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venerdì 30 novembre 2012

Cheese cake al cucchiaio, anzi, nel cucchiaio



Ecco un altra idea carina per servire la vostra cheese cake. Semplice da fare, senza neanche bisogno di bilancia, andate ad occhio e a sapore :-), buonissima da mangiare e davvero carina da vedere e cosa volete di più?? Dite un Lucano??? Penso che ci possa stare :-)


Ingredienti
Amarene Fabbri
Panna fresca
zucchero a velo
Philadelphia
Zucchero
Biscotti Oreo (quelli neri con quella bella cremina bianca)
Bacche di vaniglia

Prendere un vasetto di Philadelphia, aggiungere i semi che avrete prelevato dalla bacca di vaniglia e, con un frullino o una frusta a mano, montare con lo zucchero, che metterete a vostro piacimento. Aggiungere la panna che avete montato a parte. Aggiungetela a cucchiaiate poco alla volta fino a che non sarete soddisfatti della consistenza che vorrete. In questa cheese cake fredda, visto che è composta nel cucchiaio, non avrete neanche bisogno di aggiungere della colla di pesce o addensanti vari, in quanto è perfetta già così, bella cremosa e morbidosa. In un mortaio pestate i biscotti Oreo fino a che si sananno ben amalgamati e non si vedra più la cremina. Mettete i biscotti pestati alla base del cucchiaio e irroratelo delicatamente con lo sciroppo delle amarene. Versate sopra, aiutandovi con una siringa da pasticceria, la crema e pogiare sopra un'amarena. Finire il vostro cucchiaio con un pò di biscotti sbriciolati. Un boccone squisito!!


Con questa ricetta partecipo al contest

sabato 24 novembre 2012

Una gran bella soddisfazione!!! Cronaca di una telefonata

Oggi niente ricetta, un pò di pausa dopo tutte quelle postate in questo mese :-).

Oggi, però, voglio condividere con voi la mia grande soddisfazione e gioia: qual'è uno dei maggiori sogni per una food blogger??? Vabbè, certo ce ne sarebbero tanti, ma un sogno di chi ama tanto cucinare??? si, è vero, avere una bella, grande, spaziosa e attrezzata  cucina, vero....un sogno un pò più ridimenzionato???
Ma certooooo, avere un bell'aggeggggggino (quando non so quante consonanti ci vanno preferisco abbondare :-))tipo....che so.....un Cooking chef km070 impastatrice planetaria kenwood??? Ma certooooo e chi non la vorrebbe??!!!!


