sabato 26 ottobre 2013
Halloween si avvicina??? Occhi di pipistrello!!
E già!!! Halloween è quasi alle porte :-).
Ogni anno ci sono sempre polemiche su questa festa, il popolo italiano si divide tra halloweesti (passatemi il termine) :-) e tradizionalisti.
Io sono cattolica e ho ancora la bella usanza di far trovare i regalini sotto il letto alle mie bimbe, regalini che portano i morti, abbiamo anche l'usanza, nel mio paese, di far vestire i bambini, i giorno dei morti, di santi, angioletti o Madoninne.....ma solo per contrastare quei brutti vestiti mostruosi di Halloween.
Ma io sono una di quelle che mi piacciono e ho rispetto e curiosità per tutte le altre culture e quindi mi piace, ogni tanto, calarmi anche in altri usi e costumi di altri popoli e quindi ecco che mi diverto a fare qualche dolcetto o scherzetto nel periodo dei morti :-).
E questi sono uno degli esempi di dolcetti un pò...orripilanti ma tanto tanto buoni :-)
INGREDIENTI
pan di spagna
crema pasticcera
amarene Fabbri
sciroppo di frutti di bosco Fabbri
cioccolato bianco
pasta di zucchero verde
colorante alimentare rosso
In dei contenitori da ghiaccio rotondi mettere a congelare dello sciroppo di frutti di bosco con l'amarena dentro.
Sciogliere il cioccolato bianco e versarlo in delle semisfere, eliminare l'eccesso e far rassodare.
Una volta rassodato il cioccolato bianco riempire a metà con la crema pasticcera e infilare dentro la palllina di sciroppo con l'amarena dentro. Coprire con altra pasticcera e finire con un sottile strato di pds.
Passare alla fine altro cioccolato bianco sciolto e mettere in frigo.
Sformare le semisfere e con un coppapasta piccolo creare un pccolo cerchio con l'amarena. Stendere un pò di pdz verde, coppare un cerchio e con il piccolo cerchio levare l'interno e mettere quello di amarene.
Con un piccolo pennello colorare le vene nell'occhio con del colorante alimentare rosso.
Ed ecco i vostri occhi....un pò inquietanti che vi scrutano
martedì 22 ottobre 2013
Torta petal ruffles per 18 anni
Non so perchè ma a me, capita spesso che le cose mi si debbano accavallare, sembra che me li vado cercando e invece nooo, son le cose che mi si concentrano sempre negli stessi giorni :-).
La settimana scorsa è stata una delle settimane più intense della mia vita :-), praticamente una troupe televisiva si è impiantata a casa mia :-) per quasi 3 giorni, andandosene venerdì e in tutto questo, mi chiama mio cognato Pippo e mi chiede se posso fare la torta di compleanno, 18, alla figlia di un suo amico..........ma no, non posso farla, come faccio, devo girare :-)...ma devi girare cosa??? mi chiede e, sicuramente, vi chiederete anche voi :-)...no, Pippo, non posso!!
Ma l'idea di aver detto no a mio cognato mi rattristava...ma perchè mi complico sempre la vita??? Ok, richiamo: va bene Pippo, di alla ragazza di venire, se non vuole scarpe, borse o pochettine varie, magari la faccio....ecco...lo sapevo....me le vado cercando!!
E potevo non complicarmi la vita scegliendo di fare un effetto di cui ne conoscevo il nome, ne tanto meno il procedimento per farlo :)??? Ma almeno la ragazza, Clarissa, ha avuto gusto scegliendo una torta davvero bella e raffinata :-).
