mercoledì 28 maggio 2014

Pasta fresca: gnocchetti con crivo di Montepaone con tonno e bottarga



Fare la pasta fresca è una cosa che mi rilassa, alle volte la uso come terapia :-), cioè quando ho avuto delle giornate un pò pesanti, faticose, prendo un pò di farina, acqua e mi metto ad impastare, anche perchè, anche le mie bimbe adorano farlo. E' come se mi catapultassi un un altra dimensione, mi sembra quasi di tornare indietro nel tempo, quando non c'era la TV o Facebook che, oggi,  ci distoglie da certe cosa molto più piacevoli. 
Mi sembra quasi di rivivere la vita delle nostre nonne, delle massaie di una volta. Che poi non posso certo dire, nonostante non sono più giovanissima, che mi ricorda la mia infanzia perchè, io, anche se andavo spesso dalla nonna, non ho mai fatto la pasta fresca con lei,  lei era sarta e tutt'al più mi insegnava a cucire non certo a cucinare. 
Però mi ricorda la mia infanzia legata alla mia lettura, leggevo Topolino e invidiavo un pò questi tre nipotini in cui mi immedesimavo, Qui Quo Qua che andavano a trovare la loro nonna, nonna Papera, che gli preparava sempre le torte e gli faceva fare la pasta fresca.
Oggi, sono felice di poter trasmettere alle mie bimbe questa voglia di fare le cose in casa, di fargli capire che tutto quello che mangiamo deriva da quei pochi ingredienti sani che troviamo in casa tutti i giorni.
Questa volta, poi, sono stata motivata anche da un' amica "virtuale", la mia amica/nemica :-) Doretta che mi ha dato una grande illuminazione: praticamente un cesto che mia madre ci portò da uno dei suoi tanti viaggi, che io ho sempre creduto fosse un "inutile" portapane, era un "prezioso" crivo per fare la pasta fresca, il famoso crivo di Monrepaone  di Calabria. Ovviamente, visto che lei, la Doretta, lo cercava disperatamente e visto che io, invece, ce l'avevo sotto il naso senza saperlo, anche solo per farle un dispetto :-) (cara Doretta TVB) ho deciso di fare questi stupendi gnocchetti.
Ma non mi è bastato...nooo, visto che avevo comprato dal mio ultimo viaggio in Puglia il mattarello taglia pasta, ho fatto anche le tagliatelle e non bastandomi neanche quelle, ho fatto anche le busiate...giusto per non farci mancare nulla!!
E visto che volevo fare una ricetta a base di pesce, o pensato bene di fare un primo con quello che avevo a casa....ben poco, ma il risultato è stato ottimo!

INGREDIENTI
Per la pasta fresca (io non so come si fanno gli originali gnocchetti, io ho usato la mia ricetta base per la pasta fresca)
500 gr di farina di grano duro
250 gr di acqua
2 cucchiaini di olio

tonno
zucchinette genovesi
pinoli
prezzemolo
bottarga
aglio
cipolla
peperoncino

Preparare la pasta impastando tutti gli ingredienti e farla riposare un'oretta.
Staccare un pò d'impasto fare un lungo cordoncino, tagliare a pezzetti piuttosto piccoli e passarli, con il pollice, sul crivo...ed ecco gli gnocchetti!! Facilissimo, davvero utile questo crivo!! :-)
Preparare il pesto di zucchina
Pulire le zucchine ed asciugarle. Tagliarle per lungo eliminando la polpa del centro, tagliuzzare, mettere nel mortaio e pestarli con i pinoli tostati, il prezzemolo, olio, peperoncino e sale.
Rosolare in una padella un pò di cipolla ed uno spicchio di aglio aggiungere il tonno, i pomodorini confit e per ultimo il pesto. Amalgamare il tutto e tuffare la pasta scolata. Aggiungere un altro pò di acqua di cottura per amalgamare bene il tutto, muovendo velocemente la padella.
Servire la pasta e spolverare con abbondante bottarga.
Una vera delizia!!! Gli gnocchetti sono proprio come piacciono a me, belli corposi e il gusto è delicato ma deciso.


la mia piccolina prepara i filoncini di pasta



la principessa ha capito come fare gli gnocchetti :-)


dopo, una spolverata di farina e il tutto si scuote per far cadere quella in eccesso


ed eccole, finite, in tutto il loro splendore, nella loro più assoluta semplicità


e dopo gli gnocchetti le busiate 


e le tagliatelle


il mio stendi tagliatelle di fortuna :-)


e finalmente...... si mangiaaaa



le tagliatelle  fatte con il sugo di maiale


e le busiate con il sugo di "tunnina"