Ecco, vi immaginate in una giornata un pò buietta di quasi inverno, alle ore 14,15 circa, quando ti chiamano solo quelli dell'Infostrada o della Fastaweb o qualc'un altro che rompe, ti arriva una telefonata del tipo:
-Buongiorno signora Daniela sono (mi sembra) Emanuela Fabbri e la chiamavo per dirle che.... -
e io dentro di me penso:- ma cavolo, sempre a quest'ora rompono, ma non se ne può più, tutti i giorniiii!!! e quasi stavo dicendo - no guardi, non mi interessa- poi sento lontanamente.... tra un -mamma mi passi l'acqua??- e un -mammaaaaaa mi metti i cartoni??!!-
-oggi ci siamo riuniti.......(e lo dice a me che oggi vi siete riunite??? a me che conoscevo il regolamento a memoria e sapevo benissimo che quel giorno si sarebbero riuniti e speravo tantissimo di poter vincere ma, nonostante credessi molto nelle mie ricette, non osavo sperare in una vittoria e tanto meno in una telefonata del genere) e lei è stata scelta tra i due vincitori della planetaria Kenwood
-cosa????? cosa sta dicendo??? ma non siete della Fastweeb, con chi parlo??- dico io, stonata come al solito, con gli occhi spalancatiiii
-nooo, signora Daniela, telefoniamo dalla Fabbri per il concorso sulle ricette delle amarene e le diciamo che lei ha vinto ma vuole sapere con quale ricetta ha vinto??
-nooooo, ma non ci posso credere, ho vinto?? ho vinto????- e li comincio a girare e rigirare per la cucina, per il salotto, di nuovo per la cucina e poi ancora per il salotto....
-si lei ha vinto con la sua ricetta delle quaglie ripiene ma le assicuro che siamo rimasti incantati di tutte le ricette che lei ha presentato della sezione dolci, davvero complimenti perchè sono meravigliose....
E li ancora a continuare a complimentarsi....non immaginate quanti complimenti che mi ha fatto la signora Fabbri, si proprio lei in persona....wuauuuu, continuava a dire di quanto belle fossero le mie ricette e come erano felici che le mie ricette avrebbero contribuito ad ampliare il loro ricettario.....mamma mia, più lei parlava e più, io, mi sentivo lusingata.
E dopo tanto parlare, credo che sia durata almeno un quarto d'ora...mi lascia dicendo:
-avremmo tempo 4 mesi per consegnare il premio ma speriamo di farcela prima di Natale-
Wuauuuu, ma sarebbe stupendoooo!!! Che bel regalo di Natale!!!!
Finita la telefonata, con il telefono portatile ancora in mano, ho cominciato a gridare e a saltare, ma non salti normali, saltavo e facevo i giri, saltavo e facevo i giri...le bimbe, in tutto questo, mi guardavano e avevano nel viso una squardo tra il dire: -mamma che bello hai vinto!!!- e il: - Mamma, ma sei impazzita?? stai bene??? -:-). Il giorno dopo la piccolina mi ha detto:- mamma, però oggi non fare come ieri che poi ti gira la tetta (testa :-))
Ovviamente chiamo subito Tommaso al telefono, ci eravamo lasciati la domenica prima di andare a letto con io che gli dicevo: Tommy, martedì decidono chi vincerà, ma ti immagini come sarebbe bello se vincessi il Kenwood?? Mamma miaaa Tooo, ma chissà quanti hanno partecipato, chissa quante altre ricette belle ci saranno....non si sa nulla...e con aria sconsolata ci diamo un bacino e mi addormento.

Ora, dopo tutto questo, voglio ringraziare qualcuno per questa vittoria, vabbè non e che ho vinto un oscar, ma per me è tanto :-):
  •  per prima la mia mamma :-) si perchè è stata lei ad insegnarmi che per cucinare ci vuole l'amore .-) e poi, la cultura delle quaglie ripiene me l'ha inculcata lei :-), quando ce li proponeva con i piselli, ottimi davvero, poi ringrazio
  •  la mia amica Mariella che mi ha fatto conoscere cookaraund e mi ha convinta a creare questo blog (se non l'avessi fatto non avrei sicuramente mai pensato a tutto questo), poi, appunto,
  • ringrazio cookaround che mi ha insegnato tanto,
  • ringrazio Tommaso per avermi regalato la mia prima planetaria (e dire che non la volevo :-)) e per sopportare, in silenzio, tutto il mio disordine in cucina quando mi cimento in queste avventure e per trascurarlo quando sono troppo impegnata in queste cose e
  • per ultima, ma non per importanza, anzi, ringrazio di cuore, ma davvero di cuore la Fabbri!!!!
Ma eccovi la pagina con la proclamazione ufficiale.
Prima di chiudere questo interminabile post :-) (vi chiedo scusa ma dovevo e volevo farlo!!) dico pure che questo è stato uno dei concorsi culinari in cui mi sono più divertita: sarà la posta in palio (ho capito che più è importante il premio, più io mi gaso e più mi vengono ricette) sarà che ho trovato le amarene Fabbri davvero un ingrediente meravigliosamente versatile, ma più creavo ricette e più me ne venivano in mente!! E dire che per 43 anni ho creduto che le amarene sciroppate non mi piacessero, ma quanto sono buone??!!! e quante cose si possono fare!!! :-).

