mercoledì 3 aprile 2024

Crostatina pasquale con meringa

 


Buongiorno!! 

Anche se la Pasqua è passata vi voglio lasciare questo dolcetto come promemoria perché l' ho adorato!!

Per realizzarlo bisogna fare la base di frolla al pistacchio, una base di Pan di spagna o ciò che avete (io ho messo la chiffon cake), una chantilly (io ho fatto la ricetta della crema pasticcera con il Bimby e aggiunto la panna), una purea di fragole e una meringa. 

Per la frolla al pistacchio

Cliccare qui 

Per la chantilly aggiungere 250gr di panna fresca alla ricetta della crema pasticcera che metto in foto

Per la meringa vedete foto

Per la purea di fragole basta schiacciarle con la forchetta

Preparare la frolla come da link e fare la base per la crostatine. Cuocere a 180°.  

Fare la meringa, colorare di giallo e rivestire all'esterno una mezza sfera in silicone. Mettere in forno a 140° per circa un'oretta.

Mettere alla base della crostata un disco di Pan di spagna e bagnare con sciroppo fatto con acqua, zucchero e crema di limoncello.

Preparare la crema pasticcera, farla raffreddare e aggiungere la panna montata.

Prendere la mezza sfera di meringa, riempire con la crema chantilly, creare un incavo, riempire con la purea di fragole e finire con altra chantilly. Adagiare la mezza sfera sulla crostata e decorare.












lunedì 25 dicembre 2023

Il mio pandoro cassata con il Bimby: Buon Natale



Volevo augurare a tutti voi un sereno Natale, in un periodo forse un pò difficile per tanti, anche per me. E voglio augurarvelo con il mio pandoro/cassata 😊.
Questo è il primo anno che mi cimento a fare il pandoro, non lo avevo mai fatto perché mi ha sempre fatto paura. Ma quest'anno è diverso perché,  non so se lo sapete,  quest'anno ho un nuovo aiutante in cucina, ebbene si, ho lui, prima avevo solo il Kenwood e ora ho pure il Bimby, si proprio lui e proprio io che non lo volevo manco regalato 😁😆. Ma poi ho conosciuto lui, la versione Tm6 e, in effetti, ne sono rimasta entusiasta e quando ho visto che c'era nell'app cookidoo il pandoro mi sono convinta a farlo....e questa è la quarta volta, ormai 😁😊
Davvero ottimo, non immaginavo potesse venire così buono!! Certo, bisogna stare tutto il giorno in casa tra riposi e lievitazione,  ma se non si deve uscire si può fare!! 
Per la ricetta vi metto quella dell'app.
















domenica 10 dicembre 2023

Crostata alle pere, con brownes, caramello salato e ganasce

Buongiorno!!!

Oggi pubblico il dolce della domenica 😋😋😊

Anche io mi sono fatta tentare dal provare la crostata con questi "volant" di pere realizzata dalla fantastica Althea Totonelli (andate a visitare il suo profilo instagram 😊). 

Diciamo che lei (di una bravura disarmante) la fa facile, ma non lo è per nulla 😁, poi, a lei,  la buccia delle pere rimane verde a me si è colorata di un marroncino ca....na che ho dovuto abbellire con lo zucchero a velo 😁😆....ma, tutto sommato, brutta brutta non è venuta 😊: grazie Althea d'esistere!! 😍

Sablè con brownes con noci, caramello salato con pere, ganache al cioccolato e pere allo zafferano 😋😋

Per la sablè di Massari seguire questo Link


Per i Brownes 

150gr di margarina 

250gr di zucchero

3 uova

55gr di cacao 

105gr di farina

50gr di noci

Montare la margarina con lo zucchero, unire le uova, la farina, il cacao e le noci. Infornare a 180°


Per il Caramello salato

1 latta di latte condensato

Sale in fiocchi

1 pera

Mettere in ammollo una latta di latte condensato e far cuocere come in etichetta. Far raffreddare, aprire e unire del sale in fiocchi e la pera a dadini. 



Per la ganache

Mettere 100gr di panna in un pentolino e quando comincia a bollire, aggiungere 100gr di cioccolato fondente e mescolare bene fuori dal fuoco.

Montaggio crostata 

Mettere un filo di Caramello alla base, uno strato di brawnes, il caramello salato con le pere e la ganasce. 

Affettare le pere con una mangolina e metterle in infusione con lo sciroppo fatto con acqua,  zucchero,  zafferano e succo di 1 limone.

Appena saranno ammorbidite fatele scolare bene e asciugatele su carta da cucina. Arricciatele con le mani e disponetele sopra la ganasce un pò rappresa.






sabato 25 novembre 2023

La mia crostata tiramisù


Ormai è diventata il mio cavallo di battaglia, ebbene si!!

La prima volta che la feci fu perché avevo dei residui di frolla, chiffon cake e crema al mascarpone e, siccome,  in famiglia,  amiamo i dolci al caffè,  mi venne in mente questa combinazione.  Poi, in effetti, ho visto in giro altre crostate simili, ma, in effetti, per me era la prima volta.

Ecco la mia versione....io l'adoro!!