E allora eccola :-).....ma quant'è bella!!! :-)....lo so, non si elogia le proprie creazioni ma ogni scarraffone è bella a mamma so :-)
Povera la mia principessa.... 270 fiori :-)
Avevamo messo una scommessa:
-mamma quando inizio ad aiutarti....daiiii, voglio aiutarti-
-tranquilla che sabato, quando faremo la base mi aiuterai tanto che mi dirai basta!!-
e infatti :-) mi ha detto
-mamma sono QUASI stanca-
-vedi, te lo dicevo io....ho vinto!!-
-no mamma, ho detto quasi non ho detto che sono stanca!!-
:-) e alla fine a vinto lei, tutti se li è fatti :-)
Lei faceva i fiori
e io andavo di ball tool :-)
ma alla fine l'abbiamo spuntata e siamo riusciti a consegnare la torta in tempo....giusto in tempo :-)
Per la buona riuscita di questa torta devo ringraziare soprattutto la mia principessa :-), poi "1000tutorials and more" che mi ha saputo dire qual'era l'effetto della torta, ringraziare Mariella che mi da sempre i consigli e le critiche giuste al momento giusto :-) e l'autrice della torta originale, Bella Cupcakes che, in effetti, ho copiato "paro paro" :-) tranne nel colore visto che abbiamo scelto quello del vestito della bellissima Clarissa :-).
Ok.....magari nei prossimi giorni vi parlerò anche dell'altra mia avventura, quella con le telecamere :-)
martedì 8 ottobre 2013
Corso di cake design: Torta orsetto
Con grande piacere vi comunico che sto organizzando un altro corso base di cake design.
La data stabilita è il 26 Ottobre 09 Novembre.
I temi del corso saranno:
-come fare la pasta di zucchero in casa
-quali colori e come colorarla
-colla edibile per una presa perfetta
-creme adatte alle torte di cake design e ricette
-ricette pan di spagna classico, al cioccolato e al pistacchio
-crema di burro per copertura
-come coprire bene una torta in pasta di zucchero
-nozioni base per l'uso di attrezzature adatte alla pdz
-decorazione base di una torta come quella che vedete in foto
-nozioni base sul modelling per la realizzazione dell'orsetto in pdz effetto stoffa
-prime nozioni su ghiaccia reale per la realizzazione del bordo effetto pizzo sangallo
-l'effetto trapuntato
-soprattutto, tutti i segreti per fare una torta tanto buona quanto bella e pulita.
Il corso comincerà alle 9,00 del mattino e durerà fino a che avremo finito la torta, circa le ore 18,00. Vi offrirò anche il pranzo: pasta al forno e frutta.
Ovviamente avrete a disposizione tutto l'occorrente, compreso il polisterolo su cui realizzeremo la torta, anche se vi farò vedere come realizzarla anche su base vera.
La torta che realizzerelte sarà vostra per la grande felicità dei vostri bambini....se li avete :-).
Chi fosse interessato, può lasciarmi un messaggio su facebook ;-) o, chi mi conosce, anche dal vivo ;-) o tramite mail leleccorniedidanita@hotmail.it
-colla edibile per una presa perfetta
lunedì 7 ottobre 2013
Torta Cut the Rope per Isabella
Quando ti contattano anche dall'Inghilterra per fare una torta, può anche capitare che ti chiedano di un personaggio che non conosci proprio!!
E si, è proprio quello che è capitato a me, mi hanno contattato dall'Inghilterra (wuauuu, arrivo anche li!!) :-) per fare una torta di Om Nom...... "eccuè"??? E' stata la prima cosa che ho pensato!! :-)......mi manda la foto....peggio che andar di notte.....ho subito pensato: e che faccio con questo ranocchio....non mi piace per niente....e ora che ci faccio??? Una torta in 3D del ranocchio?? Ma non mi piace!!! :-)
Allora chiedo qualche altra informazione e mi manda il link .......non l'avesse mai fatto!!! Io che non amo impelagarmi in questi giochi, ho cominciato a giocarci...dovevo pur capire il meccanismo :-) e, la cosa brutta....ho coinvolto tutta la famiglia!!! Scaricato il gioco del cellulare di Tommaso, nell' Ipod (per modo di dire Ipod!!) abbiamo fatto una settimana (come per la torta di Peppa Pig :-)), quella della vacanza, di giocare con Om...la musichetta era diventata un incubo e i lecca lecca me li sognavo di notte :-), per non parlare dei ragni :-)!!