Che soddisfazione fare la pasta fresca!! E poi, vuoi mettere....farle divertire con la farina...ma scordarsi che la tua principessa è allergica all'acaro della farina :-/.... santa Bentalan!!! :-/ :-)
Alla prossima ricetta!!!

venerdì 23 maggio 2014

Torta comunione per Cristian


Sull'onda del periodo, dopo quella da femminuccia, non potevo certo farvi mancare la torta di comunione per il maschietto.....e che maschietto....diciamo che è il mio possibile genero...lui è pazzo della mia principessa, si è anche rivelato apertamente con una bellissima lettera di cui non svelerò il testo per riservatezza :-)...lei, la principessa, è un pò combattuta, è ancora legata al suo primo amore, quello della scuola materna e anche se finita la scuola, in tre anni, si son visti non più di 3 volte, ancora, per lei, rimane il suo primo amore. 
Quindi mi dovevo o non mi dovevo impegnare??!! :-) E anche lei ha voluto contribuire facendo i poins .-).
ma ecco la torta!







Per il momento le torte comunioni sono finite :-) ma ne ho 2 da bambine veramente carine da farvi vedere :-)
Alle prossime :-)

martedì 20 maggio 2014

Torta comunione per Elisa: farfalle glicine



Vabbè non vorrei che questo blog diventasse un blog di cake designer, nooo, vi pregooo, quando vi stancherete di vedere foto di torte in pasta di zucchero ditelo :-).
Il fatto è che questo è il periodo di prime comunioni, della primavera e quindi c'è qualche richiesta in più....praticamente non ho fatto torte per mesi e ora, in una settimana, ne ho fatte 3 :-)...quindi preparatevi...ce ne saranno di altre :-) ma vi assicuro che presto vi bombarderò con ricette salate, esclusivamente salatissime :-).
Ed ecco questa, la torta di comunione per Elisa, che tanto voleva le farfalle e l'effetto trapunta :-).
Eccola accontentata, una torta al cioccolato e crema mascarpone.




il dettaglio delle farfalle che voglio specificare, ho inciso a mano visto che avevo solo la formina della farfalla normale non quella ad espulsione che incide pure ;-) 



Grande soddisfazione perchè è piaciuta molto, sia nell'aspetto che nel sapore ;-)
Alla prossima, ancora comunione ma bimbo :-)

venerdì 9 maggio 2014

Torta fashion per 18 anni



Non si può certo dire che io sia fashion..... per nulla :-) niente trucco, tranne quando, se non dovessi metterlo, mi prenderebbero per sciatta e inadeguata, niente vestiti alla moda, ma solo cose in cui mi sento io e comoda, niente tacchi....scarpe comode e stivali :-), insomma, casual si, romantica anche,  ma fashion poco :-).
Alle volte mi chiedo da chi ho preso: mia madre, a 76 anni, non esce di casa se non ha il rossetto, senza i suoi tacchi (da giovane portava il 12 minimo) e senza la sua acconciatura, mia sorella Patrizia, la fashion per eccellenza: sempre truccatissima, tacchi altissimi, vestiti animalier (quando si usavano :-)); poi Laura, forse più casual, ma di quelle che manco vanno in palestra senza il trucco.
Povere le mie bimbe, loro che sono, invece, molto vanitose, loro che amano le sfilate di moda, che amano i trucchi, sono proprio capitate male!! :-) E infatti, quando vanno dalla zia Patty, ritornano sempre che....non vi dico a chi somigliano!! :-) E lei, complice, le fa truccare, gli fa mettere i tacchi, le borse...di tutto, praticamente loro sono proprio quelle figlie che lei avrebbe voluto :-) mentre ha una figlia come me, semplice, acqua e sapone e per nulla fashion come la mamma, ma tanto bella com'è, non ne ha neanche bisogno....tutta la zia!!! :-)
Però, però, alle volte, devi accontentare anche i gusti degli altri e ti ritrovi a dover fare qualcosa che non è proprio nelle tue corde, però, mentre li fai, poi ti rendi conto che non sono poi così male, anzi, sono anche belli, vistosi e .....molto fashion :-).
Ecco, questo è uno di quei casi, questa torta che mi ha dato il tormento per il suo colore che doveva essere uguale a quello del vestito di Bea, la neo diciottenne :-), poi, era anche la mia prima torta quadrata :-). Ma alla fine mi sono divertita a realizzarla e il risultato mi è davvero piaciuto :-).
Eccola, la mia torta fashion!!


