lunedì 14 novembre 2011

Tre ottimi motivi per piangere......





....al ritorno di una crociera:
  1. per le valigie che sai di dover riordinare e tutta la roba che devi lavare;
  2. per i kg che hai preso perchè non ci stai più in nessun pantalone e nessuna gonna;
  3. per il conto che ti presentano a fine crociera!!! ZZZacchete!!! come diceva la nostra direttrice di crociera.
Ecco, ora lo so, la pubblicità non è ingannevole, è proprio vero che, finita una crociera Costa, ti vien da piangere!!! Ma tutti pensano che è perchè ti sei divertita tanto da non poter vivere più senza e invece?? Noooooooooooooo, i motivi sono quelli che vi ho scritto sopra.

:-)    :-)   :-)   :-)   :-)

Ebbene si, vi ricordate quando vi avevo informato di aver vinto una crocieta???

Eccomi di ritorno!!!
Davvero una bella esperienza, anche se rimango del parere che la crociera non fa per me: io amo i viaggi in libertà, dove posso vedere quel che mi pare, fermarmi QUANTO mi pare, fotografare come e quanto mi pare, mangiare quel che mi pare....insomma, una crociera è una vacanza troppo "restrittiva" per il mio spirito libero :-)
Poi, non so voi, o almeno, chi l'ha fatta, ma, siii, è vero che si mangia a dismisura, facevo 3 colazioni, 2 pranzi, 2 merende e 3 cene, è vero che ho preso 4 kg, ma lasciatemi dire che non ho mangiato per niente meglio di come mangio a casa, anzi, e non ho mangiato nulla di nuovo o nulla per cui valesse la pena tentare di riproporre a casa :-(.
Su questo punto di vista è stato un pò deludente e non voglio dire che la qualità dei prodotti era scadente, no, la materia prima credo fosse buona ma i cuochi erano tutti stranieri, credo tutti polinesiani o non so di dove e, mi dispiace dirlo e non se ne abbia nessuno a male, non mi vengano ad accusare di non riconoscere il gran lavoro che c'è dietro, con la nostra cucina italiana.....ce ne passa di acqua ai muliniiiii!!!
Comunque, nonostante tutto ci è piaciuta tanto, una bellissima esperienza familiare e le nostre bimbine hanno moooolto gradito anche loro :-)
Comunque....se siete curiosi di capire come era la mia giornata/culinaria tipo,  visto che di un blog di cucina mi occupo :-) vi faccio un piccolo resoconto appena avrò caricato un pò di foto :-).

Pennette gustose, anzi, goduriose!!


Non sapevo come chiamare queste pennette, tanti ingredienti per un risultato davvero eccezionale :-).
Queste pennette le ho preparate per il contest di Atmosfera Italiana e con la pasta che ho ricevuto Benedetto Cavalieri, devo dire davvero buona, corposa come piace a noi, con quello che avevo in frigo e come sempre, le ricette improvvisate e svuota frigo riescono sempre bene :-).

INGREDIENTI
Penne Benedetto Cavaliere
zucchine genovesi
funghi secchi
pancetta affumicata a cubetti
cipolla
pomodori secchi
noci
pecorino romano

Mettere i funghi in acqua.
Affettare le zucchine e metterle a soffriggerle con la cipolla. Aggiungere i funghi strizzati e finire di cucinare.
Una volta cotti, aggiungere la pancetta e far rosolare e finire con le noci tritate grossolanamente e i pomodori secchi tagliati a listarelli.
Scolare la pasta al dente, lasciando un pò di acqua di cottura,  unire ai condimenti e maneggiare bene unendo un pò di acqua di cottura messa da parte.


  

Aggiungere un pò di parmigiano o di pecorino romano e finire di maneggiare.

Ed ecco un primo davvero gustoso!!!



con questo piatto partecipo al contest

venerdì 4 novembre 2011

Spaghetti al nero di seppie


Questo è un piatto tipico siciano, Io l'adoro, mi piace davvero tanto, ma, stranamente, non l'avevo mai cucinata: a Tommaso non piace e, oltretutto, si schifa pure un pò a vedermela mangiare :-) e allora evito di farla.
Ma per Halloween avevo bisogno di qualcosa di nero  e allora ho voluto farla, ho chiamato mia sorella Patrizia e mi sono fatta dare la sua ricetta che è davvero buona, assieme a quella del mio amico Giuseppe.
E quindi ecco la ricetta

INGREDIENTI per 2 patti piccoli-medi
2-3 seppie dipende dalla dimensione
doppio concentrato di pomodoro, ho usato quello del tubetto (circa mezzo bicchierino da caffè) In famiglia la si fa metà di concentrato e metà di astratto ma io preferisco tutto concentrato
2 bicchierini di latte
2 bicchierini di acqua
peperoncino se piace
aglio
cipolla

