mercoledì 5 ottobre 2011

Plum cake salato


E non chiamatelo, per favore, gateau :-)
Vabbe, alla fine, è una specie di gateau, ma dalla forma diversa e con qualche rivisitazione che ha fatto di questo gateau un plun cake salato davver buonissimo: l'ha pure mangiato Tommaso che non mangia gateau e ha pure fatto il bis !!!

INGREDIENTI
Patate
uova
latte (solo se è necessario)
parmigiano
mozzarella
zucchine genovesi
prosciutto
pistacchio di Bronte
erbette fresche (mentuccia-basilico-salvia etc)
pane raffermo

Affettare le zucchine genovesi e grigliarle. Condire con un pò di olio e limone.
Mettere le patate al micro e sciacciatele. Conditele con sale, pepe e uova (se è troppo sodo, aggiungete anche del latte) e parmigiano.
Nel mixer mettere il pane raffermo, l'erbette e il pistacchio. Imburrare la forma del plum cake e cospargere con il composto.
Coprire il fondo e le pareti con la purea di patate, mettere uno strato di zucchine, mozzarella e prosciutto, continuare con la purea di patate, di nuovo gli strati e finire con le patate.



Spolverare con il composto di mollica e mettere del fiocchi di burro.
Mettere in forno fino a che non si è dorato.


 
BUONISSIMO!!! E se vi dovesse rimanere per il giorno dopo, basta 1 minuto al micro e ritorna come fresco.
 

sabato 1 ottobre 2011

Per coloro a cui piacciono gli abbinamenti insoliti: spaghetti integrali al tonno e...

fichi!!! :-)
In questo periodo c'è davvero una grande abbondanza di fichi, che io adoro, ovviamente raccolti direttamente dall'albero di mio suocero e mangiati :-)
Ma quando non si riesce a mangiarli tutti, fisogna portarseli a casa e lì che allora si accendono delle lucette per vedere di fare qualche abbinamento insolito, magari un pò azzardato  e alla fine, ho provato questo, di abbinamente e devo dire che... ma quanto mi è piaciuta questa pasta!!! davvero buonissima!!! Il dolce dei fichi si sposa davvero benissimo con il salato del tonno!!!
E visto che l'abbinamento mi è piaciuto tanto, eccolo che ve lo propongo: spero che vi fidiate di me e che lo proviate (ma ho coniugato bene il verbo provare??? Mi sa che, forse, ora che la mia principessa è alle elementari, imparerò a coniugarli bene).

INGREDIENTI
zucchine genovesi
tonno
aglio
cipolla
fichi (ho considerato 2 fichi piccoli a testa)
ricotta salata (facoltativa)

Tagliare a rondelle la zucchina e far soffriggere assieme all'aglio in camicia e la cipolla.
Una volta cotta, aggiungere il tonno e i fichi, amalgamare e spegnere.
Cucinare la pasta, scolarla, ma no troppo, e unirla al condimento, nella padella.



Maneggiare bene, muovendo la padella, in modo da creare una sorta di cremina.
Ed ecco, servite i vostri spaghetti, aggiungendo nel piatto, un fico aperto e se voleta, a me è piaciuta tanto, della ricotta salata (potete sostituirla con del pecorino romano)
Davvero ottima!!!!!! pensate che l'ho assaggiata nella versione senza fichi (che ho dato a Tommaso perchè lui non è così largo di vedute culinarie) e non c'è paragone!!!!
Unica nota stonata....gli spaghetti integrali!!! li ho usati solo perchè quelli avevo :-) e, all'unanimità, tutta la famiglia ha deciso che quella era la 1° ma anche l'ultima volta.

venerdì 30 settembre 2011

Dei fiorellini tutti da mangiare: pesce e verdure

Tutte le mamme si lamentano che i loro bimbi non mangiano il pesce o non mangiano le verdure.
Io, a dire il vero, non posso lamentarmi, loro mangiano di tutto e amano molto la frutta e anche le verdure e la mia piccolina, ama pure tanto il pesce a patto però, che lo faccia arrostito e bagnato con tanto olio e limone (fino a che non avrà problemi di linea, ben venga!!!) :-).
Però, ogni tanto, bisogna inventarsi qualcosa di nuovo, anche perchè, alla mia principessa, se oggi faccio del pesce, non posso fare la stessa cosa il giorno dopo (tutta su padre!!) e quindi, lo stesso ingrediente me lo devo reinventare.
E ieri, mi sono reinventata questo piatto con il pezzo di spatola che mi era rimasto del giorno prima (che poi, è sfacciatamente ispirato a quei cosini surgelati): mooooolto buono!!! E le bambine hanno tantoooo gradito!!!!