Alla fine, altro che mancanza di idee....alla fine, non solo avevo le idee ben chiare su come doveva essere la torta, ma mi sono divertita da morire a farla.....ogni dettaglio del gioco doveva essere presente, o almeno, i dettagli del primo livello :-), il box :-).
Ora vi starete chiedendo??? Ma come l'ho mandata in Inghilterra sta torta??? ...... hemmmm, forse mi sono scordata a dire che, si è vero che mi è stata ordinata dall'Inghilterra, ma non vi ho detto che la bimba avrebbe festeggiato qui il compleanno e che il tizio che me l'ha ordinata è un amico :-)....evvabbèèèè, piccole dimenticanze :-).
Ma ora vi faccio conoscere Om e mi raccomando....non scaricatevi il gioco altrimenti comincerete a giocarci anche voi e vi lascerete prende la mano :-)... a quanto pare, in Inghilterra è famosissimo.
il ragnetto (fatto con pdz e liquirizie) e l'etichetta attaccata con pezzetti di scotch (almeno quello era l'effetto voluto :-))
il francobollo
l'indirizzo della festeggiata :-)
e lui: Om Nom :-) con il suo bel lecca lecca
panoramica dall'alto, per chi conosce il gioco, la striscetta lucida al centro dovrebbe essere lo scotch tagliato dal taglierino, per l'appunto (l'immagine che si vede all'inizio del primo gioco :-))
altra veduta del pacco
il lembo del pacco girato
qui lo scotch si vede meglio :-) (ho passato una pennellata di glucosio)
il taglierino usato per tagliare lo scotch del pacco (come si vede nel gioco) fatto tutto in pdz :-)....sembrava così vero che una volta l'ho preso per tagliare la pdz :-) perchè è uguale al mio reale :-)
Om, scappato dal gioco, vene ricercato :-)
il gioco: i fili da tagliare, la caramella e le stelline da prendete
Alla fine mi è piaciuto davvero tanto il risultato e la cosa più bella è stata vedere la bimba seduta davant che osservava con il sorriso in bocca, prendeva ogni pezzo e poi lo riposava, non capiva che poteva mangiare tutto :-)
e queste le scatoline piene di leccornie che ho preparato per i bambini invitati :-)
Alla prossima ;-)
venerdì 4 ottobre 2013
Puipiteddi murati (polipetti murati)
Oggi una ricetta tipica della mia Sicilia: non c'è una trattoria o un ristorante siculo che non abbia, nel menu, questo piatto, che sia tra gli antipasti o secondi, che sia chiamato "Polipetti murati" o Purpiceddi o puipiteddi, insomma, in ogni modo, ma c'è!! :-)
Devo dire che è un vero piacere trovarsi davanti un piatto del genere e, ovviamente, non vi fate mancare un buon pane casareccio da abbinare e con cui "abbagnerete" (voce del verbo "pucciare" :-)) il bel sughetto che si verrà a formare.
Questo è un piatto che viene preparato solitamente in estate perchè è il periodo migliore per trovare questi piccoli polipetti che non devono superare i 100 gr.
C'è chi dice che è meglio usare i maiolini (doppie ventose) c'è chi, invece, dice che, in questo caso, è meglio usare i moscardini (1 ventosa), io ho usato i primi ed erano perfetti :-), la cosa importante è che siano freschi e piccoli ;-).
Perchè si dice polipetti murati?? Questo non mi è dato sapere :-), o meglio, si presume sia perchè vengono cucinati con il coperchio...... la parola "murato", in Sicilia, può avere significati davvero macabri :-), ma in questo caso no.
polipetti piccoli
strattu (estratto di pomodoro) o Concentrato di Pomodoro Mutti
cipolla
1 spicchio di aglio
prezzemolo
pepe o peperoncino
Fare un soffritto con la cipolla tritata finemente e l'aglio e aggiungere i polipetti lavati. Far rosolare per circa 2-3 minuti. Una volta colorati, aggiungere un cucchiaio di strattu (estratto) e mescolare. Se i polipetti avranno perso abbastanza sughetto, non sarà necessario, altrimenti aggiungere un pò di acqua e coprire.