il 18 tutto pagliettato (edibile, ovviamente ;-))
i particolari del trapuntato



gli smeraldi (in isomalto :-)) che tanto voleva la mamma della festeggiata per richiamare quelli del vestito 


i voila (mi è piaciuta tantissimo quest'effetto ;-)


Per questa torta, devo ringraziare l'autrice/re che non so chi sia :-) perchè mi sono ispirata ad una vista su internet, questa ;-)


mercoledì 30 aprile 2014

Couscous.....del sogno!!


Era un lunedì di un freddo fine aprile. Era ancora buio, il sole non era ancora sorto e io mi ritrovai in un posto a me sconosciuto.  
L’alba era arrivata ma il sole non si vedeva e una pioggia incessante mi bagnava inesorabilmente.
Non so dove fossi, con chi fossi e cosa facessi li…..era un posto un po’ tetro, sembrava di essere in uno di quelle zone industriali americane abbandonate, tipo fabbriche anni  ‘70 ormai in disuso, ma nonostante l'aspetto per nulla tranquillizzante, me ne sentivo affascinata.
Ero li, in mezzo a tante persone, sotto la pioggia, vedevo tanti volti, ma nessuno a me conosciuto, vedevo muovere le labbra ma è come se non udissi suoni uscirne.
Faceva freddo, pioveva a dirotto e io ero sempre lì….non so con chi o cosa facessi o cosa aspettassi ma ero li.
Il tempo scorreva, un raggio di sole non passava da quella fitta coltre di nuvole, non un arcobaleno, non uno spiraglio di luce che ci coccolasse…..sono cielo grigio e pioggia, non mi avrebbe neanche stupito se avessi visto cadere anche qualche fiocco di neve, ora mi viene anche in mente quel film tristissimo “L'ultima neve di primavera”.
Finalmente entrammo ma il paesaggio non migliorò di molto, dentro, il freddo continuava, la gente, ammassata, sembrava aspettare qualcosa……sembrava una scena di uno di quei vecchi film, quelli del dopoguerra, quando la gente si metteva in fila per un tozzo di pane e quella sembrava una fabbrica quasi diroccata dai bombardamenti: tetti alti bombati, mura con mattoni a vista.
Mi trovai un posticino e mi sedetti, avevo qualcosa in mano…non so, credo un libro, aveva una copertina strana, come di un disegno fatto da un bambino….era rassicurante e cominciai a leggere.
La folla non accennava a diminuire e, ogni tanto, sentivo pronunciare qualche numero….vedevo passare gente davanti a me con qualcosa in mano….. anche io avevo un numero….ricordo un 15 e un 313, non so a che servisse, mi sembra quasi di rivedere le immagini del bellissimo film di Benigni “La vita è bella”, mancava solo il “pigiama” a righe.
Il tempo passava e forse la gente cominciava a diminuire. Voglio uscire fuori ma la pioggia non cenna a fermarsi e del sole neanche l’ombra!
Ma dove sono?? Pechè sono lì?? E chi è tutta questa gente che mi sta intorno: gente strana, gente normale, giovani, anziani…..vedevo valige, borse, borsette….persino piantine….non capivo se fossimo ad una stazione ferroviaria o ad un set cinematografico: gente che andava e gente che veniva, gente in cappotto e gente in pantaloncini, gente con gli stivali e gente con i sandali, gente bella e gente brutta……li scrutavo tutti e cercavo nei nei loro visi, nei loro occhi, nelle loro rughe, nei loro vestiti, nei loro bagagli, di capire la loro storia.
Non so se loro scrutassero anche me, ma io si e leggevo, leggevo di storie interessanti ma anche di storie banali, leggevo di giovani con molte speranze e di anziani con molta esperienza, leggevo di mamme sagge e di “maschi” alquanto saputelli e piacioni.  Non so se scambiai qualche parola con qualcuno, sicuramente lo feci, ma non scopri nulla di più di quanto non avessi già letto nei loro panni.
Dopo una attesa estenuante, ero ancora lì, infreddolita, inumidita da tutta l’acqua che avevo preso e affamata, si, ricordo che ero davvero affamata…. E dire che sentivo odor di cibo ma non avevo possibilità alcuna di mangiare, non so perché e come se il cibo mi attorniasse, mi passasse vicino, ma io non ne potevo accedere.
