giovedì 25 luglio 2013

Ascaretta meringata alle amarene (stecco finto gelato)

Rispolvero questa ricetta per partecipare al contest di Barbara perchè per un contest così importante voglio usare una delle mie ricette che reputo tra le più geniali e tra le più goduriose :-)


Buon lunedì!!!
Oggi voglio aprire la settimana (per me il lunedì è il giorno più brutto, lo sapete :-), il rientro al lavoro è sempre difficile) con una ricetta meravigliosa, penso una delle mie migliori creazioni.
Questa ricetta mi è venuta in mente grazie al fatto che volevo preparare qualche cosa di interessante con le amarene, per la Fabbri e io, quando sono sotto tensione, ho la capacità di mettere molto in tensione i miei neuroni (pochi ma buoni in questi casi...forse funzionano solo quelli che riguardano la sfera culinaria, mi sa!!) che, non so come, cominciano a fare un lavoro davvero sorprendente.
Non so come mi è venuta, avevo della frolla pronta di un altro dolcetto e della meringa che avevo usato per quelle ripiene e le mini pamlove e l'idea è nata.....non sapevo però il risultato quale sarebbe stato, immaginavo che poteva essere gradevole ma non immaginavo fino a che punto.
Ora vi chiederete, ma perchè "ascaretta" che significa!! Presto detto: in Sicilia, quando "fa caldo", si dice spesso "ahhh, mi manciassi n"ascaretta" che altro non è che il gelato in stecco :-), e siccome questo nome mi ricorda l'infanzia e questo dolcetto anche, perchè mi sembra una di quelle cose golose che avrei tanto voluto nei pomeriggi da nonna e che non avevo mai, mi ricorda i bomboloni, ma quelli manco mi piacevano, però :-).
Ora, prima di continuare, voglio che vediate la ricetta e poi ne riparliamo

INGREDIENTI
Per la frolla di Montersino
375gr di farina
125gr di burro
125gr di zucchero a velo
125gr di tuorli
1 bacca di vaniglia
Per la meringa
200gr di albume meglio se invecchiato
400gr di zuccero semolato meglio se Zefiro
succo di mezzo piccolo limone
vaniglia liquida
amarene Fabbri
cioccolato fondente
burro di cacao
Preparazione della frolla
Mettere nella planetaria la farina, lo zucchero a velo, il burro a pezzetti a temperatura ambiente e la vaniglia estratta dalla bacca e cominciare a lavorare il composto. Aggiungere i tuorli fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendere in due fogli di carta forno, mettere in frigo e far raffreddare per un paio di ore.
Tirare fuori la frolla, rimpastarla velocemente, stenderla con il mattarello, ricavarne delle forme ovali (poi potete fare tutte le forme che volete :-)) e adagiarla nella placca da forno con la carta sotto. Con una forchetta puntellare la frolla e cuocere in forno a 180°. Tirarli fuori quando avranno preso leggermente colore e farli raffreddare senza staccarli.
Aprire il forno e portarlo a 90°
Tagliare le amarene a metà e farli scolare.
Preparazione della meringa
Anche qui, vi ridico che non sto a dire sulla meringa perchè è davvero un mistero come, una preparazione fatta di soli 2 ingredienti principali, possa essere così semplice ma così complicata: o viene troppo croccante o viene troppo morbida dentro, o viene scura o floscia...insomma, la riuscita della meringa, secondo me, è solo merito della fortuna che avete :-).
Comunque, questa è la mia preparazione, la più vicina, tra quelle che ho provato, alla perfezione :-).
Mi erano avanzati questi albumi che sono stati in frigo 5 giorni, al momento di fare la meringa li ho tirati fuori per un paio d'ore, messi in planetaria e sbattuti a massima velocità, aggiungendo il limone e la vaniglia. Quando erano ben montati, ho aggiunto lo zucchero poco alla volta e ho continuato fino a che la meringa fosse ben lucida e soda (almeno 20-30 minuti). E' pronta quando alzando la frusta rimane la scia di meringa ben ferma e che non scende, immobile :-).
Mettere la meringa nella saccapoche con la bocchetta liscia, sporcare un pò con questa il centro del vostro ovale di frolla e poggiarci lo stecco in legno. Sempre con la bochetta liscia, ricoprire la frolla con la vostra meringa in maniera uniforme, prendere le amarene che avete fatto scolare e poggiatele con il tondo rivolto verso sopra, sulla meringa, pigiando leggermente.
Infornate a 90° per circa un paio di ore con la porta lasciata socchiusa con una forchetta in modo che l'umidità possa uscire all'esterno così da lasciare la meringa ben asciutta dentro.
Una volta cotta la meringa, spegnete il forno e lasciate che i vostri stecchi raffreddino all'interno.