Far cucinare ancora per circa 15 minuti, fino a che si sarà addensato un pò.
Alcuni usano aggiungere del vino.....nelle mie ricette, in generale, raramente lo vedrete usare e ancor meno, nel pesce: ritengo che ne "ammazzi" i sapori e poi, in Sicilia abbiamo il pesce così buono che non è necessario ricorrere a questi escamotage per esaltare i sapori ;-).
Ed ecco, non vi resta che aggiungere un pò di prezzemolo fresco e "abbagnare" tutto il pane che avrete a disposizione :-)
mercoledì 2 ottobre 2013
Cena siculo/tunisina!!
Buongiorno!! Mi sbaglio o è da un pò che non vi mostro qualche cena estiva nel giardinetto??!! :-)
Ecco, ovviamente, quel couscous di ieri era proprio per quest'occasione.
Era da un pò che volevo invitare due colleghi di Tommaso e mi sembrata l'occasione giusta....certo, ho rischiata, con questo tipo di cena, ma mi piace sempre preparare qualcosa di diverso per i miei ospiti :-) e, devo dire che ci ho azzeccato :-).
Ed ecco la cena.
Una cena non come le mie solite, con tante portate, il couscous è un piatto unico che va gustato e apprezzato appieno e quindi meglio non appesantire con tante altre cose :-)
La tavola imbandita
i nostri ospiti
il mio brick tunisino che è piaciuto davvero tanto e, altro antipasto che si intravede nella tavola,
fichi e becon al forno
il protagonista della cena, sua maestà, il couscous
il meraviglioso brodo di pesce
alette di pollo fritte che si intravedono da lontano :-)
la nostra parmigiana
e il soutè di vongole.....che avevo scordato di prendere :-)
Avevamo finito di mangiare, io, però, mentre mangiavamo le alette di pollo e le melanzane, pensavo tra me e me: "siii è vero che il couscous è un piatto unico e non bisogna eccedere con il resto, ma potevo fare un secondo!!" mi stranivo di me stessa.....
poi vado a prendere la frutta e ti vedo sto pentolone sopra la cucina: noooo, il soutè!!
:-) l'ho messo a tavola e abbiamo ricominciato!!! :-)
Non sono normale!!!! :-)
Bella cena, una serata fresca e dei piacevolissimi commensali che hanno apprezzato tanto la mia cena e i miei piatti: entusiasti e straniti del brick che non avevano mai mangiato e soprattutto amato lui, il cosucous che, a detta loro, era meglio di quello di San Vito :-), bella soddisfazione!! :-)
Alla prossima cena.....vi anticipo già che sarà più autunnale di questa e, sicuramente, più "nostrana" :-)
lunedì 30 settembre 2013
Cous cous di pesce alla trapanese
Buon inizio settimana!!
E in onore al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, appena concluso, a cui io sono molto affezionata, eccovi, oggi, con la mia ricetta del cous cous di pesce. Anzi, a dire il vero questa non è la mia ricetta, ma la vera ricetta dataci da un'anziana signora che preparava il couscous proprio in occasione dell'evento, quindi è proprio la ricetta originale del posto. Anche se, come sapete, ci sono veramente svariate e svariate versioni e svariate versioni "originali" come sempre :-) che si contengono, appunto, l'origine del piatto.
Per noi siciliani, questo, è ormai diventato un piatto della nostra tradizione, soprattutto in questa versione di pesce e soprattutto nella zona di Marsala e Trapani dove è diventato un cult visto le dominazioni arabe e che, non per patriottismo ma, sicuramente, per abitudini del palato, preferisco a quello Tunisino, troppo ricco di spezie e un pò più pesante del nostro, soprattutto se parliamo di quello di montone :-).
Il cous cous che in Italia viene spesso usato è quello che si trova nei supermercati, precotto, ma a noi siciliani piace usare la vera semola, quella doppia da incocciare: e come se ad un veneto gli presentassi la polenta pronta in 5 minuti (quella che uso io :-)).
