelle persone che, a 42 anni suonati, ancora diventa rossa quando si imbarazza, anche per un semplice complimento :-)...e dire che sono una sfrontata, ma sotto sotto, sono una timida mancata :-)) .
Mi prendo il pacchetto, sperando di trovare quello che avrei voluto avere sottomano dal giorno in cui mi ci sono imbattuta, saluto il ragazzo ed entro subito a spacchettare....eccoloooooooo, il libro che mi aveva tanto colpito, il libro che non ho comprato sono perchè questo non è uno dei momenti migliori, sotto il profilo economico :-), il libro che ho pensato per voi, era lì, tutto per me e tutto mio!!! E non soloooo, anche l'altro della setssa collana, quello dedicato alla Puglia!!
Ma avete presente i bambini quando gli dai un giocattolo nuovo e allora sono emozionati, lo girano, lo rigirano, lo studiano, ci giocano....ecco, la mia ora successiva, è passata a spulciare le pagine di quei libri, ad assaporare con gli occhi le ricette fruendo di quelle foto fantastiche, a vivere emozioni per ricordi di infanzia che affioravano alla mente vedendo alcuni scatti di vita "sicula", vedendo alcuni volti che tanto mi ricordavano i volti della mia infanzia, rivedento, in quegli scatti, i volti delle mie nonne, le mani vissute e "arrappate" di nonna Pippina o della  vicina di casa di nonna, ronna Rusuzza!!
Vi avevo detto che era un bel libro?? Devo rettificare...ancor di più, ora che l'ho potuto studiare meglio :-).  Peccato davvero che questa collana di ricette regionali, sia composta solo queste della Sicilia e della Puglia: visto che son fatti così bene sarebbe davvero auspigabile che venissero pubblicati dei volumi dedicati ad ogni regione della nostra Italia.

 
 

e questo

  



 che altro dire se non acora GRAZIE!!!

E a voi che leggete, vi ricordo di partecipare al contest


 Partecipate al mio contest

venerdì 18 maggio 2012

Gallettine sarde o ciambellas di Rosa

Ed ecco un altra ricetta per il mio contest
 Partecipate al mio contest
pervenutami via mail, sempre da parte di Rosa che, evidentemente è siciliana ma ha anche radici sarde :-). Ecco la sua mail, grazie Rosa!!
Ciao Danita, la ricetta che ti sto inviando l'ho fatta stamattina...si tratta di semplici biscotti che in Sardegna vengono chiamate 'gallettine' o 'ciambellas', sono diffusissimi, li puoi trovare molto facilmente sia nei supermercati che nei negozi dove fanno dolci artigianali..questa ricetta che ti invio è di mia nonna (che ha 92 anni), è lei che mi ha insegnato a farle..nonostante la grande semplicità degli ingredienti il loro sapore è veramente buonissimo, la loro consistenza è meravigliosa..sono friabili, croccanti ma assolutamente non dure, mangiarle con questa consistenza è davvero un piacere..pensa che le avevo fatte assaggiare un'anziana zia di mio marito (molto brava a fare dolci), le sono piaciute talmente tanto che le ha fatte il giorno stesso in cui le ho dato la ricetta...e ora fanno parte del suo ricettario...
A vederle nelle foto ti sembreranno semplici e magari non so se colpiscono la vista..ti assicuro che però sono davvero speciali!! molto adatte alla colazione o da assaporare con il thè o con il caffè....