Pulire le seppie, estrarre il sacchetto (io l'ho fatto fare in pescheria) e tagliare le seppioline a pezzetti piccoli e in 2 i tentacoli.
Soffriggere un pò l'aglio e la cipolla e aggiungere le seppioline facendole cucinare un paio di minuti fino a che sarano rosolate, scolarle e metterle da parte.
Mettere nell'olio dove abbiamo soffritto le seppie il concentrato di pomodoro e far soffriggere un pò. Aggiungere il latte e l'acqua e far cucinare fino a che addensa un pò. A questo punto aggiungere il nero delle seppie e finire la cottura.
A cottura quasi ultimata aggiungere le seppie messe da parte.
Scolare gli spaghetti e mettere nel tegame assieme al nero e amalgamare bene, aggiungendo, se è il caso, un pò di brodo di cottura della pasta.



Servire gli spaghetti. Se vi piace, grattuggiare sopra un pò di ricotta salata.
In Sicilia si usa mangiarle anche mettendo sopra della ricotta fresca ma anche con della mollica tostata sopra.
Fa un pò impresione mangiarla ma ne vale davvero la pena :-)



E se papà non la mangia perchè si impressiona, c'è chi la mangia, eccome, e ci ride pure per il colore :-)


Tutta la mamma :-)
P.S. Vi consiglio di non farla mai quando invitate qualc'uno: non è bello sorridere ai propri ospiti con i denti tutti neri :-)

martedì 1 novembre 2011

Una cena da PAUUUURAAAA!!!!




Vabbe, non siamo anglossassoni, siamo italiani...anzi siciliani :-), siamo cristiani e non dovremmo festeggiare Halloween....ma chi lo ha detto??? Cioè, non è che io vado alle feste vestita da strega o scendo in piazza a far baldoria.....e poi, che male ci sarebbe se lo si fa solo per puro e sano divertimento??? Io passo la giornata di Halloween pensando che questa è un'usanza di altre culture, che somiglia al nostro carnevale e che è un modo simpatico per far qualcosa di diverso. Nulla cambia, se teniamo in mente e cltiviamo anche le nostre di tradizioni festeggiando i nostri  santi e i morti che, come ogni anno lasciano alle nostre bimbe i doni e i tradizionali dolcetti :-).
Se nessuno perde d'occhio la vera essenza delle feste e delle tradizioni, non si trascende e non si fa diventare una ricorrenza che ha radici storiche in una scusa per trasgredire allora rimane quella che è: la festa del dolcetto o scherzetto :-).
E allora, dicevamo, ieri sera ho deciso di fare anche io il mio halloween, una serta tutta all'insegna dell'orrore...si, orrore culinario :-) e devo dire che, mi sono divertita a creare, ma ci siamo divertite ancora più da matti a mangiarli questi orrori, io e le mie bambine ...che continuavano a dire: pocero uccellino :-). Mentre papà Tmmaso, mooolto disgustato....cercava di coinvolgersi, ma con scarsi risultati :-).

Ed ecco la nostre cene.
La mia è una cena completa dall'antipasto al secondo, tutta moolto terrificante, quindi, ne sconsiglio la visione a:
  • minorenni, potrebbe causare seri problemi per la loro crescita psichica;
  • i deboli di stomaco;
  • i malati di cuore;
Cominciamo con l'antipasto:

BRUSCHETTE CON CAVIALE DI SANGUE DI PANTERA TIBETANE E OCCHI DI TIGRI DEL BENGALA SU LETTO DI MELMA SALMASTRA PUTREFATTA








come primo
ZUPPA DI ZUCCA AL PIPISTRELLO, CON ALI CROCCANTI, DADOLATA IRRORATA DI SANGHE DI STREGA E OSSICINA CROCCANTI






e con queste zuppe non sai mai cosa aspettarli
PAURAAAAAAA



forse il pipistrello non era stato cotto bene
E il pezzo forte....il secondo

PIPISTRELLO, IN SARCOFAGO, RIPIENO DI PICCOLE LARVE DI SANGUISUGA, SECCATE E TRITATE CON PALLINE DI SANQUE GELIFICATO DI VAMPIRO







E ora chiudete gli occhi



che immagine macabra...povero uccellino, e dire che i pipistrelli mi fanno taaaanta tenerezza







nooooo, non posso mangiarmi questa adorabile creatura


Sono davvero troppo sconvolta per mangiare anche il dolce, la cena si chiude qui per eccesso di disgustosa libidine culinaria.

venerdì 28 ottobre 2011

Degustazione olio novello 3: nuovo olio nuova degustazione!!