Un bacio a tutti voi che mi avete letto fin qua e anche a quelli che non ce l'hanno fatta perchè troppo lungo da leggere, li capisco :-).

Chiudo con l'elenco delle ricette con cui ho partecipato al concorso
Cheese cake al cucchiaio, anzi, nel cucchiaio


Dolce abbraccio al pistacchio e cioccolato bianco (che ancora devo postare)


e mousse allo sciroppo di amarene



giovedì 15 novembre 2012

I love amarena: cupcake

 
 
Lo so, avevo detto che quella di ieri era l'ultima ricetta ma poi ho visto che la mia amica aveva delle amarene in casa, aveva anche fatto i cupcake e allora l'idea è venuta quasi da sola, che ci posso fare :-).
Questo dolcetto, stavolta davvero a conclusione visto che oggi scade il concorso :-),  vuole essere la mia dichiarazione d'amore per questo piccolo ma tanto deciso ingrediente: l'amarena sciroppata....ma come ho fatto a non mangiarla per 43 anni????
Ora che l'ho scoperto non mancherà mai in casa mia....ovviamente prima devo andarlo a comprare una volta finito, visto che devo farmi 25 km per trovarlo!!!!
Ed ecco, pure io cupcake maniaaa....avevo resistito fino ad adesso, al tormentone del momento :-)

INGREDIENTI
Per i cupcake
180gr di burro
160gr di zucchero
180gr di farina
mezzo cucchiaio di lievito per dolci
3 uova
40gr di latte-30gr di sciroppo di amarene
bacca di vaniglia

Per la crema interna
Philadelphia o mascarpone
zucchero
amarene

Decorazione
cioccolato bianco
olio di semi
sciroppo e amarene

Per i cupcake
Sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere un impasto spumoso. Aggiungere le uova, uno alla volta, e un cucchiaio di farina ad ogni uovo. Aggiungere la farina restante  setacciata assieme al lievito, tutta in una volta, mescolando con una spatola dal'alto verso il basso. Aggiungere il latte mescolato con lo sciroppo di amarene e i semi di bacche e mescolare sempre dall'alto verso il basso. Versare l'impasto negli stampi rivestiti dei pirottini di carta, ma non del tutto, i vostri cupcake non dovranno uscire dal pirottino, anzi, devono rimanere al di sotto e infornare a 180° per 20 minuti circa.
Una volta cotti lasciare raffreddare.
 
Per la crema interna
Mescolare con una frusta elettrica o manuale la philadelphia o il mascarpone con lo zucchero (fate voi in base ai gusti e aggiungere le amarene e un pò di sciroppo.
Fare un buco al centro dei cupcake con il levatorsoli, riempire con la crema e coprire con solo la parte sopra di quello che abbiamo levato per fare da coperchio.
Far sciogliere il cioccolato bianco con un goccio di olio di semi e ricoprire i cupcake fino al bordo e far rassodare leggermente a temperatura ambiente.
 
Per la decorazione, prendete lo sciroppo di amarene e con un cucchiaino, far cadere una goccia sopra il cioccolato ancora morbido e fluido e con uno stuzzicadente fare un incisione, partendo dal cioccolato bianco, dividendo la goccia e scendendo, in modo che si formi il cuore.
Finire con un'amarena.
Ed eccolo, semlice ma molto raffinato, un'idea carina anche per San Valentino






 ed ecco l'interno cremoso
 


mercoledì 14 novembre 2012

Quaglie ripiene all'amarena e castagne

 
 