IMGREDIENTI
Pesce (io ho usato la spatola)
1 patata
1 carota
1 piccola zucchina
cipolla
mais
sale
1 uovo
pane fresco o pancarrè
pan grattato

Ho messo la patata al microonde fino a cottura (davvero pochi minuti)
Ho grattuggiato tutte le verdure e la cipolla e ho cotto leggermente in padella, giusto il tempo di appassire a aggiungere il mais. Nella stessa padella, far cucinare il pesce.
Schiacciare la patata e aggiungere le verdure, il pesce, un uovo sbattuto e del tost sbriciolato tanto quanto basta per dare la giusta consistenza.
Mettere del pangrattato nel piatto e riempire le formine. passare anche il lato superiore e sformare.
Posizionare nella teglia le formine così realizzate e spruzzare con dell'olio.



Mettere in forno fino a che saranno ben dorate. Ovviamente sarebbero ancora più buone fritte ma evito il più possibile la frittura ;-)
Ed eccole, carine e moooolto accattivanti...penso che anche il bambino più ostinato non potrebbe fare a meno di mangiarle.




Ovviamente hanno insistito nel mangiarle in tutte le forme e la mia più grande soddisfazione è stata quando la mia principessa, la sera, ha detto al papà che mamma aveva fatto le formine di pesciolino e verdure come quelle "comprate" solo che quelle comprate le fanno venire da vomitare quelle di mamma erano buonissime ....che meraviglia!!!!
Si possono fare anche senza il pesce, se volete.

giovedì 29 settembre 2011

Pasta a trapanisi arriminata



Perchè arriminata??? Ora lo vedrete :-)
Quando vivevo con i miei, mio papà faceva spesso questa pasta, ma nonostante io adoro tutto quello che cucina mio padre, questa pasta non mi è mai piaciuta, veniva sempre un pò, come dico io  "lavata"  ossia, i condimenti rimanevano sul fondo del piatto e la pasta bianca si mangiava!!! detta alla sicula :-).
Poi la svolta, abbiamo fatto la mini crociera che portava a Favignana e lì, a bordo, ci hanno fatto mangiare una "pasta alla trapanese" che, invece, ho apprezzato e gustato parecchio, io non ho domandato come era fatta, ma ho pensato che quello che la rendeva speciale era, secondo me, che veniva maneggiata in padella, a parte la presenza dei pistacchi. 
Ora, non vorrei far sconvolgere i veri puristi e i trapanesi DOC  (Mariabianca, fatti sentire) ma vi voglio far vedere questa pasta alla trapanese come io l'ho interpretata.

INGREDIENTI
Pomodoro (io, per mio gusto, ho usato il pomodorino di Pachino)
basilico (abbondante)
aglio (abbondante anche questo ma vi congedo di metterne poco)
pistacchio di Bronte
peperoncino

Tagliare il pomodoro o pomodorino a dadini piuttosto piccoli aggiungere l'aglio e il basilico tritati, l'olio, sale e peperoncino e amalgamare bene. Per ultimo aggiungere il pistacchio pestato grossolanamente.
Far riposare per un paio di ore.
Cucinare la pasta, metterla in padella e aggiungere il sugo freddo.

 

Mantecare bene fino a che la pasta non si sarà amalgamata bene al condimento e servire.



Ora, trapanesi, non uccidetemi, lo so, o almeno, mio padre non lo faceva, la pasta alla trapanese non di dovrebbe mantecare in padella, ma in questo modo, ho trovato e non solo io, ma anche Tommaso, questa pasta meravigliosa: fresca, gustosa e.....ben legata!!!

mercoledì 28 settembre 2011

Ebbene si, la torta del mio compeanno fatta dalle mie bimbe!!