Ma secondo voi, organizzare queste cene, è un modo per assaggiare l'olio nuovo o è il pretesto per mangiare????
Come sapete, mio suocere ha, fortunatamente, gli alberi di ulivo, quindi, fa il raccolto e, fresco fresco  da frantoio, ci da l'olio. Ma il raccolto non avviene tutto nello stesso periodo, quindi, siamo costretti  a degustare diversi tipi di olio....che sacrificio!!
Quindi ho dovuto organizzare un altra cena...mannaggia...quello che si deve fare nella vita!!
E dopo

Degustazione olio novello e
Arrivederci estate: degustazione olio novello 2

ecco la terza cena, sempre con lui protagonista: l'olio

che colore, mamma mia!!! Di un verde incredibile, tutto il sapore delle olive spremute e quel piacevole pizzichio che ti da al palato alcuni oli appena spremuti



questa volta con tanto di tovaglia a tema
(anche se non è mia....che peccato è troppo carina, è della mia amica senonchè vicina di casa Mariella)



E per accompagnare le moffolette con l'olio, ovviamente, qualche antipastino

zucchinette genovesi in agrodolce al miele di acacia



funghi arrostiti



mortadella piastrata



piadine all'olio novello



la tavola imbandita



il piatto misto di: peperonata, pomodori secchi, olive schiacciate, bruschetta



il tutto irrorato abbondantemente dall'olio novello

E poi, ovviamente loro, le moffolette o come le chiama smog i saltimbocca





condite con ricotta, parmigiano o ricotta salata



i miei ospiti, Santo e Daniela che apprezzano!!!



e dopo questa cena leggera, ecco la conclusione degna
un bel vassoio di castagne cotte nel p.e.



e una bella alzatina di frutta di stagione



e per finire in dolcezza, il mio, ormai, immancabile, parfait di mandorla



 lo so, imperdonabile il piatto di plastica
Ecco, finita anche questa degustazione.....speriamo che mio suocereo ha finito, per quest'anno, con le olive

lunedì 24 ottobre 2011

La caponata DOP!!!



Perchè i punti escamativi??? ma perchè la caponata è la caponata!! Ossia, il caposaldo della cucina siciliana :-). Non esiste un buffet, nella cucina sicula, in cui non ci sia :-). Non esiste un menù tipico dove non sia scritto: caponata, a capunata è a capunata :-).
Ed è una delle poche ricette siciliana che non è stata contaminata da altri ingredienti o da cambiamenti di procedimento: ci sono diverse ricette, questo si, ma la caponata vera, quella sicula, quella che si rispetti, quella che è una ricchezza tralasciata dalla trisavola alla bis nonna, dalla nonna alla mamma e poi alla figlia, quella patrimonio dell'Unesco :-) è sempre quella:

pumaruoru
accia
cipudda
alivi
capperi
milinciani

Questa, però, non è la ricetta che mi ha lasciato mia nonna e neanche mia mamma, che di caponata non ne ha mai fatto :-(.  Ecco, questo è un brutto ricordo che ho dell'infanzia, un'infanzia passata nell'infelicità (:-)): a casa mia, non si mangiava caponata perchè mio padre odia sia l'aceto che le olive. Ricordo, quindi, che ogni volta che mi trovavo davanti un piatto con della caponata, me ne strafogavo una quantità indistriale e con una incordigia tale da vergogniarmene subito dopo :-). Questa, quindi, dicevo, è la ricetta della mamma della mia amica Caterina, posto questa perchè è tra quelle più buone che ho mai mangiato ;-).

Tagliare le melanzane a dadini non troppo piccoli , metterle in acqua e sale per una mezzoretta, scolarle e frigerle. Si dovrebbero usare le melanzane "nustrane" :-) ossia quella scura e allungata perchè è più compatta, mentre la "tunisina" quella tonda più violacea, tende più facilmente a sfaldarsi, ma io preferisco la seconda perchè è più dolce ;-).
Affettare abbondante cipolla e soffriggerla con l'olio. Quando è cotta, aggiungere il pomodoro, fresco, passato, il sedano tagliato a piccoli pezzi, le olive verdi snocciolate, i capperi dissalati in acqua e finire la cottura.
Per ultimo aggiungere le melanzane fritte, mezzo bicchierino di aceto al quale avrete aggiunto dello zucchero e far cucinare per qualche altro minuto.



Ecco, questa è la vera caponata, diffidate dalle imitazioni e da aggiunte varie :-)
Noi siciliani, pa prepariamo solitamente il giorno prima e per 3-4 giorni è sempre perfetta ;-).
Una delle varianti è quella di sbollentare il sedano e aggiungerlo, ma io preferisco questa versione, gli conferisce un aroma spettacolare ;-)

Ehmmm, scusate, forse scordo che non tutti conoscono il siciliano :-), traduco

INGREDIENTI
pomodoro
melanzane
cipolla
olive verdi salate
capperi sotto sale di Pantelleria (quelli piccoli)
aceto
zucchero