Solitamente una cena si conclude sempre con un dolce e spesso si dice la frase: chiudiamo in dolcezza!!
Io, invece, chiudo la mia sagra delle ricette con le amarene Frabbri con una ricetta salata per diversi motivi: la prima, forse per una questione pratica, perchè, in effetti, è l'ultima ricetta che ho realizzato :-), ma, soprattutto, perchè, io, dovete sapere che, amando troppo il salato, quando mangio troppe cose dolci ho bisogno di mangiare qualcosa di salato :-) e spesso mi capita di ritornare a mangiare qualcosa di salato dopo che, in una cena, ho abbondato troppo con i dolci finali....è strano?? Lo so, ma in me, in effetti, c'è ben poco di normale :-).
Questo, devo dire che è uno di quei piatti in cui, mentre lo mangi dici: ecco, ho trovato il sapore nuovo!!
Cioè, mangiando, soprattutto per una come me a cui piace provare sempre accostamenti nuovi, capita che vorresti scoprire nuovi gusti e in effetti, quando fai piatti nuovi, magari li trovi pure, ma, anche se il gusto è nuovo, non è proprio sorprendentemente nuovo nell'eccellenza, non so come spiegarlo....insomma, tutto questo per cercare di farvi capire che in questo piatto ho proprio trovato un gusto mai provato prima, neanche lontanamente che ha sorpreso positivamente le mie papille gustatiche, che già sono abituate a sorprese :-).
Poi, dovete sapere che questo, è stato un piatto sofferto e tanto agognato: praticamente l'ho pensato il mercoledì, il giovedì ho comprato gli ingredienti e l'ho cucinato la sera, ma dovevo fare le foto per il concorso e non potevo certo farle di sera (ecco, la dura vita di una foodblogger :-)), allora non mangio quelle quagliuzze che emanavano un odore meraviglioso e particolare allo stesso tempo. Mi corico con il pensiero alle mie quaglie.....ma...mi sveglio il venerdì....il mio mal di testa....ma quello proprio brutto, brutto, quello con la nausea terribile che non mi fa mangiare nulla :-/, non potevo completamente mangiarle. Finalmente arriva il sabato, ma faccio colazione tardi quindi a pranzo niente quaglie, poi usciamo e Tommaso mi dice: Dany, mangiamo una pizza?? Una pizza, una pizza???? ma stai scherzandoo???? Ma andiamo subito a casa che ho da mangiarmi le quaglie!!! Erano le 19,00, mi riscaldo, finalmente quelle meravigliose bestioline e, con gli occhi chiusi per l'emozione, finalmente mi mangio le mie tanto desiderate quaglie :-)!! E Tommaso che mi diceva (lui odia le quaglie, manco me le può veder mangiare): ma non saranno più buone, buttale, non vorrei che stai di nuovo male!! Ma quando maiiii!!! L'attesa è stata ampliamente ripagata!! :-)
Lo so, non è un piatto per tutti, non tutti amano le quaglie e tanto meno abbinate con un qualcosa di dolce ma vi assicuro che la quaglia è un animale come un altro da gustare, è buonissima ed ha una carne davvero delicata ma allo stesso tempo gustosa.
 
INGREDIENTI
2 Quaglie
4-5 castagne circa semi cotte
amarene Fabbri
cipolla scalogna
pane fresco
acciuga
pancetta arrotolata
rosmarino
prezzemolo
salvia
miele
paprica
sale-pepe-olio evo
 
In un pentolino far soffriggere l'olio con la cipolla e far sciogliere un'acciuga (servirà solamente ad esaltarne un pò il sapore. Aggiungere le amarene, le castagne a pezzettini e la pancetta tagliata. Far rosolare bene e, infine, aggiungere il pane sbrigiolato e amalgamare bene il tutto.
 

 

 
 
Lavare le quaglie, con il dito irrorare un pò l'interno mettendo un pò di olio e sale. Riempire con il condimnento abbondantemente.
Arrotolare la quaglia con la pancetta, mettere un rametto di rosmarino fresco sopra e avvolgere con dello spago.
 
 
In un pentolino ben caldo far rosolare bene la quaglia esternamente in modo che la carne sigilli e i succhi rimmangono al suo interno, lasciando la carne morbida e rosa.
Mettere le quaglie in una teglia e mettere al forno a 180°.
A cottura quasi ultimata, preparare un battuto con prezzemolo, salvia, sale, paprica, aggiungere qualche amarena e irrorare con olio, miele e un pò di sciroppo di amarene.
 