NB: nelle foto che ti ho inviato ho fatto metà dose

                      GALLETTINE SARDE O CIAMBELLAS

1 kg di farina 00
4 uova (se grandi 4, se piccole 5)
310 gr di strutto (ingrediente tassativo..almeno in questa ricetta è fondamentale...)
320 gr di zucchero semolato
scorza grattugiata di limoni gialli tassativamente non trattati (la quantità dei limoni che vedi nella foto è quella che ho usato per fare mezza dose, in più ne ho aggiunto uno piccolissimo..non sono troppi..te l'assicuro..in questi biscotti  l'aroma del limone si deve sentire..e poi non viene amaro perchè io grattugio finemente la scorza evitando il bianco...quindi si tratta di 5 limoni medio grandi più uno piccolissimo per la mezza dose..per la dose intera basta raddoppiare....quindi 10 limoni medio grandi più due piccolini...ovviamente dipende anche da quanto tempo sono stati raccolti..se appena raccolti o comunque raccolti da pochissimi giorni,  il loro aroma è molto più intenso, quindi penso che in questo caso  si possono tranquillamente utilizzare  meno limoni.... si dovrebbero sentire lo stesso..i miei non erano stati appena raccolti..li avevo da diversi giorni,non da pochi giorni, quindi ne ho messo abbastanza per questo motivo....io consiglio di regolarsi sulle quantità di limoni da utilizzare prendendo in considerazione quanto ho scritto...magari se sono stati appena raccolti o si hanno da pochissimi giorni, effettivamente 10 limoni sono tanti...)
1 bustina di lievito Bertolini o Paneangeli più 2 cucchiaini rasi dello stesso
altro zucchero semolato qb.

Lavorare le uova intere con lo zucchero (giusto per amalgamare i due ingredienti).
Aggiungere la scorza grattugiata dei limoni, lo strutto un pò ammorbidito a temperatura ambiente e girare con una frusta manuale o con un cucchiaio di legno per amalgamare bene il tutto, più che altro per incorporare bene lo strutto e amalgamarlo bene. 
Unire quindi la farina setacciata con il lievito..ora è il momento di lavorare  l'impasto con le mani, ma non troppo, giusto per renderlo omogeneo...
Se l'impasto dovesse risultare troppo molle, e quindi difficile da stendere , farlo a forma di palla, avvolgerlo nella pellicola trasparente e tenerlo  almeno 1 ora in frigo.
Cospargere il piano da lavoro (marmo o tavola di legno) con la farina e stendere l'impasto con il mattarello..non troppo fine..lo spessore è di almeno mezzo cm....ricavare le gallettine con le formine.....se si segue la ricetta originale, le forme devono essere belle grandi...
Prendere un vassoio (o un piatto) con dello zucchero semolato e adagiarvi le gallettine capovolte (magari premendo un pochino), in modo che lo zucchero si attacchi ad esse.
La parte della gallettina adagiata nello zucchero è quella a contatto con il mattarello e non quella a contatto con il piano da lavoro!

In una teglia rivestita di carta forno adagiarvi le gallettine (dalla parte non zuccherata) avendo cura di non fare cadere lo zucchero nella teglia..quindi vanno adagiate delicatamente...
Infornarle in forno preriscaldato, funzione statica a 180° per circa una ventina di minuti...io il forno lo metto a 200°, perchè nel mio forno la funzione statica a 180° è debole e impiegano un sacco di tempo a cuocere, mentre a 200° impiegano il tempo giusto (una ventina di minuti)..io consiglio di regolarsi in base al proprio forno...in ogni caso sono pronte quando hanno assunto un bel colore dorato sia sopra che nel fondo..una volta tolte dal forno farle raffreddare e conservarle in una scatola di latta (durano di più e si mantengono perfette..)


Avevo dimenticato a mettere le foto finali!! :-)


GRAZIEEE ROSA!!!

giovedì 17 maggio 2012

Involtini di spatola al pistacchio su burrata e pane di Altamura



Questa è una ricetta pensata per il concorso Pomì D'Autore e devo dire che la sua riuscita è stata davvero fantastica!! Molto probabilmente, se non fosse stato per questo concorso, questa ricetta non l'avrei manco pensata :-), e, anche se l'avessi pensata, l'avrei fatta, molto probabilmente, solamente con la burrata, proprio perchè amo i sapori bianchi e non rossi :-), anche la pizza, mi piace molto bianca :-), ma fatta così, alla fine, mi è piaciuta davvero tanto, sicuramente l'acidità del pomodoro non stava male, anzi!! E poi, grazie a questa ricetta ho capito che la burrata mi piace, ma non mangiata così com'è, ma sciolta ;-).
Ma ora andiamo a vedere questo piatto!

INGREDIENTI
Pomodori a cubetti Pomì
cipollotti
spicchio di aglio
spatola sfilettata
burrata
pistacchio di Bronte
pomodorini
passolina e pinoli
mollica fresca
pane di Altamura (o un altro bel pane casareccio).