Le ore passavano e ogni tanto cercavo di uscir fuori da quel posto, ma la pioggia era sempre lì, incessante, scalpitante, frizzante….sembrava esser  fatta scendere apposta proprio per farci stare tutti li.
Ma finalmente ecco una voce scandire un numero, si, era proprio il mio, presi il mio, non so di preciso cos’era, non ho la visione chiara, sembrava, quasi, come quel fagottino che Remì, personaggio della mia infanzia, portava dietro, in spalla, con un bastone, qualche straccio e tanti sogni, comunque ne uscìì da questo contenitore un altro, più piccolo, dalla borsa uscii anche un piatto….mi sentivo come un prestigiatore che dal suo cappello tira fuori fazzoletti  e tanto altro….mancava solo il coniglio e, con una certa tranquillità, mi raccolsi i capelli e  cominciai a lavorare su quello che avevo poggiato sul tavolo.
Tutto, intorno a me, si faceva più chiaro, accanto a me altre persone erano lì, chi guardava e chi preparava qualcosa….poi c'erano persone che facevano domande...e a me?? Perchè non domandano nulla a me?? Sembra che neanche mi vedano....ma allora è un sogno?? E se fossi morta e quello è l'anticamera del  paradiso?? Se sai cucinare entri altrimenti...giù giù in purgatorio!! E si, perchè io, in effetti, il paradiso me l'immagino così, una immensa cucina, tutta bianca, con una dispensa fornita di tutto, con tutti gli ingredienti possibili e inimmaginabili ....e io dietro ai fornelli a cucinare per tutti i Santi!! :-)  Non capisco nulla, non so se io vedevo me stessa o se vedevo solo loro.
Davanti a me, a quel punto, c’era un piatto con sopra 3, non so come spiegare…forse tre piramidine, non so cosa fossero…..finalmente una donna si avvicinò, ecco, pensai, ora mi farà anche a me una sfilza di domande e invece no, mi disse solo di accomodarmi e così entrai in un'altra stanza…..non ho un ricordo chiarissimo, ma sicuramente era più luminosa, non cupa come quella in cui avevo passato non so quanto tempo….1 ora, mezza giornata, un mese…davanti a me tre persone, due donne ed un uomo….non ricordo bene i loro volti, ma sicuramente erano volti rassicurante perchè mi  tranquillizzai. Ero li, seduta, finalmente, su una sedia comoda, davanti ad un piatto, quello che avevo preparato prima e davanti a me questi volti e di nuovo mi affioravano queste domande: chi erano costoro, cosa volevano da me, perché mi scrutavano, perché facevano tutte quelle domande??  E più mi facevo tutte quelle domande e più mi sentivo interdetta.
 L’umo di fronte, con un' aria molto affascinante, non so se per il suo sguardo profondo o per la divisa che portava: una bella giacca bianca candida da chef, mi chiese del piatto che aveva di fronte; ecco che scoprìì cos’era, come era stato fatto, quali ingredienti, eccetera. Lui, con la forchetta assaggiò e disse che era il primo couscous della giornata, lo disse, mi sembrò, con aria compiacente: "bene, le è piaciuto??" Domandai io con un bel sorriso….
Ad un tratto sentìì un rumore o un suono, non so bene, aprìì leggermente gli occhi: il sole entrava quasi invadente dalla fessura della finestra, mi girai e le vidi, vidi i volti a me, finalmente familiari, erano li, erano loro, con quei visi da angelo che solo mentre dormono sanno avere, ero nel mio letto …accennai ad un sorriso.
Il sole splendeva e io ero lì, nel mio letto con le mie bimbe…non so se volessi riaddormentarmi e continuare quel sogno, non so se fossi stata contenta di essermi svegliata proprio nel momento più bello o se avessi voluto continuare….però, sicuramente, mi senti serena e felice: li c’era il mio sole, il mio calore, le mie gioie…la mia vita.
Era un martedì di un caldo fine aprile.