 
 
Bagnare le quaglie con questo composto e infornare per altri 5-10 minuti.
Preparare la polenta e senvire la quaglia.
Un piatto unico davvero eccezionale.
 


 
  
 Comunque, anche se questa è l'ultima ricetta che ho preparato per il concorso Fabbri, non è certo l'ultima che vedrete in queto blog, anzi, ora che le ho scoperte non le lascerò mai più :-)!!!

martedì 13 novembre 2012

Cheese cake di vaniglia rovesciata all'amarena

 
 
E dopo il dolcetto di ieri, dove, devo dire, il risultato è stato sorprendente ma con un dispendio di tempo non del tutto indifferente, oggi vi faccio vedere un dolcetto il cui risultato è stato davvero ottimo ma, al contrario dell'ascaretta, questi, per farli, ci son voluti davvero 10 minuti, ma davvero, non vi sto esagerando, forse anche meno!!
E' uno di quei dolcetti che, se ti chiamano gli amici per dirti che fra un'ora verranno da te, tu lo prepari e fai la tua bellissima figura e, agli occhi del poco esperto, sembrerà che ci avete impiegato ore :-).
E' proprio vero, ci sono dei dolci davvero buoni, che per farli, però, occorrono anche 2 giorni, vedi la 7 veli o la mousse ai tre cioccolati di Montersino e poi ci sono dei dolci al cucchiaio, come questi, in cui bastano pochi minuti, non accendi neanche il forno o il fuoco e hai un risultato per nulla al di sotto di quelli detti.
Ed ecco, questa cheese cake fredda, al cucchiaio, semplificata, neanche le quantità metto perchè davvero non c'è neanche bisogno di prendere la bilancina :-).

INGREDIENTI
Amarene Fabbri
panna fresca
philadelphia
zucchero
biscotti Oreo (quelli neri con quella bella cremina bianca)
bacche di vaniglia

Prendere un vasetto di Philadelphia, aggiungere i semi che avrete prelevato dalla bacca di vaniglia e, con un frullino o una frusta a mano, montare con lo zucchero, che metterete a vostro piacimento. Aggiungere la panna che avete montato a parte. Aggiungetela a cucchiaiate poco alla volta fino a che non sarete soddisfatti della consistenza che vorrete.
In questa cheese cake fredda, visto che è composta in vetro, non avete neanche bisogno di aggiungere della colla di pesce o addensanti vari, in quanto è perfetta già così, bella cremosa e morbidosa.
In un mortaio pestate i biscotti Oreo fino a che si sananno ben amalgamati e non si vedra più la cremina.
Ora non vi resta che scegliere il vostro contenitore in  vetro ed è fatto.
Mettere sul fondo le amarene con lo sciroppo e, delicatamente, aiutandovi con una siringa, per non far amalgamare le due cose, aggiungere la crema al formaggio.
 
 
Finire con i biscotti pestati che non necessiteranno neanche di burro in quanto la cremina presente li ha resi già belli umidi e quasi cremosi e visto che stanno sopra non dovranno essere neanche strutturati.
Ecco fatto, se poi volete proprio stupire i vostri commensali, prendere la vostra bacca di vaniglia (io sono troppo "ziccusa" per usarne 1 intera a bicchiere e visto i piccoli contenitori :-), l'ho divisa in due) e infilateci dentro 2 amarene: alla fine richiamerete la vostra cheese cheke fatta proprio con la vaniglia e le amarene e sicuramente si presenterà davvero bella ;-) (mi raccomando, non buttatela una volta mangiato il dolcetto, potete ancora riciclarla).
Ora, se avete la pasienza di aspettare, andrebbe un pò in frigo giusto per raffreddarsi per bene e sprigionare i sapori giusti, se proprio, invece, non ce la fate come me, la mangiate subito che pure buona è!!! :-) 
 
 
lo sapete che mi piace mostrarvi il boccone migliore: questo, affondare il cucchiaino, arrivare alle amarene, risalire...c'è tutto!!! :-)