In un padellino, tritare un pò di cipollotto e far soffriggere leggermente con l'olio. Aggiungere la passolina e i pinoli e dopo un pò, qualche pomodorino tagliato a piccoli pezzetti. Appena i pomodorini si saranno appassiti, aggiungere la mollica e tostarla leggermente. Prendere i filetti di spatola (è un tipico pesce locale, ma forse è come il pesce sciabola), stenderli in un piano, mettere un pò di mollica condita e avvolgere su se stessi, fermando con uno stuzzicadenti. Bagnare gli involtini così otteniti con dell'olio e passarli nei pistacchi sbriciolati. Mettere in forno fino a cottura. Intanto preparare la salsetta di pomodoro. In un pentolino, soffriggere un pò di cipollotto e uno spicchio di aglio in camicia che toglierete appena cotto, aggiungere i cubetti di pomodoro Pomì e farlo cucinare. Appena sarà tutto cotto, prendere la burrata, metterla in una ciotolina assieme al suo liquido o sensa se la volete più densa e metterla al microonde per qualche secondo (oppure farla sciogliere a bagnomaria). Mescolare bene fino a che avrete una bella crema, densa, ma non troppo. Tagliare a fette il pane e tostarlo nel grill. Mettere alla base la polpa di pomodoro creando un solchetto al centro, coprire questo solchetto con la burrata e adagiare gli involtini di spatola.




Una vera meraviglia!! Si può servire sia come antipasto che come secondo o per una cena leggera.



Buonissimi!! E con la scusa che potevano mangiare con le mani, visto che trattavasi di bruschetta :-), le mie bambine ci hanno fatto la festa e si sono leccate anche le dita :-): approvate!!!

Se vi piace questa ricetta, votatela ;-)

mercoledì 16 maggio 2012

Eccovi gli altri 2 premi del mio contest "Geografia in tavola" !!!

 

E dopo avervi detto i primi due premi del mio contest, ossia un abbonamento annuale alla rivista di cucina Sale&Pepe e il libro di Luca Montersino , Peccati di cioccolato, da lui stesso autografato per l'occasione,  ecco, è con altro orgoglio, che vi mostro anche questi 2 meravigliosi premi.
Per il vincitore della sezione:
  • Miglior piatto della tradizione presentato in maniera moderna, ho avuto il piacere di avere una bellissima collaborazione


che ha messo a disposizione del vincitore questa serie di accessori finger food

 ACCESSORI FINGER FOOD – TUTTI IN COLORE BIANCO

      10 Bicchieri/Coppa Mini Bowl 64 cc

       12 Piattini/Vassoio Medium 130 mm

      15 Bicchieri/Coppa Para 62 cc

     15 Bicchieri/Coppa Zero 62 cc

       25 Minicoppa Quadrata Bowl 95 cc

     25 Piattini/Vassoio Small 65 mm

  50 Piattini Flat Monodose 80 mm

   50 Piattini Vela Monodose 85 mm


Perchè la scelta di questo premio?? A me piacciono molto le ricette tradizionali, non per niente ho deciso di fare questo contest, ma, chi mi segue lo sa bene, mi piace anche cercare di modernizzare le cose più tradizionale e cosa c'è di meglio del finger fod per trasformare un piatto classico in un piatto moderno riadattato ai giorni d'oggi??!! Un piatto classico che, con questi accessori, può essere presentato anche in un aperitivo o in un buffet!!
Ringrazio di cuore Atmosfera Italiana, ma soprattutto Claudio che si è messo subito a disposizione con grande entusiasmo e gentilezza!!

E, per finire, ecco il 4° premio per:
Foto più bella di uno scorcio o di vita o di gesti che meglio descriva la vostra regione o la vostra città
Anche per questo premio ho avuto una bellissima collaborazione





che ha messo a disposizione del vincitore uno splendido libro di cucina, ovviamente, in tema, ossia la cucina  regionale della mia amata Sicilia.