Quel sogno, però, mi ha lasciato una gran voglia di…couscous ed ecco che, al pomeriggio, ho preso la mia bella semola che tenevo in frigo dall’ultimo couscous fest di San Vito e mi son messa a spignattare e dopo “incocciatine” varie, cottura nella mia bellissima couscussiera, ecco il mio piatto:
Il Couscous….del sogno!! J

Qual'è la ricetta?? In base alla ricostruzione che ne ho fatto è il mio couscous alle verdure, con procedimento di cottura partendo dalla semola come con il couscous di pesce, con aggiunta di pesto al pistacchio e pomodorini confit......sarà stato pure un sogno, un bel sogno, ma questo era un piatto vero e ancora più buono del sogno!!! :-)


giovedì 24 aprile 2014

La mia torta di rose alla crema pasticcera



Non so se ve l'ho già detto altre volte, ma dovete sapere che per me, il pasto più importante della mia giornata è la colazione! Lo so, forse non farò una gran bella figura a dire ciò, per una che ha un blog di cucina, per una che dice di amare il buon cibo, di amare cucinare è strano affermare questo....ma, come si dice, il buon giorno si vede dal mattino e io, il buon giorno, lo vedo dalla colazione :-).
Io posso saltare il pranzo, la cena...ma non chiedetemi di saltare la colazione, è quella che mi sveglia, che mi da la carica, che mi vizia...insomma è il momento mio, di pace :-). E a molti sembra strano vedermi fare colazione a mezzogiorno se mi alzo tardi o se sono ancora piena del giorno prima...non importa, anche all'uno, ma la devo fare! :-)
Io, mi alzo presto la mattina, ma mi sveglio solo dopo averla fatta :-)
E a proposito di colazione è da una vita che vedo queste torte e da una vita che penso che prima o poi la dovevo fare :-).
Ora è arrivato il momento. Visto che per Pasqua ho fatto le colombine, ho pensato che questo impasto, così morbido, poteva essere l'impasto giusto per questa preparazione. 
Ed ecco che mi sono decisa, ma, ovviamente, ci voleva una crema dentro e quindi ho preparato la mia, ormai, affidabilissima crema pasticcera di Montersino e ho realizzato questa meraviglia.
Ottima davvero, come consistenza, come sapore, come tutto, proprio la mia torta ideale da accompagnare al mio amato cappuccino mattutino :-)...ma cosa c'è di meglio che cominciare la giornata con una tazza di latte schiumoso con un bel caffè ristretto, una torta fatta in casa e un bel panorama da ammirare tra un sorso di cappuccino ed un morso di torta??!! Nulla :-) 
Ovviamente questa è una colazione che mi posso permettere solo per le feste e, proprio volendo, il fine settimana perchè tutti gli altri giorni...latte e cereali e niente panorama....solo una scrivania di un ufficio!! :-/ :-).

INGREDIENTI
impasto delle colombine
crema pasticcera
gocce di cioccolato
albume d'uovo per spennellare
granelli di zucchero
zucchero a velo

Preparare l'impasto e far lievitare come nel link. Una volta fatta la prima lievitazione, stendere l'impasto e coprire con uno strato sottile di  con la crema pasticcera e una bella manciata di gocce di cioccolato e avvolgere la striscia. tagliare a rondelline e sistemare sulla tortiera.



Coprire con una coperta di lana e far lievitare ancora fino a che è raddoppiata.
Spennellare con l'albume sbattuto e mettere sopra la granella di zucchero.
Infornare a 200° fino a che è ben doratà.
Far raffreddare e servire o tiepida o fredda con dello zucchero a velo sopra.

Ed eccola




Buona colazione a tutti!! :-)

martedì 22 aprile 2014

Torta topolino


Buongiono!!! Come sono andate le feste di Pasqua??? Io non so quanti chili ho preso....fatto sta che oggi, dopo l'abbuffata della scampagnata di Pasquetta di ieri, ancora, non sono riuscita a fare neanche la colazione....e la cosa è grave!!! :-)
Oggi, quindi, niente ricetta, oggi vi faccio vedere una delle ultime torte :-).
E dopo Minni, non poteva mancare lui.....quello che ha accompagnato la  mia infanzia, assieme a tutto il gruppo, si lui, Topolino :-).
Devo dire che non faccio molte torte da maschietto e quando ho saputo che era un bimbo il festeggiato...mi sono preoccupata un pò...non amo molto certi personaggi tipici da maschietto, ma quando ho saputo che il soggetto doveva essere lui...wuauuu ne ero entusiasta!! :-)
E quindi eccovi lui, l'intramontabile, quello che tutti invecchiano e lui no, quello che tutto tramonta e lui no...lui, TOPOLINO!!!



ma non si poteva chiamare...Paolo??? :-)





Alla prossima.....mooolto fashion!!! :-)