E alla fine ho avuto anch'io la mia torta a 2 piani!!
Ieri è stato il mio compleanno, ebbene si!! Niente festa e niente dolci :-), io festeggio solo i decenni :-) quindi ho già dato per i miei 40 anni.....e che emozione!!! ancora mi devo riprendere :-).  
Ma la mia principessa voleva farmi la torta, ma, ovviamente, dovevo essere io a preparare tutto, ma non mi andava assolutamente: il bello delle torte è farle per le persone che ami non per te stessa. Allora ho avuto un'idea geniale (seeee, geniale!!!): ho dato loro i due piani finti della torta del loro battesimo che avevo conservato e ho detto che potevano fare tutto quello che volevano per me. Gli ho messo a disposizione residui di pasta di zucchero, duri come le pietre, ho dato il permesso alla principessa di usare il microonde (ok, lo so, non si fa, ma ormai lei è esperta, sa che deve contare fino a 8 e poi aprire lo sportello e se non si è spiaccicata vuol dire che non si ustionerà), le ho dato la colla edibile e un pò di formine e le ho detto che poteva anche usare i colori a spirito, se voleva.
Dopo dicchè, mi sono "sdivacata" nel divano  mi sono vista un bel film e ho aspettato che la torta fosse pronta.
Ed ecco il risultato :-)


la stella e le scritte!!! se non sapessi che era sola con la sorellina in cucina, dubiterei che era scritto da lei :-)



il cuore fatto da tre cuoricini sovrapposti in maniera sorprendente!!
e quei tre fiorellini fatti con diversi colori di pdz, reimpastati, che aveva a disposizione

e qui la mamma fiera delle sue belle piccole pasticcere :-)



la candelina, però, l'ho messa io: a quel punto volevo rispettare la prassi come in una vera torta che si rispetti :-)

La piccolina era un pò arrabbiata perchè la sorellina le aveva fatto mettere solo la colla :-) e allora le ho fatto fare un cuoricino.

Alla fine, loro si sono divertite e si sono sentite importanti, io mi sono rilassata e ho avuto anche l'emozione di ricevere una torta e spegnere le...ops, la candelina :-)
 
Ok, ok.....tralasciamo come ho trovato la cucina

Al prossimo compleanno :-)

venerdì 23 settembre 2011

Il mio Parfait di mandorle: un dolce classico per una mise en place originale



Ecco cos'era!!! Com'è che non l'avete capoto!!!! :-) Una siciliana, cosa può irrorare di cioccolata se non uno dei dolci più tipici della nostra amata isola!!! Ma certo!!! Il parfait di mandorla e cos'altro!!!!! :-) 
Certo, non è questo il modo classico per servirlo, solitamente, in Sicilia, lo si fa a tronchetto e poi lo si presenta nel piatto "a fette" con la cioccolata sopra, ma, visto che il parfait alle mandorle è buono così com'è e che non è il caso di fare delle modifiche, ho voluto fare una presentazione alternativa, giusto per dare l'idea di servire un dolce "diverso" dal solito .-).

Il mio.....certo....il parfait di mandorle ora diventa una mia ricetta!! Avete ragione, il parfeit di mandorle è un dolce così classico siciliano...non so nenche da quanti anni esiste e chi caspita lo ha inventato (gli dedicherei anche una statua :-)).
Ma questo è il mio parfait di mandorle perchè è un misto tra due ricette:
  • quella del mio vicino di casa Santo (che avete già conosciuto in più di un'occasione :-))
500 mi panna
5-6 uova
300 gr di zucchero
200 gr di mandorle
  • e quella della mia amica AnnaMaria
500ml di panna
4 tuorli
4 cucchiai di zucchero
100gr di mandorle
1 bustina di vaniglia