Perchè ho scelto questo premio??? Veramente questa volta è stato il premio a scegliere me!! Esatto :-). Ero in una libreria e cercavo il libro di Montersino e un libro di fotografia "still life" che volevo regalare al 4° vincitore, poi, la mia vista è stata letteralmente rapita da un'immagine....era quella di questo libro, appunto. Lo prendo e comincio a spulciarlo...ma così, con  scetticismo, in maniera distaccata...i libri di cucina della mia Sicilia, mi hanno sempre delusa... ma invece...!!! Questo assolutamente!! Un libro fantastico, non solo pieno di ricette tradizionali della nostra cultura culinaria, ma pieno di splendide foto di attimi di vita vissuta, di gesti, di volti che fanno sentire tutto il calore della nostra cultura!! Ecco, mi ha proprio detto, lui, il libro: ma non credi che sono proprio adatto al regalo che tu cercavi per il vincitore di questa sezione?? Le belle foto ci sono, i piatti della tradizione anche...e che cerco di più??!! :-)
Ringrazio, anche per questa collaborazione stupenda, la Simebooks e in particolare il sig. Ignazio che, anche lui, si è messo subito a disposizione e Jenny che mi ha creato il logo proprio per l'occasione, grazie di cuore.


Allora che aspettate??!!! Partecipate in tanti per non perdere quest'occasione!!!! ;-)

martedì 15 maggio 2012

Le scaccie ragusane: ricetta di Rosa

Questa è una ricetta inviatami di Rosa, via mail, per partecipare al mio contest

I MIEI CONTEST

Ringrazio di cuore Rosa, che non aveva mai fotografato una sua ricetta (e questa volta si è rifatta perchè mi ha mandato una trentina di foto :-)), ne tanto meno pubblicata, visto che non ha nessun bog e non scrive in nessun forum di cucina. Ma, visto che è una lettrice affezionata del mio blog, mi ha voluto fare questo bel regalo.
Ho conosciuto questa ricetta tramite cook, l'ho pure provata, non la versione di Rosa, ma un altra, e devo dire che sono davvero gustose, queste scaccie, quindi, vi invito a provarle.
Ma ecco la ricetta delle scaccie di Rosa, ecco la sua mail:

Con piacere ti invio in modo più completo la ricetta delle scaccie pomodoro e formaggio (come la faccio io): le dosi sono solo indicative, le puoi naturalmente anche raddoppiare (o eventualmente dimezzare):
 
INGREDIENTI500 gr di farina di semola rimacinata (io in genere ne metto 400 gr e me ne vengono circa 4 o 5, ma sono grandi)
mezzo panetto di lievito di birra (se ne fai 400 gr anche un pò meno di mezzo panetto)
olio extravergine d'oliva (dovrebbe essere 50 gr per ogni kg di farina)
acqua qb (qui la dose è ad occhio, cioè il tanto necessario a creare un impasto nè troppo molle nè troppo duro)
sale qb (io per 500 gr di farina un paio di cucchiaini circa)

per il condimento:
circa  4 bottiglie di conserva di pomodoro (puoi sostituire con pomodori pelati di buona qualità passati)
3 o 4 cipolle non troppo piccole ma sul medio tendente un pò al grande
abbondante basilico fresco
caciocavallo ragusano rigorosamente semistagionato
provola
caciocavallo grattugiato
olio extravergine di oliva

Mettere la farina in una terrina (o nel piano da lavoro) e unirvi 'olio, il lievito sciolto in pochissima acqua appena intiepidita, unire ora a poco a poco altra acqua e il sale. L'acqua dev'essere in quantità necessaria a creare un impasto nè troppo molle nè troppo duro, quindi va aggiunta poco per volta. Lavora bene il composto fino ad ottenere un impasto liscio e bello omogeneo. Quando è pronto dagli la forma di una palla, fai una croce sopra con il coltello e fai lievitare dentro una ciotola ben coperto in luogo lontano dalle correnti (io in genere lo metto dentro il forno spento) per circa 1 oretta o tre quarti d'ora (i tempi di lievitazione sono inferiori a quelli della pizza), quando è pronta te ne accorgi perchè la croce che hai inciso con il coltello sopra la pasta si dovrebbe spaccare...
 