 
Che dire....ho detto tutto!! :-)
Giuro che manca solo un ultima ricetta con le amarene, forse la più sorprendente e ho finito :-)....forse :-)
 

domenica 11 novembre 2012

Tartellette ai cachi e noci e la marmellata di cachi...non pervenuta

 
Buona domenica!!!
Ma chè strano....io non posto quasi mai di domenica!! Il fatto è che entro il 15 devo postare un pò di robine e quindi, siccome avevo promesso di postare le ricette con i cachì, prima che non si trovino più, devo sbrigarmi :-).
Vi avevo raccontato del fatto che molti prodotti freschi di stagione mi vengono regalati, vero??!!!
Ecco, i cachì è uno di quelli: me li porta mio suocero, la mia amica Mariella, ma anche il fidanzato di mia nipote.....mi bastano???
Ma certo che no!! Se voi pensate che tra me e la mia piccolina, che li adoriamo, ne mangiamo almeno 12 al giorno!!!! E poi, se mi convinco di voler fare qualcosa, cosa sia!!! :-)
E infatti mi ero convinta che dovevo fare la marmellata, sbircio in giro su internet e in effetti, trovo poco e quel poco che trovo, leggo in tutte una dicitura che la dice lunga: "usate solo cachì maturi, mi raccomando, perchè altrimenti la marmellata allappa"...e che problema c'è!!! Noi abbiamo solo cachì dolci, belli maturi e che non allappano affatto!!!
Ok, allora decido che ho bisogno di tanti cachì e che quelli che mi regalano non mi bastano...allora??? Presto fatto: se Maometto non va alla montagna che si fà??? La montagna va da Maometto!!! Quindi, siccome sapevo dove si trovavano degli alberi di cachì, ho pensato bene che al proprietario non gli sarebbe dispiaciuto se gli avrei tolto un pò di impiccio di raccogliere i cachì.....ovviamente, ogni tanto, qualche buona azione si deve pur compiere....sono troppo buona!! E allora, con il mio cesto, io e i miei complici, ci rechiamo sul posto:
"mamma ma qui è di nonno??"
"no gioia mia!!"
"e allora di chi è, come mai stiamo raccogliendo i cachì qui??"
"perchè ce ne stanno tanti e quindi aiutiamo il proprietario a raccoglierli!!"
"brava mamma!!"
Tutta felice, vado a casa a fare la mia bella marmellata, pulisco i cachì, aiutata dalla mia piccolina (siii, io pulivo e lei mangiava!!) buonissimi, ho ricavato 1 kg di polpa e ho fatto la marmellata.....già dall'aspetto...mamma che delusione...altro che gelatinosa....na "pappazza"...vabbè, ho detto, però sarà buona......noooooooooooooooooooo...ma, ma, maaaaa.....ma allapppppaaa!!! Ma come, i cachì erano buonissimi, come  mai allappa!!!
Non è possibile, ci riprovo, non sia mai che qualcosa non debba riuscirmi, rivado dal mio produttore di fiducia e questa volta, chi trovo?? trovo un signore:
"buongiorno, ma lei è il proprietario??" domando io tra l'imbarazzato, l'indifferente e il cordiale
"no, perchè??"
"volevo chiederle il permesso di raccogliere qualche cachì"
"si, li può raccogliere"
E certo, se non sei il proprietario, certo che mi dai il permesso!!! :-)
Raccolgo un altro cesto di cachì, non curante di quella figura incognita che guardava e rivado a casa e riprovo di nuovo, questa volta senza mela....bhè non era da buttare come la prima, non allappa quasi per nulla, ma la consistenza non è da marmellata e nonostante ne abbia fatto solo un barattolo per prova è ancora li in frigo come l'ho lasciato l'ultima volta :-).
Conclusione??? LA MARMELLATA DI CACHI non sa da fà!!!! (me lo ha confermato la mamma della mia amica Caterina che è una patita di marmellate, avendo un bel frutteto, anche lei, ha provato 3 volte buttandola in tutti i casi e io, di lei, mi fido!!)
Morale della favola??? Volevo fare un dolcetto con i cachì e allora mi son detta...mi sa che li uso a crudo da mettere in forno :-)...e infatti, ecco il risultato: OTTIMO!!!!
 