Entrambe mi piacevano, ma nella ricetta di Santo, ho trovato che il semifreddo fosse troppo, come dire "pastoso", grasso, un pò pesante, mentre quello di AnnaMaria, intanto non ha le mandorle caramellate e poi ...non ricordo bene, perchè è da tanto che non lo assaggio :-) ma il fatto che non vi erano albumi, mi lasciava perplessa.
Ecco che allora ho fatto la mia versione: la prima volta è venuto fantastico, ma mi son detta: vabbè, la fortuna del principiante :-) e allora, l'ho rifatto e il risultato è stato sempre meraviglioso: fresco, leggero, non cristallizzato, cremoso e gustosissimo.
E quindi, ecco la MIA versione :-)

INGREDIENTI
500ml di panna (se usate quella vegetale, come ho fatto io perchè avevo quella aggiungete un pò di latte fresco, 2 dita di bicchiere)
5 tuorli
3 albumi
7 cucchiai di zucchero (ma questo dipende da quanto dolce vi piace il gelato e se usate la panna già zuccherata o quella fresca)
150 gr di mandorle
80gr di zucchero per caramellare le mandorle
1 bustina di vanillina

Mettere i contenitori dove verserete il parfait nel congelatore, questa operazione vi aiuterà a sformarlo facilmente.

Per prima cosa, mettere in un padellino le mandorle (si usano con la buccia) fare riscaldare leggermente per esaltare il loro sapore e aggiungere lo zucchero. A bassissima temperatura, girare e mescolare fino a che lo zucchero si sia sciolto e abbia avvolto le mandorle. Attenzione, dovete essere veloci, se lasciate, anche qualche secondo in più, sul fuoco, lo zucchero sciolto, rischiate di farlo bruciare il che renderebbe amaro il vostro croccante.
Mettere le mandorle caramellata su un foglio di carta forno, cercando di separarle le una dall'altra e far raffreddare.



Se non avete paure di salmonellosi montare i tuorli con 5 cucchiai di zucchero e la vaniglia, alla vostra maniera, se invece, come me, siete assillati dalla paura (chissà come mai) montate i tuorli a bagnomaria, facendo si che le uova arrivino a raggiungere la temperatura di circa 65° in modo che avvenga la pastorizzazione. Raggiunta la temperatura, levare dal bagnomaria e continuare a montare fino a che si sarà raffreddato (questo metodo servirà anche a far sentire meno il sapore dell'uovo).



Fare la stessa cosa con l'albume che monterete con i restanti 2 cucchiai di zucchero. Attenzione, però, gli albumi raggiungeranno prima la temperatura e rischiate di fare una omelette :-).
Montare la panna non troppo ferma, piuttosto morbida.
Unire gli albumi, delicatamente, ai tuorli, poco alla volta, la panna e, per finire, le mandorle che avrete pestato grossolanamente (lasciatele un pò per guarnire)


Mettere il composto in un contenitore singolo o, come ho fatto io, in degli stampini e lasciare nel congelatore per 24 ore prima di consumarlo......certo....se non resisterete....potrete sempre, con garbo, con discrezione, con eleganza, leccarvi tutto quello che rimarrà nella ciotola perchè, chissà come mai, non avete trovato la leccapentole (si ma lo farete solo per testare se è venuto buono e solo per essere sicuri che ai vostri ospiti non verrà la salmonellosi....entro le 24 ore, se non vi è riuscito il metodo a caldo, potrebbe venire a voi e così, opterete per un altro dessert ....ovviamente, dovrete rimandare la cena, perchè, per almeno 3 giorni, starete troppo male per farla... e, vi assicuro  che non mangerete parfait per almeno 10 anni)Ed eccolo, servito, rigorosamente con la salsetta al cioccolato calda, fatta con cacao amaro in polvere, latte e un pò di zucchero 


e qui un altro modo di servire, un pò più classica :-), monoporzione con la cioccolata a specchio ;-)



Un dessert davvero fantastico, adatto sia nei pomeriggi caldi che per un dopocena ;-). Ve lo consiglio!!

giovedì 22 settembre 2011

E questa??? Che ricetta sarà????


Oggi voglio giocare un pò con voi :-). E anche se avete difficoltà a commentare, lo so :-(, voglio giocare lo stesso!!! :-).

Che ricetta mai sarà????
Vediamo un pò se indovinate quale sarà la mia prossima ricetta!!! :-)