 
 
Intanto prepara la salsa (ma io ti consiglio di prepararla il giorno prima, sia perchè insaporisce di più e sia perchè se la prepari all'ultimo momento e la versi, ancora calda, nella sfoglia così sottile, rischi seriamente di rompere la sfoglia!): in un tegame metti a cuocere la cipolla tagliata a fette sottili con un pò di olio extravergine finchè non è ben appassita. In un'altra pentola versa la salsa di pomodoro e mettila a cuocere, dopo un pò unisci le cipolle ben appassite, copri e cuoci la salsa, aggiusta di sale e di zucchero.
Dividi l'impasto (lievitato) in panetti di 150 gr o100 g (se vuoi scaccie un pò più piccoline) e stendili con il mattarello (sul piano di marmo o in quello di legno ben infarinati) in sfoglie che devono essere più fini possibili, talmente fini che capisci che se continui a stenderle le rompi, devono essere al limite, tipo ostia. Per aiutarti, ogni volta che procedi con il mattarello spolverizza la sfoglia sopra e sotto con un pò di farina (ovviamente sempre il rimacinato). Appena finisci di stendere ogni sfoglia la devi avvolgere nel mattarello (è talmente fine che se presa con le mani si romperebbe), quindi la porti nel tavolo dove avrai messo una tovaglia cosparsa di farina e le srotoli sopra la tovaglia. E così prepari, una ad una tutte le sfoglie.
Quando avrai finito di stenderle torna con il mattarello, le riavvolgi ad esso e le porti di nuovo nel piano di marmo ( o di legno) dove ti sarai preparata un  foglio di carta forno. Srotola la sfoglia direttamente sopra questo foglio e inizia a condirla: versa la salsa (io tendo ad abbondare, ma non esagerare troppo, dev'essere abbondante ma non in modo troppo, eccessivamente esagerato, anche se io penso che sia meglio abbondante che il contrario, in quanto odio le scaccie asciutte..) e spargila uniformemente per tutta la sfoglia con un cucchiaio. Cospargi con caciocavallo grattugiato, pezzetti di provola e caciocavallo ragusano semistagionato (io abbondo con il formaggio perchè mi piace sentirlo!) e basilico spezzato con le mani (abbondo anche con il basilico perchè mi piace molto il suo aroma!). Infine irrora il tutto con un filo sottile di olio extravergine, distribuito 'a spirale su tutta la sfoglia' partendo dal centro.
 
 


 
Lo stesso identico procedimento lo devi fare anche nelle pieghe successive.
Una volta finite prendi le scaccie direttamente con la loro carta forno (meglio non toccarle con le mani..il rischio che, essendo così fini e così ben condite si rompano è elevatissimo..sono molto delicate!) e sistemale nella teglia da forno..cuocile nel forno a 200° o a 180° (dipende dal forno, se le faccio nel forno a gas lo metto a 200°, se elettrico ventilato a 180°...)..il tempo di cottura varia in base al forno..ma è un tempo compreso tra tre quarti d'ora o un 'ora (questo sempre in base al forno che hai tu e che usi), in ogni caso sono pronte quando sia sopra che sotto hanno preso colore. Una cosa importantissima..appena le togli dal forno coprile subito con uno strofinaccio o canovaccio da cucina e lasciale coperte finchè non si saranno raffreddate..in questo modo (e questo vale anche per gli altri tipi di scaccie) rimangono belle morbide..a me piacciono fredde..o al massimo tiepide (se le preferisci tiepide tienile sotto il canovaccio finchè si sono intiepidite e poi mangiale), caldissime no, perchè i sapori secondo me non si sentono come quando sono fredde e sia perchè da fredde, essendo così fini e molto condite le puoi maneggiare meglio!
Un appunto: questa volta ho voluto provare a omettere il giro finale di olio su ogni piega..e devo dire che si sono aperte pochissimo..quasi niente..ovviamente bisogna sempre abbondare di salsa..altrimenti sono asciutte..
Pensa che a me piacciono di più il giorno dopo!




Grazie ancora Rosa!!! presto posterò anche la ricetta dei dolcetti che mi hai mandato ;-)