Devo confessarvi una cosa.....anch'io usavo quella e la uso ancora per il cous cous freddo alle verdure, la semola prodotta dal nostro grande Pastificio Tomasello, perchè ritengo sia una delle migliori, ma vi assicuro che usare la semola fresca è tutt'altra cosa....e poi....vuoi mettere...la ncocciatina, la cottura al vapore....diventa un rito davvero d'altri tempi, un rito rilassante che ti fa assaporare lentamente il momento magico in cui ti godrai, preferibilmente con una bella compagnia, quel bel piatto che, per prepararlo, ci hai impiegato almeno 3 ore!! :-).
Ma cosa serve per fare un buon cous cous?? Innanzitutto una buona semola, io la compro al mulino, che praticamente altro non è che il grano macinato grossolanamente, che può essere fine, media o grossa, asseconda della preparazione per cui serve, poi occorre la couscoussiera, la pentola adatta per la cucina a vapore, formato da una base per mettere l'acqua e da una parte superiore con i buchi e i manici che può essere o di terracotta o alluminio per la cottura a vapore e, altra cosa fondamentale, della buona materia prima, soprattutto quando parliamo di cous cous di pesce.
Ma ora passiamo alla ricetta
INGREDIENTI
Per la preparazione del cous cous per 10-12 persone
1kg di semola
200gr di acqua (e comunque quella necessaria al suo assorbimento)
20gr di sale
1 mazzetto di prezzemolo
2 spicchio di aglio
mezza cipolla
mezza cipolla
50gr di mandorle
olio-sale-cannella-pepe
foglie di alloro
Per il sugo
1 cipolla
4 spicchi di aglio
prezzemolo
100gr di mandorle
200gr di concentrato di pomodoro (io ho usato 4 cucchiai di "strattu" e un barattolino di concentrato)
2-3 kg di pesce misto (rana pescatrice, scorfano, cernietta, dentice, capone etc, la cosa importante è usare sia pesci adatti al brodo sia pesci dalla polpa compatta e morbida)
sale-pepe
Per prima cosa prepariamoci ad incocciare la semola.
Prendiamo un grande piatto piano, se volete essere pignoli, comprate la "mafaradda", il tipico piatto in terracotta, mettete un pugnetto di semola, bagnatela con un pò di acqua salata che avrete messo accanto e, con i polpastrelli delle dita, agitate la semola in modo che questa assorba l'acqua e si "incocci" tra loro. Mettere da parte in un altro contenitore capiente e rifare l'operazione pugnetto per pugnetto fino ad esaurimento della semola.
A questo punto fate riposare coperto con un un canovaccio e preparare il trito.
Tritare il prezzemolo, tagliare l'aglio e la cipolla finemente, unire le mandorle pestate, la cannella, il sale, il pepe e l'olio quanto basta.
Una volta riposato il cous cous, rimetterlo nella mafaradda, aggiungere poco alla volta il trito con l'olio e, con le mani, mescolare e sgranare in modo che non si formino grumi.
Riempire la base della couscoussiera con acqua e mettere aromi (io lo faccio per dare un tocco in più), cipolla, carote e sale, mettere alla base della parte bucata, le foglie di alloro e mettere dentro il nostro cous cous. Appoggiare sopra la base e far cucinare a vapore. Per una perfetta cottura e per evitare che ci siano perdite di vapore, preparare un impasto di acqua e farina e mettere alla base per sigillare dopodicchè praticare con un cucchiaio di legno, cinque buchi nel cous cous. Ora lasciatelo cuocere senza coperchio, per circa 1 ora e mezzo- 2 ore.
Preparazione del sugo.
Preparate il trito come sopra e fare un soffritto senza far tostare l'aglio, aggiungere il concentrato di pomodoro e girare per qualche minuto, aggiungere un pò di acqua e far cuocere per circa 30 minuti.
Versare in questo composto circa 3 litri di acqua il sale, il pepe e far cucinare per altri circa 15 minuti.
questo punto, prendete il pesce pulito e fatelo cuocere avendo l'accortezza di non farlo sfaldare.
Una volta cotto, con una paletta, tirare fuori dal brodo, delicatamente, i pesci, recuperare la polpa, separando i pezzi più grossi da quelli più piccoli e metterli da parte.