PER LA FROLLA (io uso qualsiasi, quella che ho a disposizione al momento, rimasta da biscotti o anche sablè rimasta da cream tart, ho usato anche la frolla al cacao e ci sta benissimo

300gr di farina

150gr di burro

80gr di zucchero a velo 

2 tuorli

1 pizzico di sale

Mettere in un mixer tutti gli ingredienti e amalgamare. Levare dal mixer, formare una palla, avvolgere con la pellicola, schiacciare e mettere in frigo Per un paio di ore.

Stendere l'impasto, rivestire una tortiera e cuocere a 170° in bianco (mettete la carta forno e dei fagioli dentro per evitare che gonfi o scendano i bordi)


PAN DI SPAGNA

usare qualsiasi ricetta che avete, anche Chiffon cake e, una volta freddo, tagliate un disco di circa 2 cm.

PER LA CREMA

Anche qui, potete fare la crema che solitamente fare per fare il vostro tiramisù o montare solo del mascarpone con panna e zucchero. 

Io uso 200gr di mascarpone- 200gr di philadelfia- 200gr di panna e zucchero a piacere.

Se avete il Bimby potete anche fare la crema Tiramisù,  con le uova, pastorizzata 😉

A questo punto basta assemblare il tutto

Mettere alla base della frolla uno strato sottilissimo di crema (servirà solo per far aderire il pds), mettere il PDS e bagnarlo abbondantemente di caffè zuccherato normalmente  e finire con i ciuffetti di crema al mascarpone.



Solo prima di servire, spolverate di cacao.

Ve la consiglio!! 








giovedì 9 novembre 2023

Porticello, borgo di pescatori tra identità e sfide future

Con grande piacere sono stata coinvolta nella realizzazione di un Blog Tour in un territorio a me caro: Porticello, uno dei borghi marinari più importanti della provincia di Palermo, all'interno del territorio del comune di Santa Flavia.

Il mio viaggio alla scoperta del borgo marinaro è cominciata alle tre del mattino all'interno del mercato del pesce, dove avviene il rituale giornaliero della staffetta tra pescatori, commercianti, compratori, accompagnata dal fragoroso trambusto.

Per far conoscere meglio la realtà del settore ittico di Porticello, ho realizzato, all'interno del mercato, un’intervista all'assessore con delega alla pesca, al turismo, alla pubblica istruzione ed alla digitalizzazione del comune di Santa Flavia, dott. Miceli, nell'ambito della manifestazione realizzata da "ComeUnaMarea Onlus" “Borghi ed Aree interne: prospettive innovative per luoghi identitari" sostenuta dal dipartimento regionale delle attività produttive della Regione Sicilia.

Il dott. Miceli ha posto in risalto l'importanza della marineria di Porticello e del mercato ittico per l'economia locale e regionale soffermandosi su i “NUMERI” importanti del comparto pesca, senza omettere le criticità con cui gli operatori del settore si scontrano ogni giorno.

Con un punto di osservazione diverso, Massimo Di Fiore, commerciante ittico che da sempre opera al mercato ittico porticellese, ha raccontato le difficoltà con cui i pescatori di Porticello si scontrano quotidianamente, tra i quali l'inquinamento dei mari, la legislazione troppo rigida e il caro benzina.

Nel corso del  blog tour sono state realizzate, dai filmaker Manuele Cirà e Joshua Mineo, le riprese  che hanno dato luogo al docu-film "Porticello il borgo marinaro tra sviluppo sostenibile e conservazione dell’identità culturale”.

Il docu-film, sottotitolato in inglese, partecipa alla SCIM Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicata alla promozione del settore agroalimentare e della tradizione eno-gastronomica italiana in tutti i suoi aspetti.

Il  punto focale del blog tour  è stato quello di far conoscere Porticello, uno dei nostri "gioielli", nell'ambito del borghi marini, e, soprattutto, il suo Mercato Ittico, su cui  si poggia gran parte dell'economia di questo piccolo paese di pescatori.

 Questa è stata per me un'esperienza davvero emozionante ed ancora conservo, fra i miei ricordi più belli, l’immagine dei pescherecci che rientrano in porto e scaricano il loro prezioso tesoro e lo spettacolo della contrattazione.

I nostri borghi marinari sono un patrimonio  architettonico, culturale e sociale che ha un peso specifico non di poco conto. Panorami mozzafiato, natura incontaminata, prodotti a Km0, tradizioni e cultura: queste sono solo alcune delle ragioni per cui il futuro riparte dai borghi italiani e perché oggi sono la vera alternativa alle periferie urbane . Basti pensare, infatti, che nel Belpaese i centri abitati con meno di 5000 abitanti sono 5498 e rappresentano il 70% dei comuni, stando ai dati resi noti da Coldiretti e riportati anche sul Sole 24 Ore. 

Nei piccoli borghi abita il 16% degli italiani, cioè 9,8 milioni di abitanti. Inoltre, sempre secondo il report di Coldiretti, i piccoli Comuni rappresentano il 54% del suolo nazionale e in alcune regioni riescon a coprire anche fino al  70% del loro territorio. Questi dati ci fanno comprendere quanto sia fondamentale promuovere il territorio e quanto i borghi siano e saranno fondamentali nel futuro del nostro paese.