 
INGREDIENTI
cachì
noci
gelatina di albicocche (evvaiiii, io, quest'anno, finalmente me la sono fatta da me visto che non la trovavo :-))
 
Pulire i cachì, mi raccomando, belli maturi, non sodi, e frullarli.
Preparare la frolla, stenderla, ricavarci dei cerchi e rivestire i vostri pirottini.
Riempirli con la polpa di cachì, abbondate, mi raccomando, perchè poi si ridurrà in forno visto che il liquido evaporerà e mettere sopra un gheriglio di noci.
 
 
Infornare a 180° fino a che vedrete che la frolla è cotta.
Sfornare e far raffreddare.
Spennellate alla fine la gelatina di albicoche e, se volete, spolverate con dello zucchero a velo.
Ed eccoli, questa volta davvero buonissimi e questi, son finiti subito :-).
Facili facili da realizzare ma davvero tanto buoni.
 

 

 
 

giovedì 8 novembre 2012

Sandwich di mordadella

 
 

E dopo tutte queste ricette dolci, mi sembra sia arrivato il momento di una bella ricettina sfiziosa, ma salata, un bell'appetizer, adatto ad un aperitivo o ome antipasto ad una vostra cena :-), come dico io, per far aprire l'appetito (rapiri u pitittu) :-)
Vi ricordate il pacco che avevo ricevuto per aver vinto il contest di Avionblu??? Vi ricordate quella bella mortadella??? Ebbene, vi farò vedere comel'ho usata :-).
Questo è uno dei modi, un piatto davvero sfizioso, gustoso che piace a tutti: adulti, bambini e ragazzi .-).

INGREDIENTI
mortadella (la mia era quella Avionblu)
provoletta
uovo
pangrattato
olio per fritti

Affettate la mortadella abbastanza sottile e tagliatella con la formina rotonda un pò più grande della fetta di provoletta (Noooo, non buttate gli scarti, che siete pazzi, in cucina non si butta nulla, poi vi dirò come usarli :-)).
Tagliare la provoletta e metterla tra due fette di mortadella.
Sbattete 2 uova, salare, mettere un pò di pepe e bagnare il sandwich di mortadella, passare nel pangrattato, poi nuovamente nell'uovo e finire con il pangrattato.


Friggere in olio abbondante e sernire tiepidi.
Ed eccoli, uno tira l'altro :-)


martedì 6 novembre 2012

Pralina friabile dal cuore tenero



Ed ecco un altra creazione con la frolla al pistacchio: ma si vede che sono un'amante del pistacchio, anzi, il pistacchio di Bronte, per la precisione??? Mi dovrebbero dare la cittadinanza onoraria a Bronte!!! :-)
Eccovi un altr dolcetto, non solo con la frolla, come vi dicevo, ma anche con uno degli ingredienti più in vista, in questo periodo nel mio blog, si lei: l'amarena :-)...e ancora non abbiamo finito...vi aspettano le migliori ricette che ho realizzato!!! :-)

INGREDIENTI
frolla al pistacchio
amarena sciroppata Frabbri
cioccolato bianco
cioccolato fondente
burro di cacao (se non l'avete, magari aggiungete un pò di burro o di olio di arachidi)
pistacchi di Bronte


Fate sgocciolare le amarene dallo sciroppo (non buttatelo, ovviamente, perchè poiu vi diro come usarlo in un altra ricetta :-)).
Prendere la frolla, staccarne un pezzetto, appiattirla nel palmo della mano, pogiare un'amarena e chiudere bene la frolla formando una bella pallina. Sistemare la frolla nel frigorifero per farla compattare bene.
Infornare a 180° fino acchè si saranno dorati leggermente.
Uscire e far raffreddare bene.
Far sciogliere al microonde i cioccolati separatamente, agiungendo ad ognuno il burro di cacao per renderli più fluidi.
 