Prendere tutte le lische e le teste dei pesci e passarli con un passapomodoro, aggiungendo un pò di brodo per recupera quanto più polpa possibile e aggiungerla al brodo.
Una volta che il cous cous è pronto (ricordatevi che deve essere ben al dente perchè ancora avrà modo di gonfiare con il brodo) levatelo dalla couscoussiera e rimettetelo nella mafaradda. Sgranatelo bene con le mani e aggiungete circa metà del brodo di pesce o comunque quanto basta e copritelo con un canocaccio per circa 1-2 ore (caso mai potete fare questa operazione in 2 volte, mettendo solo 1/4 di brodo, farlo riposare per 1 ora e poi rimetterne un altro quarto e farlo riposare un altra ora).
Al momento di servire, aggiungere un altro po di brodo caldo, il pesce sbriciolato, mescolate ancora e servire con il pezzettoni di pesce sopra e se volete, anche con i pezzetti di carote che erano nella couscoussiera.
A questo punto non vi resta che portarlo in tavola accompagnato con il brodo di pesce, caldo, che i commensali metteranno, a piacimento, nel proprio piatto.
Ed eccolo (non sono certo le mie foto migliori :-)) ma avevo ospiti "nuovi" :-) e non mi andava di mettermi li a cercare la luce e l'inquadratura migliore :-))
Questo è un piatto unico, ovviamente e la cosa bella è che è uno di quei piatti della convivialità: al centro del tavolo e tutti i commensali che ne prendono un pò ogni volta che lo desiderano. In Tunisia, nei villaggi berberi, si usa mangiarlo, addirittura, tutti nello stesso piatto, prendendo un pò di cous cous e un pò di condimenti con le mani, facendone una pallina.
Lo so, il procedimento è un pò lungo e anche la materia prima non è semplicissima da trovare per tutti, ma vi assicuro che è davvero bello da preparare, molto bello da presentare e sempre un successo :-). Poi, se ci sono gli invitati che ti dicono che è molto meglio di quello mangiato a San Vito, ancora più soddisfazione :-).
Grazie, ovviamente alla signora di San Vito per la ricetta e a mia sorella Patrizia che mi ha supportata nella spiegazione dettagliata....anche se lei scordava a fare un passaggio fondamentale :-).
E ora, prima di lasciarvi, vi faccio vedere qualche immagine del Couscous fest di San Vito dello scorso anno :-), spero vi faccia piacere ;-)
sale-pepe
Per prima cosa prepariamoci ad incocciare la semola.
Prendiamo un grande piatto piano, se volete essere pignoli, comprate la "mafaradda", il tipico piatto in terracotta, mettete un pugnetto di semola, bagnatela con un pò di acqua salata che avrete messo accanto e, con i polpastrelli delle dita, agitate la semola in modo che questa assorba l'acqua e si "incocci" tra loro. Mettere da parte in un altro contenitore capiente e rifare l'operazione pugnetto per pugnetto fino ad esaurimento della semola.
A questo punto fate riposare coperto con un un canovaccio e preparare il trito.
Tritare il prezzemolo, tagliare l'aglio e la cipolla finemente, unire le mandorle pestate, la cannella, il sale, il pepe e l'olio quanto basta.
la semola
la "'ncocciatina"
io ancora non ce l'avevo e anzicchè usare una vera mafaradda ho usato il piatto che ho vinto alla gara culinaria :-)
Una volta riposato il cous cous, rimetterlo nella mafaradda, aggiungere poco alla volta il trito con l'olio e, con le mani, mescolare e sgranare in modo che non si formino grumi.
il trito
il cous cous mescolato al trito e olio
Riempire la base della couscoussiera con acqua e mettere aromi (io lo faccio per dare un tocco in più), cipolla, carote e sale, mettere alla base della parte bucata, le foglie di alloro e mettere dentro il nostro cous cous. Appoggiare sopra la base e far cucinare a vapore. Per una perfetta cottura e per evitare che ci siano perdite di vapore, preparare un impasto di acqua e farina e mettere alla base per sigillare dopodicchè praticare con un cucchiaio di legno, cinque buchi nel cous cous. Ora lasciatelo cuocere senza coperchio, per circa 1 ora e mezzo- 2 ore.
le foglie di alloro sul fondo
i buchi nel cous cous
il cous cous nella couscoussiera con la pasta per non fare uscire il vapore
Preparazione del sugo.