Tagliare a scagliette il cioccolato fondente (il contrasto dell'amaro del fondente si sposerà meravigliosamente bene con il dolce della meringa), aggiungere il burro di cacao (quest'ultimo ingrediente aiuterà il cioccolato a essere più fluido il che permetterà una migliore resa nel fare l'operazione di glassatura) e far sciogliere al microonde cercando di non fare alzare troppo la temperatuta (dovrà attestarsi a circa 45°). Mescolare bene in modo da rendere un composto non pastoso, ma, appunto, fluido e aggiungere un altro pò di cioccolato freddo in modo che la temperatura scenda un pò (questo è uno dei metodi per temperare il cioccolato, non il migliore :-), ma il più semplice) e rimettere di nuovo al micro fino a portare il cioccolato a circa 32°. (ovviamente potete anche saltare tutto sto passaggio e scioglierlo soltanto in una volta ;-)).
Mettere il cioccolato in un contenitore stretto e altro e immergerci lo stecco fino al legnetto in modo che il tutti sigilli bene. Far scolare per bene tenendolo in mano e quando non scolerà più, poggiare e far raffreddare sulla carta forno.
Far raffreddare bene o fuori dal frigo o dentro.
A questo punto, sedetevi, mettetevi ben comodi, magari davanti ad un bel panorama o ascoltando una sinfonia, prendete il vostro stecco e mordete.......cosa devo dirvi....uno dei piaceri più belli della vita, vi chiuderete gli occhi e masticherete lentamente...vi sembrerà che tutto intorno a voi scompaia e rimanga solo quello che volete :-)...sono esagerata??? Ok, provatelo!!!





Credetemi, credo così tanto in questo dolcetto che, se potessi, lo produrrei in larga scala per metterlo in commercio.....bello, ci pensate?? Un gelato da portare a scuola per merenda!! Immaginate la sorpresa dei maestri  e dei bambini??? :-)
Comunque, ne ho fatta anche un altra versione senza amarene che, a dire il vero, a me è piaciuta sempre tanto, ma manca sicuramente la marcia decisiva delle amarene, ma alle mie bimbe che non le mangiano, è piaciuto di più, la versione con nocciole è stupenda ;-).  (Ho capito che le amarene sono un piacere di grandi :-), ecco perchè pensavo che non mi piacessero, perchè da piccola, in effetti, non mi piacevano :-))
Ecco le altre versioni, senza amarene, con la spolverata di:
nocciole
mandorle
pistacchi




Hanno gradito davvero tutti, pensate, anche Tommaso, wuauuuuu!!!!
Quelle alle amarene son finite subito, ma uno di questi al pistacchio, l'ho nascosto in frigo per vedere quanto durasse, dopo circa 3 settimane non ho resistito e l'ho tirato fuori: era perfetto, la cipertura al cioccolato impedisce alla meringa di prendere umidità e di perdere fragranza!!
Appena l'ha visto la mia piccolina: "mamma e io???" ....cavolo!!!! te ne sei accorta!!! :-) Ok, mangiamolo assieme :-(...daiiii :-).

Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 



25 commenti:

  1. Ci credo! è da provare subito "sta ascaretta" complimenti. Rosellina

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    1. Grazie Ro :-), ma sei tu??? Rosellinaa

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  2. E' davvero una ricetta meravigliosa, anzi, molto ma molto di più!

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    1. Spero che la possiate provare per capire meglio cosa intendo :-)

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  3. ma che delizia di stecco,per veri golosi!!!

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  4. Aiutooooo!!!! Sono svenutaaaaa!!!!!!! Meravigliosiiiiiii!!!!!!!

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    1. Spero che tu ti sia ripresa non voglio avere rimorsi di coscenza :-)

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    1. :-) Si, sono un genio...incompreso :-)

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  6. Danita, è una ricetta meravigliosa!!!!!!!!!!! ..sono davvero stupendi!!!!!!
    Ti faccio i miei migliori complimenti..sei veramente bravissima!!!!!

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  7. Complimenti, sembrano davvero prelibati!! Posso chiederti un consiglio??? Visto che hai un kenwood prospero, a parte le quantità di impasto, è un prodotto valido? Riesci ad impastare bignè o frolla?

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    1. Io mi trovo davvero bene, a parte, appunto, le quantità limitate, ma poi ci impasto di tutto, compreso bignè e frolla, ma anche impasti per pane o focaccia, pds, creme etc.

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  8. Sarà stato lo stress,l'ansia,non so,ma una cosa è certa,hai creato dei dolcetti meravigliosi!Quelle amarene sono finite in una ricetta originale,golosa e divertente!Complimentissimi!

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    1. E quando lo farai fammi sapere ;-)

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  10. ODDIOOO svengo ne voglio unoooo!!!! Che spettacolo!!!

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  11. Nooo,a nche tuuuu, la prossima volta aggiungo i sali alla ricetta :-)
    Grazie tante!!

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  12. Ciao, sono Monica e scopro ora il tuo blog. E' pieno di ricette interessanti e piatti buonissimi. Io poi adoro i dolci e qui ce ne sono in quantità. Ti seguo.
    Ciao

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  13. questa è un'idea fenomenale! Grazie infinite per partecipare a Get an aid in the kitchen!
    Un abbraccio, barbara

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  14. Danita ricordo le tue super ricette su cookaround e come sempre non ti smentisci...sei veramente brava!

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Grazie per i vostri commenti!!