 
Passare la pallina di frolla nel cioccolato bianco e far raffreddare e poi passarla in quello fondente.
Far scivolare il pistacchio pestato e far raffreddare.
Ed ecco le vostre praline friabili con sorpresa :-)
Davvero ottime!!!
 


 

Frolla al pistacchio di Montersino


E visto che ormai uso spesso questa frolla, ho deciso di dedicargli un post :-).
Questa è la frolla che ho imparato a fare al conso con Montersino, vi ricordate???
Io avevo già fatto una frolla al pistacchio per una crostata e in effetti mi era venuta pure buona, questa di Montersino, però, la trovo adattissima alla pasticceria mignon perchè è friabile ma non troppo crocante e, visto che non c'è il lievito, rimane bella soda e stabile.

INGREDIENTI
250gr di farina 00
125gr di burro
100gr di zucchero a velo
50gr di farina di pistacchio
25gr di pasta di pisstacchi
45gr di tuorlo (2 tuorli se sono più piccolini fa lo stesso ;-))
un pizzico di sale (questo lo aggiungo io perchè penso che ne esalta il sapore ;-))


Lavorare nella planetaria, con il gancio ad uncino il burro con lo zucchero, unire i tuorli, la pasta di pistacchio e le farine, fino a che si formi un impasto compatto. Stendere la pasta tra due fogli di carta da forno (in modo che si raffreddi più velocemente e più omogeneamente) e farla riposare in frigorifero.
Ed ecco la vostra frolla, davvero ottima!!



venerdì 2 novembre 2012

Crostata di mele e cachì

 
 
Cachì, mi raccomando, da noi, in Sicilia, si chiamano cachì con l'accento sulla i e ci tengo a portare avanti anche il nostro dialetto siculo :-)
Buongiorno, oggi, fortunatamente non è lunedì come credevo, visto la pausa festiva di ieri, ma è venerdì e nonostante tutti abbiano fatto ponte, io, povera, sono dovuta andare a lavorare. Ma sapete cosa mi ha fatto tanta rabbbbia, scoprire che il Comune di Casteldaccia era chiuso: CHIUSO, capite cosa significa??? Il servizio pubblico per eccellenza ha fatto ponte!!! Mamma mia....se dovessi rinascere o impiegata al comune o alla scuola materna: tutte le ferie e malattie che vogliono e per non farsi mancare nulla, pure i ponti...e noi paghiamo!!!
Mi voglio fare la bocca dolce proponendovi il primo dei miei dolcetti ai cachì, sappiate che ce ne saranno altri 3 :-), ve li pubblicherò in ordine di "piacimento" :-), l'ultimo sarà quello che mi ha stupita di più in gusto e semplicità :-).
Cominciamo da questa
 
INGREDIENTI
cachì
mele gialle
noci
limone
zucchero di canna
pistacchio per guarnire
gelatina di albicocche (evvaiiii, io, quest'anno, finalmente me la sono fatta da me visto che non la trovavo :-))
 
 
Preparare la frola, stenderla, arrotolarla nel mattarello e stenderla nella vostra teglia da crostata.
Affettare le mele, spremere un limone, aggiungere lo zucchero e far macerare un pò.
Pulire i cachì, mi raccomando, belli maturi, non sodi, e frullarli.
 
 
Mettere la crema di cachì così ottenuta nella frolla, aggiungere i gherigli di noce e finire con le mele.
Infornate a circa 180° fino a cottura. Spennellare le mele con la gelatina e spolverare con un pò di pistacchi.
Una torta molto particolare, la cremosità dei cachì che si sposa con la frolla al pistacchio e le mele.