Preparate il trito come sopra e fare un soffritto senza far tostare l'aglio, aggiungere il concentrato di pomodoro e girare per qualche minuto, aggiungere un pò di acqua e far cuocere per circa 30 minuti.
Versare in questo composto circa 3 litri di acqua il sale, il pepe e far cucinare per altri circa 15 minuti.
questo punto, prendete il pesce pulito e fatelo cuocere avendo l'accortezza di non farlo sfaldare.
Una volta cotto, con una paletta, tirare fuori dal brodo, delicatamente, i pesci, recuperare la polpa, separando i pezzi più grossi da quelli più piccoli e metterli da parte.
Prendere tutte le lische e le teste dei pesci e passarli con un passapomodoro, aggiungendo un pò di brodo per recupera quanto più polpa possibile e aggiungerla al brodo.
il trito per il soffritto
i pesci
il brodo
la "spremitura" delle lische
Una volta che il cous cous è pronto (ricordatevi che deve essere ben al dente perchè ancora avrà modo di gonfiare con il brodo) levatelo dalla couscoussiera e rimettetelo nella mafaradda. Sgranatelo bene con le mani e aggiungete circa metà del brodo di pesce o comunque quanto basta e copritelo con un canocaccio per circa 1-2 ore (caso mai potete fare questa operazione in 2 volte, mettendo solo 1/4 di brodo, farlo riposare per 1 ora e poi rimetterne un altro quarto e farlo riposare un altra ora).
Al momento di servire, aggiungere un altro po di brodo caldo, il pesce sbriciolato, mescolate ancora e servire con il pezzettoni di pesce sopra e se volete, anche con i pezzetti di carote che erano nella couscoussiera.
A questo punto non vi resta che portarlo in tavola accompagnato con il brodo di pesce, caldo, che i commensali metteranno, a piacimento, nel proprio piatto.
Ed eccolo (non sono certo le mie foto migliori :-)) ma avevo ospiti "nuovi" :-) e non mi andava di mettermi li a cercare la luce e l'inquadratura migliore :-))
Questo è un piatto unico, ovviamente e la cosa bella è che è uno di quei piatti della convivialità: al centro del tavolo e tutti i commensali che ne prendono un pò ogni volta che lo desiderano. In Tunisia, nei villaggi berberi, si usa mangiarlo, addirittura, tutti nello stesso piatto, prendendo un pò di cous cous e un pò di condimenti con le mani, facendone una pallina.
Lo so, il procedimento è un pò lungo e anche la materia prima non è semplicissima da trovare per tutti, ma vi assicuro che è davvero bello da preparare, molto bello da presentare e sempre un successo :-). Poi, se ci sono gli invitati che ti dicono che è molto meglio di quello mangiato a San Vito, ancora più soddisfazione :-).
Grazie, ovviamente alla signora di San Vito per la ricetta e a mia sorella Patrizia che mi ha supportata nella spiegazione dettagliata....anche se lei scordava a fare un passaggio fondamentale :-).
E ora, prima di lasciarvi, vi faccio vedere qualche immagine del Couscous fest di San Vito dello scorso anno :-), spero vi faccia piacere ;-)
la scultura meravigliosa di sabbia
la tenda berbera
lo chef Giovanni Torrente (forte sto chef :-)!!!) alle prese con una bella lezione di 'ncocciatina
fameeee :-)
preparazione di vari tipi di cous cous
u pani cunzatu, appunto :-), ve lo consiglio: ottimo!!
la semola che mi sono portata comprata al mulino direttamente :-)
Al prossimo cous cous fest :-) e se volete vedere qualcosa in più di San Vito, ecco quest'altro mio post
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